NES­SU­NO IN VI­STA NEL DO­PO SIL­VIO

Corriere della Sera - Io Donna - - Colonne D’autore/ 1 -

lo spet­tro del­la di­soc­cu­pa­zio­ne di­stur­ba il son­no di mol­ti rap­pre­sen­tan­ti di For­za Ita­lia. Nei mo­men­ti di sin­ce­ri­tà an­che gli espo­nen­ti azzurri di spic­co, da Ma­ria­stel­la Gel­mi­ni, “Mrs. pre­fe­ren­ze” a Mi­la­no, a Giovanni To­ti, “go­ver­na­to­re” del­la Li­gu­ria, passando per i ca­pi­grup­po par­la­men­ta­ri Paolo Ro­ma­ni e Re­na­to Bru­net­ta, am­met­to­no di non es­se­re nien­te sen­za Sil­vio Ber­lu­sco­ni. E, vi­sto che il lo­ro lea­der, len­ta­men­te, si sta al­lon­ta­nan­do dal­la po­li­ti­ca at­ti­va, cer­ca­no un altro “ca­po” al qua­le ap­pog­giar­si. Qualcuno di lo­ro, ben pri­ma dell’ope­ra­zio­ne di Ber­lu­sco­ni, ave­va pen­sa­to di ac­co­mo­dar­si all’om­bra di Matteo Sal­vi­ni. Il lea­der del­la Le­ga, pe­rò, a Mi­la­no è an­da­to ma­le. Si aspet­ta­va un ri­sul­ta­to più lu­sin­ghie­ro per la li­sta del­la Le­ga. E in­ve­ce quel vo­to sem­bra aver san­ci­to il fat­to che il Car­roc­cio, per­si­no al Nord, fa­ti­ca a tro­va­re un pro­fi­lo na­zio­na­le. Ra­gion per cui i “ca­pet­ti” di For­za Ita­lia so­no in gran­de fi­bril­la­zio­ne. Non si ve­de un lea­der all’oriz­zon­te. Che fa­re? Tan­to più che la fa­mi­glia e gli ami­ci, quel­li ve­ri, co­me Fe­de­le Con­fa­lo­nie­ri, spin­go­no per­ché Sil­vio si de­fi­li? Qualcuno (più d’uno, in ve­ri­tà) den­tro di sé pen­sa che a que­sto pun­to so­lo Matteo Ren­zi può rap­pre­sen­ta­re un’ancora di sal­vez­za. Cer­to, non ca­ri­can­do­si gli espo­nen­ti di Fi nel Pd o nel fan­to­ma­ti­co par­ti­to del­la Na­zio­ne. Ma vin­cen­do la par­ti­ta con i gril­li­ni, che, si­cu­ra­men­te, sa­reb­be­ro me­no ma­gna­ni­mi del pre­mier nei con­fron­ti di quel che re­sta di For­za Ita­lia.

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