AT­TAC­CO AL­LA MI­NI­STRA

Corriere della Sera - Io Donna - - Colonne D’autore/ 1 -

è di­ven­ta­ta, suo mal­gra­do, il ber­sa­glio pre­fe­ri­to del­le op­po­si­zio­ni. Ogni qual­vol­ta gli av­ver­sa­ri di Mat­teo Ren­zi vo­glio­no met­te­re al­le stret­te il go­ver­no at­tac­ca­no lei. Si sta par­lan­do, co­me si sa­rà ca­pi­to, di Ma­ria Ele­na Bo­schi. I più ac­ca­ni­ti nel ti­ro al­la mi­ni­stra del­le Ri­for­me so­no i par­la­men­ta­ri del Mo­vi­men­to 5 stel­le. Ma ogni tan­to ca­pi­ta che par­ta an­che la con­trae­rea un po’ mi­so­gi­na del ca­po­grup­po di For­za Ita­lia Re­na­to Bru­net­ta. Lo staff di Bo­schi si è di­ver­ti­to a fa­re una ras­se­gna stam­pa per ve­de­re quan­te vol­te la mi­ni­stra vie­ne ci­ta­ta, a pro­po­si­to e a spro­po­si­to. E il ri­sul­ta­to è im­pres­sio­nan­te. Fin qui, tut­to nor­ma­le, di­reb­be qual­cu­no, vi­sto che be­ne o ma­le si sta par­lan­do di uno dei sim­bo­li del go­ver­no ren­zia­no e quin­di è ov­vio che si po­le­miz­zi con lei per col­pi­re l’ese­cu­ti­vo. Ma­ga­ri è me­no ov­vio che si sca­da nel­la vol­ga­ri­tà dell’epi­te­to, ma sia­mo in Ita­lia, Pae­se non an­co­ra fuo­riu­sci­to dal tun­nel del ses­si­smo. Me­no nor­ma­le, pe­rò, è che quel­li che at­tac­ca­no spes­so e vo­len­tie­ri la mi­ni­stra sia­no gli stes­si che chie­da­no poi ai ver­ti­ci dei grup­pi par­la­men­ta­ri del Par­ti­to de­mo­cra­ti­co di fa­re da tra­mi­te con lei per pe­ro­ra­re la lo­ro cau­sa, qua­lun­que es­sa sia. Già, la ve­ri­tà è che, de­po­sta per qual­che mi­nu­to l’ascia di guer­ra, tra gli espo­nen­ti dell’op­po­si­zio­ne è tut­to un fio­ri­re di fra­si del ti­po “Per fa­vo­re par­la­ne con la Bo­schi”, “Ti pre­go, fai sa­pe­re al­la mi­ni­stra che avrei bi­so­gno di di­scu­te­re di que­sta co­sa con lei”. Quan­do si di­ce la coe­ren­za...

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