CIAO, EH?

Corriere della Sera - Io Donna - - Dark Lady - Don­na sur­sum cor­da).

ac­ci­den­ti, non mi ven­go­no le pa­ro­le. Io

Afa­si­ca. Ma la di­ret­to­ra Dia­man­te di­ce che non sta be­ne, quin­di in qual­che mo­do me le de­vo fa­re ve­ni­re. So­no una me­tic­cia, e quan­do si trat­ta di ce­ri­mo­nie de­gli ad­dii pre­va­le la mia par­te nor­di­ca: me la ca­ve­rei con un “Ciao, eh?”. Ma c’è an­co­ra al­me­no un mi­glia­io di bat­tu­te da riem­pi­re. So­no sta­ta be­ne con voi. Mi è sem­pre sem­bra­to di dia­lo­ga­re, men­tre mo­no­lo­ga­vo. Ho im­pa­ra­to tan­te co­se, an­che se bat­te­vo sul­la ta­stie­ra da so­la. Mi è pia­ciu­to mol­to sta­re ri­ta­glia­ta nel­le vostre agen­de o at­tac­ca­ta con i ma­gne­ti ai vostri fri­ghi, nel cuo­re del­la vo­stra vi­ta in­ti­ma. Ed è sta­to bel­lo tut­te le vol­te che mi ave­te det­to: “È pro­prio quel­lo che pen­so, hai tro­va­to le pa­ro­le per dir­lo”. In es­sen­za il no­stro me­stie­re è que­sto: tro­va­re le co­se che va­le la pe­na di di­re, in­sie­me al­le pa­ro­le per dir­le. Qual­che vol­ta mi è riu­sci­to. Ho cer­ca­to di fa­re del mio me­glio. Non ho mai scrit­to con la ma­no si­ni­stra. L’ho sem­pre fat­to per amo­re del mon­do e di voi tut­te/i. Ho sem­pre cer­ca­to di spre­me­re da me quel po­co di sag­gez­za che mi è toc­ca­ta per prov­vi­den­za e a cui ri­cor­ro an­che ora, per dir­vi che le co­se fi­ni­sco­no e di si­cu­ro non è un dram­ma. Per­ché in fondo non fi­ni­sce mai nul­la, lo di­co per fe­de. Im­pe­gnia­mo­ci tut­te e tut­ti a far na­sce­re qual­cu­no o qual­co­sa, e a met­ter­ci den­tro il no­stro me­glio. È l’au­gu­rio con cui mi con­ge­do. Rac­co­man­dan­do­vi di cer­car­mi, se vi va, in gi­ro per il web, nei miei li­bri pas­sa­ti e fu­tu­ri, da qua­lun­que al­tra par­te. Io scom­met­to che ci rein­con­tria­mo. Se de­ve suc­ce­de­re, suc­ce­de­rà. Vi au­gu­ro ogni be­ne. Mia non­na di­ce­va “in al­to i cuo­ri” ( A pre­stis­si­mo.

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