NUO­VI PO­VE­RI AL SU­PER­MER­CA­TO

Corriere della Sera - Io Donna - - Colonne D’autore/ 2 - Fron­co­ne@rcs.it

Va ma­le. Va mol­to ma­le. Ascol­to le pa­ro­le di que­sta com­mes­sa - so­no in un gran­de su­per­mer­ca­to Sma, a Roma, vi­ci­no a Por­ta Me­tro­nia - e pen­so che va ma­lis­si­mo.

Mi cre­da: or­mai, la mag­gior par­te del­le persone che ru­ba­no, ru­ba­no per fa­me. Fa­me ve­ra e pro­pria, ha ca­pi­to? Gen­te che vie­ne qui per met­te­re qual­co­sa sot­to i den­ti. Con­ti­nui. Scar­ta­no una cioc­co­la­ta e se la di­vo­ra­no. Apro­no una con­fe­zio­ne di sa­la­mi­ni sot­to­vuo­to, se la svuo­ta­no in ta­sca e poi ini­zia­no a man­gia­re cam­mi­nan­do pia­no, fra gli scaffali, fin­gen­do di do­ver ac­qui­sta­re qual­co­sa. E non le di­co i pac­chi di for­mag­gi­ni che tro­via­mo aper­ti. Ave­te mai col­to qualcuno in fla­gran­za? Qual­che vol­ta. Ma che gli fai? Che pro­ve hai? Quel­lo ti di­ce: “E mi­ca l’ho aper­ta io la sca­to­la di biscotti, ha vi­sto ma­le, co­me si per­met­te?”. E poi co­mun­que è gen­te che lo fa per ne­ces­si­tà, e co­sì si so­no da­ti pic­co­le regole: per esem­pio, non van­no sem­pre nel­lo stes­so su­per­mer­ca­to, ma gi­ra­no, un gior­no da noi, un gior­no da un’al­tra par­te… Una vol­ta ho vi­sto, con i miei oc­chi, una signora apri­re un ovet­to Kin­der alla fi­glia e dar­glie­lo un po­co alla vol­ta. A un cer­to pun­to i no­stri sguar­di si so­no in­cro­cia­ti, lei il suo lo ha ab­bas­sa­to su­bi­to e io ho ti­ra­to di­rit­to, ho fat­to fin­ta di non ve­de­re. Tan­ti nuo­vi po­ve­ri. Tan­tis­si­mi. Gen­te col­pi­ta da im­prov­vi­so di­sa­gio eco­no­mi­co. E sa da che co­sa me ne ac­cor­go? Da co­me so­no ve­sti­ti. Per­ché han­no fa­me, ma so­no ve­sti­ti in mo­do de­co­ro­so, con gli abi­ti di quan­do, ma­ga­ri, un la­vo­ro ancora ce l’ave­va­no.

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