Un tan­go más.

Corriere della Sera - Io Donna - - Passioni Totalizzanti - Ma­chi­smo. (ri­de).

a pra­ti­ca­re as­sie­me, a in­ven­ta­re nuo­vi pas­si, a par­te­ci­pa­re ai con­cor­si.

Dai con­cor­si agli spet­ta­co­li, da Bue­nos Ai­res a New York, con un di­ret­to­re mu­si­ca­le co­me Astor Piaz­zol­la.

Tan­go ar­gen­ti­no... Quan­do ave­vo già più di 60 an­ni, Co­pes mi ha cac­cia­to dal­la com­pa­gnia: è sta­to or­ri­bi­le. Mi so­no la­scia­ta an­da­re, ho avu­to una de­pres­sio­ne tre­men­da, pe­rò non ho chie­sto aiu­to né al­lo psi­co­lo­go né a nes­sun al­tro. Cre­do so­lo in Dio e in mia ma­dre, che sta in cie­lo.

Co­me si • ri­sol­le­va­ta?

Non so nep­pu­re io do­ve ho tro­va­to la for­za. De­vo rin­gra­zia­re di si­cu­ro Luis Pe­rey­ra, che nel ’98 mi chia­mò per uno spet­ta­co­lo e in­si­stet­te tan­to: è sta­ta la svol­ta. Quan­do en­tra­vo in sce­na mi ap­plau­di­va­no e, fi­nal­men­te, ho ri­co­no­sciu­to: Al­lo­ra val­go!

é cam­bia­to il ruo­lo fem­mi­ni­le nel tan­go?

Sì, in mo­do me­ra­vi­glio­so, e sen­to di aver aper­to la stra­da. Pri­ma ri­ma­ne­va­mo un pas­so die­tro, im­pe­ra­va il

In Ar­gen­ti­na ab­bia­mo un det­to: “l’asi­no sem­pre da­van­ti per­ché non si spa­ven­ti” Ades­so è il con­tra­rio. Se­con­do me la don­na con­ta per l’80 per cen­to, l’uo­mo per il 20.

Co­me spie­ga l’odier­no boom in­ter­na­zio­na­le del bal­lo?

È av­vi­ci­na­men­to, dia­lo­go, con­nes­sio­ne. La gen­te ha bi­so­gno di que­sto, non di tec­no­lo­gia e le­ga­mi vir­tua­li.

La fe­li­ci­tˆ pi• gran­de?

Il tan­go.

E il do­lo­re mag­gio­re?

Aver per­so i miei ca­ri. No, non aver per­so l’amo­re: sa­reb­be ro­man­ti­co, ma una bu­gia.

Una sce­na di

Fra i co­reo­gra­fi, Leo­nar­do Cuel­lo; co­lon­na so­no­ra di Luis Bor­da e del Sex­te­to Mayor (So­ny Clas­si­cal).

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