“GRA­ZIE AL­LA PAR­RUC­CA HO UNA VI­TA NOR­MA­LE” Per stra­da nes­su­no ri­co­no­sce nel­la ra­gaz­za ca­sta­na la bion­da prin­ci­pes­sa di “Tro­no di Spa­de” che l’ha re­sa fa­mo­sa. Una for­tu­na per Emi­lia Clar­ke, che co­sì può “te­ne­re i pie­di per ter­ra” e de­di­car­si ad al­tri ruo­li

Corriere della Sera - Io Donna - - La Diva Della Porta Accanto - Di Ern­st Rei­n­hart, fo­to di Co­ri­na Ma­rie Ho­well sex ap­peal no di Spa­de. Io pri­ma di te Tro­no di Spa­de: Ter­mi­na­tor Ge­ni­sys Tro-

Se­ria, con una va­ga ten­den­za al­la cu­pez­za. Co­sì è Emi­lia Clar­ke, al­me­no nel ruo­lo che l’ha re­sa fa­mo­sa, quel­lo di Dae­ne­rys Tar­ga­ryen, prin­ci­pes­sa esi­lia­ta, l’ul­ti­ma del­la di­na­stia dei Tar­ga­ryens. Per re­sta­re nel mi­to. Nel­la vi­ta, pe­rò, l’at­tri­ce ven­ti­no­ven­ne - chio­ma ca­sta­na, in con­tra­sto con la stop­po­sa par­ruc­ca bion­da del­la fin­zio­ne - è esat­ta­men­te l’op­po­sto del per­so­nag­gio te­le­vi­si­vo che in­ter­pre­ta in sor­ri­si, ri­sa­te fra­go­ro­se, per­si­no un luc­ci­chio ma­li­zio­so ne­gli oc­chi. Per la mag­gior par­te del tem­po non è al­tro che una ra­gaz­za spi­ri­to­sa e di­ver­ten­te, ma l’ele­gan­za e il so­no quel­li di una La­dy. Con un gran­de av­ve­ni­re die­tro le spal­le: la se­rie tv di cui è pro­ta­go­ni­sta è ar­ri­va­ta al­la se­sta sta­gio­ne, ma Clar­ke, da un pa­io d’an­ni a que­sta par­te, se ne sta an­che af­fran­can­do. Ha ap­pe­na ter­mi­na­to le ri­pre­se di Io pri­ma di te a Pa­ri­gi, film in cui in­ter­pre­ta una gio­va­ne don­na che si in­na­mo­ra dell’uo­mo pa­ra­liz­za­to di cui si pren­de cu­ra, in­ter­pre­ta­to da Sam Cla­fin. Un film com­ple­ta­men­te di­ver­so sia da sia da In in­ter­pre­to una ra­gaz­za mol­to più vi­ci­na a co­me so­no real­men­te nel­la vi­ta quo­ti­dia­na. Se c’è un film nel qua­le mi si può ri­co­no­sce­re, è pro­prio que­sto, per­ché quell’idio­ta che va in gi­ro

Emi­lia Clar­ke, 30 an­ni a ot­to­bre. L’at­tri­ce bri­tan­ni­ca fi­glia di un in­ge­gne­re del suo­no e di una bu­si­ness wo­man si è di­plo­ma­ta al Dra­ma Cen­tre di Lon­dra.

per Lon­dra, be’, quel­la so­no pro­prio io. Or­mai ha uno sta­tu­to da su­per­star. Ha pia­ni­fi­ca­to i suoi pros­si­mi pas­si? La dif­fi­col­tà im­ma­gi­no che sia sa­pe­re in an­ti­ci­po se so­prav­vi­ve­rà al­la pros­si­ma sta­gio­ne di Tro­no di Spa­de... Nel­la vi­ta puoi pia­ni­fi­ca­re quan­to vuoi, ma la co­sa mi­glio­re è quel­la di ave­re in men­te la di­re­zio­ne in cui de­si­de­ri an­da­re. Sa­pe­va che Jon Snow (il per­so­nag­gio di Tro­no di spa­de in­ter­pre­ta­to da Kit Ha­ring­ton, ndr) sa­reb­be morto? Ave­vo let­to il co­pio­ne. L’ho sa­pu­to pri­ma di tut­ti gli al­tri. Ma non so ve­ra­men­te nient’al­tro in que­sto mo­men­to. Nes­su­no mi di­ce nien­te... Era pre­pa­ra­ta a un si­mi­le li­vel­lo di po­po­la­ri­tà? Per nien­te. Ma sic­co­me nel­la se­rie por­to la par­ruc­ca, rie­sco an­co­ra a con­dur­re una vi­ta nor­ma­le: non è fa­ci­le ri­co­no­scer­mi. Ho avu­to sei an­ni per adat­tar­mi agli ef­fet­ti del suc­ces­so. Ma so­no for­tu­na­ta: rie­sco a te­ne­re i pie­di per ter­ra, giu­ro. Quan­do ha rea­liz­za­to la por­ta­ta di

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