“La mia vita, do­po il Ba­ta­clan”

Corriere della Sera - Io Donna - - E, inoltre - Cor­rie­re del­la Se­ra Non avre­te il mio odio Emi­lia Gros­si del­la Se­ra Io don­na, theo­do­ra.org. E.G.

una rac­col­ta di pa­gi­ne da leg­ge­re d’un fia­to, un rac­con­to di do­lo­re che co­mu­ni­ca an­che un mes­sag­gio di spe­ran­za: par­lia­mo di (in edi­co­la con il fi­no a fi­ne mag­gio e in libreria per Cor­bac­cio edi­to­re). L’ha scrit­to An­toi­ne Lei­ris, ri­pren­den­do la let­te­ra pub­bli­ca­ta su Fa­ce­book il gior­no suc­ces­si­vo agli at­ten­ta­ti di Pa­ri­gi di no­vem­bre e in­di­riz­za­ta ai ter­ro­ri­sti che ave­va­no mes­so a fer­ro e fuo­co la cit­tà, uc­ci­den­do an­che sua mo­glie, Lu­naHé­lè­ne Muyal, che era al Ba­ta­clan per il con­cer­to de­gli Ea­gles of Dea­th Me­tal. Il li­bro ini­zia la se­ra del 13 no­vem­bre 2015 - An­toi­ne è a ca­sa con il pic­co­lo Mel­vil di 17 me­si, co­me mol­ti fran­ce­si, non sa an­co­ra quel­lo che sta ac­ca­den­do in cit­tà - e si con­clu­de la mat­ti­na del 26 no­vem­bre, du­ran­te i fu­ne­ra­li di Hé­lè­ne al ci­mi­te­ro di Mont­mar­tre. I gior­ni che in­ter­cor­ro­no tra que­ste due da­te so­no scan­di­ti da una de­ci­na di ca­pi­to­li dai ti­to­li che al­lu­do­no al­la tra­ge­dia e a ciò che ha can­cel­la­to o cam­bia­to nel­la vita del gio­va­ne pa­dre e del suo bam­bi­no: Avreb­be po­tu­to es­se­re, Pran­zet­ti fat­ti in ca­sa, La pun­ta di un di­to, Il di­rit­to di spro­fon­da­re... Quel­lo che emer­ge, pa­gi­na do­po pa­gi­na, è un dia­rio in­ti­mo, qua­si pu­di­co, do­ve la sof­fe­ren­za che tra­spa­re da ogni pa­ro­la sa la­scia­re spa­zio a una ras­se­gna­zio­ne pa­ca­ta, che non ce­de mai a rab­bia e odio. In­tan­to, la scan­sio­ne ob­bli­ga­to­ria del­la quo­ti­dia­ni­tà pren­de il so­prav­ven­to, per­ché il pic­co­lo Mel­vil re­cla­ma con­ti­nue at­ten­zio­ni: pap­pe, ba­gnet­ti, gio­chi, pas­seg­gia­te, tut­ti i pic­co­li riti di cui era so­prat­tut­to la mam­ma a oc­cu­par­si. Ma il li­bro è an­che la te­sti­mo­nian­za di una te­ne­ra e si­len­zio­sa so­li­da­rie­tà che na­sce spon­ta­nea nei con­fron­ti del pa­dre e del bam­bi­no: le mam­me dei com­pa­gni del ni­do fre­quen­ta­to da Mel­vil che, a tur­no, pre­pa­ra­no qual­che piat­ti­no gu­sto­so per il pic­co­lo e an­che per il suo pa­pà; il vi­ci­no di ca­sa sco­no­sciu­to che la­scia un bi­gliet­to sul­la por­ta per of­fri­re il suo aiu­to. «Mi sa­reb­be pia­ciu­to che il mio pri­mo li­bro fos­se una sto­ria, so­prat­tut­to non la mia. Avrei vo­lu­to ama­re le pa­ro­le sen­za te­mer­le» scri­ve An­toi­ne, gio­va­ne ve­do­vo del Ba­ta­clan. Li chia­ma­no Dot­tor So­gni e so­no pre­sen­ti in 40 re­par­ti pe­dia­tri­ci in tut­ta Ita­lia. Non so­no ve­ri me­di­ci, ma ar­ti­sti che “cu­ra­no” i pic­co­li pa­zien­ti re­ga­lan­do lo­ro mo­men­ti di di­ver­ti­men­to. Il me­ri­to di que­sta ini­zia­ti­va va al­la Fon­da­zio­ne Theo­do­ra On­lus, sor­ta nel 1993 con l’obiet­ti­vo di aiu­ta­re i bim­bi in ospe­da­le e le lo­ro fa­mi­glie. Per da­re so­ste­gno al­la Fon­da­zio­ne, nel 2011 so­no na­ti i even­ti be­ne­fi­co-so­li­da­li, con la­bo­ra­to­ri, gio­chi, spet­ta­co­li, e oc­ca­sio­ni di fun­drai­sing. I pros­si­mi ap­pun­ta­men­ti, cui par­te­ci­pa­no il

e so­no a Mi­la­no, il 7 mag­gio; a To­ri­no, il 22 mag­gio; a Ro­ma, il 22 ot­to­bre. In­fo:

Un pic-nic per gli ami­ci ( gran­di e pic­co­li) di Theo­do­ra

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