E L’AR­TI­STA CREE­Rà CON LA (SO­LA) FOR­ZA DEL PEN­SIE­RO Ad­dio al “fa­re con le ma­ni”, ad­dio agli ate­lier: nel 2036 ba­ste­rà sta­re se­du­ti in pol­tro­na con in te­sta una ca­lot­ta cir­con­da­ta da fili, per lan­cia­re in­put a un di­spo­si­ti­vo, che li ela­bo­re­rà. Inu­ma­no? Pos

Corriere della Sera - Io Donna - - Immagini Immaginazione - Di Vin­cen­zo Trio­ne con­cep­tua­li­sm

ro­via­mo a im­ma­gi­na­re un ar­ti­sta di no­me Geor­ge. Nel 2036, avrà vent’an­ni. Qua­li ope­re d’ar­te rea­liz­ze­rà? Co­me in­ten­de­rà il suo me­stie­re? For­se, avrà il co­rag­gio di spin­ger­si ver­so vet­te che og­gi ci ap­pa­io­no lon­ta­nis­si­me. Po­trà an­che pre­scin­de­re dall’an­ti­ca di­sci­pli­na del fa­re con le ma­ni. Non la­vo­re­rà in un “clas­si­co” ate­lier. Ten­de­rà a dia­lo­ga­re so­lo a di­stan­za con cri­ti­ci, con gal­le­ri­sti, con mer­can­ti. I suoi com­pa­gni di stra­da: so­prat­tut­to scien­zia­ti, neu­ro­scien­zia­ti, in­ge­gne­ri e ope­ra­to­ri in­for­ma­ti­ci. Non di ra­do si re­che­rà pres­so la­bo­ra­to­ri mol­to avan­za­ti, do­ve si de­di­che­rà ad ar­di­ti eser­ci­zi. Per lui, es­se­re d’avan­guar­dia si­gni­fi­che­rà non di­sar­ti­co­la­re nor­me e con­sue­tu­di­ni, ma spin­ger­si ver­so ter­ri­to­ri ine­splo­ra­ti, do­ve sa­pe­ri di­ver­si - ar­te e nuo­ve tec­no­lo­gie - si tro­ve­ran­no a con­ver­ge­re. Sa­rà l’ere­de in­vo­lon­ta­rio di quel Pous­sin che, quan­do gli ve­ni­va chie­sto di sve­la­re l’ori­gi­ne dei suoi di­pin­ti, por­ta­va l’in­di­ce ver­so le tem­pie. Un mo­do per di­re: l’ar­te è un’av­ven­tu­ra in­nan­zi­tut­to men­ta­le. Il no­stro Geor­ge sa­rà an­che l’epi­go­no dei pa­dri del del XX se­co­lo: Pi­cas­so e Bra­que,

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