Mol­ti con­si­de­ra­no la mo­no­ga­mia un mo­del­lo di le­ga­me tutt’altro che na­tu­ra­le, ben­sì im­po­sto per eser­ci­ta­re il con­trol­lo so­cia­le

Corriere della Sera - Io Donna - - Tendenza Poliamore - One Pe­nis Po­li­cy

grup­pi lo­ca­li che or­ga­niz­za­no in­con­tri in mol­te cit­tà. Nel 2012 è na­to il si­to» ci di­ce Bo­schet­to. «La re­te ha lan­cia­to pon­ti, ha fat­to sen­ti­re a ognu­no di noi che non era so­lo e ci ha fat­to usci­re al­lo sco­per­to».

Que­st’an­no, sul­la scia di al­tri in­con­tri che si fan­no in Eu­ro­pa da an­ni, an­che in Ita­lia ci sa­rà il pri­mo Open­con na­zio­na­le, una due gior­ni che si con­clu­de­rà il 26 giu­gno, a Tre­vi, ( Pe­ru­gia). «L’ap­pun­ta­men­to è sold out» di­ce Bo­schet­to. «Fa­re­mo work­shop sul con­trol­lo del­la ge­lo­sia, sul­la cul­tu­ra del con­sen­so, sul­la ge­stio­ne di spa­zio e tempo nel­le re­la­zio­ni po­li, su co­me fa­re co­ming out». Mol­ti at­ti­vi­sti con­si­de­ra­no la mo­no­ga­mia un mo­del­lo di re­la­zio­ne tutt’altro che na­tu­ra­le, ben­sì im­po­sto per eser­ci­ta­re il con­trol­lo so­cia­le, un’isti­tu­zio­ne contro cui bat­ter­si guar­dan­do a espe­rien­ze di­ver­se in al­tre cul­tu­re. «In real­tà non cre­do sia cor­ret­to met­te­re sul­lo stes­so pia­no le non-mo­no­ga­mie eti­che, do­ve alla ba­se c’è il de­si­de­rio di sod­di­sfa­re bi­so­gni sen­ti­men­ta­li e ses­sua­li in­di­vi­dua­li, con for­me di po­li­ga­mia esi­sten­ti al­tro­ve» spie­ga Mat­ta­luc­ci.

«Mol­to spes­so, in­fat­ti, nei ma­tri­mo­ni po­li­ga­mi­ci non so­no so­lo i part­ner che en­tra­no in gio­co nel­la scel­ta. Gli ac­cor­di ma­tri­mo­nia­li coin­vol­go­no i grup­pi, pri­ma che gli in­di­vi­dui. Si trat­ta di unio­ni con ri­ca­du­te so­cia­li ed eco­no­mi­che che spes­so han­no, al­me­no ini­zial­men­te, ben po­co di ro­man­ti­co».

A ben guar­da­re, il Po­lia­mo­re non è nem­me­no co­sì ri­vo­lu­zio­na­rio. « Og­gi ci so­no mol­te persone che vi­vo­no re­la­zio­ni af­fet­ti­ve non nu­clea­ri» fa no­ta­re Mat­ta­luc­ci. «Lad­do­ve, per esem­pio, le fa­mi­glie si di­sfa­no e si ri­com­pon­go­no con fi­gli che si muo­vo­no tra una ca­sa e l’al­tra, pos­so­no na­sce­re re­la­zio­ni di collaborazione, cu­ra e af­fet­to che coin­vol­go­no an­che gli adul­ti». Se con­si­de­ria­mo la ses­sua­li­tà, d’al­tra par­te, il mo­del­lo del­la cop­pia mo­no­ga­mi­ca è una rap­pre­sen­ta­zio­ne idea­le, og­gi più che mai. Ma an­che nel pas­sa­to. «In Oc­ci­den­te c’è sem­pre sta­ta una doppia mo­ra­le ses­sua­le, che im­po­ne­va un’esclu­si­vi­tà del­la re­la­zio­ne alle don­ne in mo­do diverso ri­spet­to a quan­to fa­ces­se per gli uo­mi­ni, che nei fat­ti erano le­git­ti­ma­ti ad ave­re re­la­zio­ni al di fuo­ri del ma­tri­mo­nio».

il ve­ro ele­men­to di no­vi­tà al­lo­ra è for­se il con­sen­so este­so an­che alle don­ne a vi­ve­re re­la­zio­ni ero­ti­che e af­fet­ti­ve ol­tre la cop­pia. «Il Po­lia­mo­re è un mo­vi­men­to che ha una for­te con­no­ta­zio­ne fem­mi­ni­sta: la pa­ri­tà de­ve es­se­re as­so­lu­ta e la li­ber­tà di ave­re al­tre re­la­zio­ni de­ve va­le­re per tut­ti. An­che se va det­to che non sem­pre è co­sì» am­met­te Bo­schet­to. In Ame­ri­ca, in­fat­ti, si par­la di ed è la re­go­la che sta­bi­li­sce che men­tre l’uo­mo può ave­re re­la­zio­ni con al­tre don­ne al di fuo­ri del­la cop­pia, la don­na può ave­re le­ga­mi so­lo con al­tre don­ne.

«Se è ve­ro che il ma­tri­mo­nio mo­no­ga­mi­co ha avu­to una con­no­ta­zio­ne pa­triar­ca­le mol­to for­te, è ve­ro an­che che il Po­lia­mo­re non è di per sé una ga­ran­zia di pa­ri­tà » com­men­ta Mat­ta­luc­ci.

Quin­di che suc­ce­de­rà in fu­tu­ro? «Non so se il Po­lia­mo­re stra­vol­ge­rà le no­stre re­la­zio­ni. Cre­do che le co­se cam­bie­ran­no per­ché in fondo so­no già cam­bia­te».

Valentina, 36 an­ni, an­tro­po­lo­ga, e Paolo 46, di­ret­to­re di pro­du­zio­ne in una ca­sa edi­tri­ce, a To­ri­no. Il 26 giu­gno ci sa­rà il pri­mo con­ve­gno na­zio­na­le dei po­lia­mo­ro­si ita­lia­ni.

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