Un pas­sa­to da rie­la­bo­ra­re

Corriere della Sera - Io Donna - - Agenda - Re­bir­th of Ve­nus) Botticelli Rei­ma­gi­ned vam.ac.uk). Tra­me d’in­fan­zia Il più bel gior­no del­la mia vi­ta, ndr) Va­len­ti­na Ra­viz­za

due don­ne, due mo­di di sof­fri­re e di su­pe­ra­re il do­lo­re. C’è Em­ma, fem­mi­ni­sta, ri­bel­le. E c’è Ric­car­da, de­li­ca­ta, con un mo­do tut­to suo di but­tar­si il pas­sa­to al­le spal­le. Ma ci so­no ri­cor­di che non si la­scia­no sep­pel­li­re nem­me­no da in­fi­ni­ti “ban­ti”, l’uni­tà di mi­su­ra del tem­po in­ven­ta­ta da una del­le pro­ta­go­ni­ste di di Lu­cil­la Schiaf­fi­no ( Vo­lant). E ba­sta un in­con­tro per far ri­san­gui­na­re vec­chie fe­ri­te…

Quan­to c’è del­la sua in­fan­zia nel ro­man­zo?

So­lo la fa­mi­glia nu­me­ro­sa che cer­ca di re­sta­re uni­ta, e un co­gna­to col­ti­va­to­re di ta­bac­co co­me non­no Tul­lio. Cri­sti­na Co­men­ci­ni (con cui Schiaf­fi­no ha scrit­to la sce­neg­gia­tu­ra di mi ha in­se­gna­to che “la pri­ma sto­ria che scri­vi è sem­pre au­to­bio­gra­fi­ca, poi i per­so­nag­gi rie­sci a far­li cam­mi­na­re da so­li”. Qui ho vo­lu­to esplo­ra­re la di­ver­si­tà di trat­ta­men­to ma­schio-fem­mi­na, una que­stio­ne che mi ha sem­pre in­te­res­sa­to.

Per in­tro­dur­la ha scel­to una ci­ta­zio­ne di Eri­ca Jong: «Mo­stra­te­mi una don­na che non si sen­te col­pe­vo­le e io vi mo­stre­rò un ve­ro uo­mo»...

L’uo­mo non ha sen­si di col­pa, è sem­pre la don­na che si tor­men­ta. Men­tre Adria­no va avan­ti per la sua stra­da, gui­da­to so­lo dal suo ego, Em­ma con­ti­nua a chie­der­si se in fondo non ab­bia in­co­rag­gia­to l’abu­so su­bi­to.

I pen­sie­ri del­le sue pro­ta­go­ni­ste ri­cor­da­no le te­sti­mo­nian­ze rea­li di mol­te vit­ti­me di vio­len­ze.

Mi ha sem­pre col­pi­to co­me le vit­ti­me fi­ni­sca­no spes­so sot­to ac­cu­sa.

Si è ispi­ra­ta a un fat­to di cro­na­ca pre­ci­so?

Ho im­ma­gi­na­to che co­sa po­tes­se es­ser­ci die­tro un’Ol­get­ti­na e poi ho pen­sa­to di met­ter­la di fron­te a una don­na op­po­sta a lei.

La cre­sci­ta, gli an­ni che pas­sa­no è un al­tro te­ma cen­tra­le del­la sto­ria.

C’è una gran­de dif­fe­ren­za tra tem­po cro­no­lo­gi­co ed emo­ti­vo. Quel­lo che per la fa­mi­glia di Ric­car­da è se­pol­to, per lei è vi­vo e do­lo­ro­so. Tut­ti noi ab­bia­mo avu­to un dram­ma, la dif­fe­ren­za sta in co­me rea­gia­mo. C’è chi ur­la e de­nun­cia e chi na­scon­de gli abu­si. Fi­nen­do per ro­vi­nar­si la vi­ta.

Botticelli “ri­vi­si­ta­to”

Che co­sa ac­co­mu­na Re­né Ma­grit­te, El­sa Schia­pa­rel­li e Andy Warhol? Han­no tut­ti “ri­vi­si­ta­to” l’ope­ra di San­dro Botticelli. Le lo­ro crea­zio­ni - e quel­le di Ed­ward Bur­neJo­nes, Wil­liam Mor­ris, Da­vid La­Cha­pel­le (ac­can­to, - af­fian­che­ran­no 50 ori­gi­na­li del pit­to­re ri­na­sci­men­ta­le al Vic­to­ria & Al­bert Mu­seum di Lon­dra in

(dal 5 mar­zo al 3 lu­glio,

Il sen­tie­ro del­la fe­li­ci­tà? Lo in­di­ca Yo­ga­nan­da...

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.