TO­NI SHOCK

Az­zar­di poetici, mac­chie cro­ma­ti­che, vo­lu­te im­pre­ci­sio­ni. Il ma­ke up che ver­rà pun­ta sul co­lo­re. Per­ché il truc­co è stupire. Per fa­re ar­te

Corriere della Sera - Io Donna - - Bellezza - Di Mar­ti­na Vil­la

Il co­lo­re è una li­be­ra­zio­ne» di­ce­va Ma­tis­se. E ades­so, die­tro le quin­te del­le sfi­la­te, è in cor­so una ri­vo­lu­zio­ne. A tin­te for­ti, qua­si espres­sio­ni­ste. Non trop­po di­ver­sa da quel­la che ha inon­da­to di co­lo­ri ed emo­zio­ni l’ar­te del­le avan­guar­die. Se ne­gli an­ni Due­mi­la la pa­ro­la chia­ve del ma­ke up è sta­ta “mi­ni­ma­li­smo”, og­gi un nuo­vo ca­pi­to­lo si sta già trat­teg­gian­do. In pas­se­rel­la, a ogni pas­so del­la nuo­va ar­ma­ta di top.

L’AVAN­GUAR­DIA DEL­LE TOP

«Il fat­to che le nuo­ve in­dos­sa­tri­ci sia­no bel­lez­ze sem­pre me­no con­ven­zio­na­li, e che nean­che il truc­co di sfi­la­ta vo­glia più uni­for­mar­le, è il pri­mo in­di­zio sul fu­tu­ro del ma­ke up» spie­ga Mi­che­le Ma­gna­ni, se­nior ar­ti­st Mac Co­sme­tics. «Tra 20 an­ni il ma­quil­la­ge non sa­rà più uno stru­men­to per “es­se­re ca­ri­ne” o per cor­reg­ge­re pic­co­li di­fet­ti, ma una for­ma d’ar­te con cui espri­mer­si» ipo­tiz­za. «Un cam­bia­men­to net­to ri­spet­to al truc­co di og­gi che, for­te di pro­dot­ti ef­fet­to Pho­to­shop, sem­bra pen­sa­to per una fem­mi­ni­li­tà sem­pre all’al­tez­za del­le aspet­ta­ti­ve». La via del cam­bia­men­to?

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