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Corriere della Sera - Io Donna - - Attrice Per Caso - Ta­te My Rea­li­ty, My Dreams Dic-

Mi con­si­de­ro un es­se­re uma­no che ama al­tri es­se­re uma­ni, non im­por­ta il lo­ro orien­ta­men­to ses­sua­le; è ir­ri­le­van­te che la per­so­na di cui mi innamoro ab­bia le tet­te o at­tri­bu­ti ma­schi­li. La mia ge­ne­ra­zio­ne è ab­ba­stan­za flui­da ri­guar­do a que­sto e so­no fe­li­ce di ap­par­te­ner­vi. Per il re­sto so­no ve­ga­na, non be­vo, non mi dro­go: la mia vi­ta va be­ne co­sì e non ho bi­so­gno di in­tro­dur­re so­stan­ze nel mio cor­po per far­la sem­bra­re di­ver­sa. Esco po­co e se va­do a un par­ty mi di­ver­to sen­za ubria­car­mi, an­zi l’idea di al­zar­mi con il post-sbron­za il mat­ti­no do­po mi sem­bra una per­di­ta di tem­po. La mat­ti­na mi al­zo pre­sto, va­do a cor­re­re, fac­cio me­di­ta­zio­ne e co­min­cio a la­vo­ra­re. Ho al­cu­ni ami­ci su cui pos­so con­ta­re e con cui con­di­vi­do in­te­res­si ar­ti­sti­ci, mi pia­ce sta­re nel­la na­tu­ra. Loïe Ful­ler ave­va un sogno. Il suo qual è? Non so, ho smes­so di so­gna­re… Il mio ul­ti­mo di­sco si chia­ma

tra l’al­tro. Mi sem­bra di aver­li già rea­liz­za­ti tut­ti, i mei so­gni: due di­schi pri­ma dei trent’an­ni, i film che im­ma­gi­na­vo di gi­ra­re in una vi­ta in­te­ra. Po­trei mo­ri­re do­ma­ni ed es­se­re fe­li­ce. Pe­rò sto già pen­san­do al pros­si­mo al­bum.

So­pra, So­ko (a de­stra) e Aria­ne La­bed in In al­to, So­ko nel ruo­lo del­la bal­le­ri­na Loïe Ful­ler in

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