The Da­ni­sh Girl

Corriere della Sera - Io Donna - - Verso Gli Oscar -

sce­neg­gia­tu­ra e ha ado­ra­to la sto­ria.

Co­me si • pre­pa­ra­to?

In­con­tran­do per­so­ne del­la co­mu­ni­tà e ascol­tan­do le lo­ro sto­rie. «Chie­di­mi quel­lo che vuoi» mi di­ce­va­no. To­ta­le tra­spa­ren­za. Mi han­no rac­con­ta­to i det­ta­gli del­la fa­se più de­li­ca­ta, la tran­si­zio­ne, in cui de­vi im­pa­ra­re a sce­glie­re ma­ke up e ve­sti­ti e spes­so ten­di a esa­ge­ra­re. Ti iper-fem­mi­ni­liz­zi, co­me fan­no le ra­gaz­zi­ne che en­tra­no nel­la pu­ber­tà e cer­ca­no di tro­va­re se stes­se: si truc­ca­no trop­po, scel­go­no ve­sti­ti sgar­gian­ti non adat­ti a lo­ro, spe­ri­men­ta­no.

Ne ha mai par­la­to con La­na Wa­cho­w­ski (re­gi­sta tran­ses­sua­le, giˆ Lar­ry, che l’ha di­ret­to in E non ha avu­to pau­ra di sco­pri­re un al­tro sŽ, co­me • ca­pi­ta­to qua­si ca­sual­men­te a Ei­ner?

Tro­va­re l’au­ten­ti­co sé è l’im­pre­sa di una vi­ta, è com­ples­so an­che quan­do non ci so­no im­pli­ca­zio­ni di ge­ne­re, per i tran­ses­sua­li è mol­to più dif­fi­ci­le e do­lo­ro­so. C’è una fo­to di Ei­ner che in­dos­sa una ca­mi­cia con un col­let­to al­to, ri­gi­do, sof­fo­can­te: quan­do l’ho vi­sta mi ha fat­to pen­sa­re a un eso­sche­le­tro che do­ve­va es­ser­si co­strui­to, un’ar­ma­tu­ra di ma­sco­li­ni­tà in­tor­no a un sé fem­mi­ni­le.

E non la col­pi­sce quan­do Tom Hoo­per par­la di un la­to fem­mi­ni­le in lei?

In que­sta fa­se del­la sto­ria che cos’è de­fi ni­bi­le ma­schi­le o fem­mi­ni­le in ter­mi­ni as­so­lu­ti? È ma­schi­le es­se­re spor­ti­vi e mu­sco­lo­si? Ed è fem­mi­ni­le es­se­re sen­si­bi­li? Non rie­sco a tro­va­re una de­fi­ni­zio­ne che non sia an­ti­qua­ta.

Nes­su­na ar­ma­tu­ra per lei? Nem­me­no le guar­die del cor­po?

No, cam­mi­no per stra­da co­me tut­ti.

Ed­die Red­may­ne e Ali­cia Vi­kan­der in

(18 feb­bra­io).

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