Ci­ne­ma

Corriere della Sera - Io Donna - - Cinema - Di Pao­lo Me­re­ghet­ti

com­me­dia Il pro­ta­go­ni­sta è ve­ro ( Ed­die Man­nix per trent’an­ni e più difese le star del­la Mgm da in­di­scre­zio­ni, com­pli­ca­zio­ni di vi­ta e di cuo­re, in­tru­sio­ni in­de­si­de­ra­te), tut­to il re­sto è mol­to ve­ro­si­mi­le in que­sta Hol­ly­wood an­ni Cin­quan­ta: la gra­vi­dan­za in­de­si­de­ra­ta di una diva, la ca­gne­ria di un nuo­vo at­to­re, le in­cur­sio­ni del­le gior­na­li­ste (qui due so­rel­le ri­va­li), la scar­sa in­tel­li­gen­za di un di­vo al­le pre­se con un ko­los­sal bi­bli­co. Di com­ple­ta­men­te in­ven­ta­to - ma mol­to di­ver­ten­te - c’è il ra­pi­men­to da par­te di un grup­po di sce­neg­gia­to­ri co­mu­ni­sti del di­vo ton­to­lo­ne che fi­ni­rà per di­scu­te­re ad­di­rit­tu­ra con Her­bert Mar­cu­se. È il so­gno-ri­cor­do di un mon­do che è spa­ri­to per sem­pre, in cui il ci­ne­ma sfor­na­va ca­po­la­vo­ri (lo di­mo­stra­no i due bal­let­ti ri­co­strui­ti, quel­lo al­la Bu­sby Ber­ke­ley e quel­lo al­la Ge­ne Kel­ly), di cui si av­ver­to­no il fa­sci­no, ma an­che i li­mi­ti. E che il per­so­nag­gio di Ed­die Man­nix at­tra­ver­sa con il suo ca­ri­co di sen­si di col­pa e di at­tac­ca­men­to al la­vo­ro. Ca­pa­ce co­sì di rie­qui­li­bra­re il film ver­so una ma­lin­co­nia esi­sten­zia­le - al­la Giob­be - che è sem­pre sta­ta la no­ta più au­ten­ti­ca dei Coen e del lo­ro ci­ne­ma.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.