PIPPO BAU­DO: SO­NO L’ERE­DE DI ME STES­SO

Corriere della Sera - Io Donna - - Colonne D’autore/ 2 - Fron­co­ne@rcs.it

Mo­nu­men­ta­le Pippo, con i suoi 80 an­ni por­ta­ti be­nis­si­mo e tra­scor­si, in buo­na par­te, nel­le no­stre ca­se. Eter­no Pippo, che con­dur­rà per la tre­di­ce­si­ma vol­ta Do­me­ni­ca In. Gran­dio­so Pippo, che in un Pae­se di me­dio­cri, ar­ro­gan­ti e pre­sun­tuo­si, con­ti­nua ad ave­re pas­sio­ne, gen­ti­lez­za ed ele­gan­za. Ca­ro Pippo Bau­do, ria­vre­mo le no­stre do­me­ni­che po­me­rig­gio te­le­vi­si­ve. Bel­la sod­di­sfa­zio­ne, lo am­met­to. Ha pre­sen­te quan­do ci so­no le nu­vo­le e poi, im­prov­vi­sa­men­te, com­pa­re uno spic­chio di so­le? La Rai ha avu­to al­tri pro­get­ti, poi han­no cam­bia­to idea e si so­no ri­cor­da­ti di me: è ve­nu­to il di­ret­to­re di Rai 1, An­drea Fa­bia­no, un qua­ran­ten­ne, e, ri­co­no­scen­te del ser­vi­zio an­ti­co re­so in Rai, mi ha chie­sto di ri­par­ti­re. Per an­ni tut­ti a chie­der­ci: chi sa­rà l’ere­de di Bau­do? So­no io. Io so­no l’ere­de di me stes­so. Ah ah ah! Scher­zo, na­tu­ral­men­te. Pe­rò Pippo è Pippo Guar­di: ogni pre­sen­ta­to­re ha le sue ca­rat­te­ri­sti­che. Co­me ge­sti­co­li, i tem­pi del­la vo­ce, le co­se che sai, la cul­tu­ra che hai. Più i di­fet­ti. Il suo di­fet­to mag­gio­re e il suo pre­gio? Oh, be’ è ab­ba­stan­za no­to: so­no coc­ciu­to. Ma so ascol­ta­re. E poi, sul­la sce­na, ma­ga­ri an­che gra­zie a un po’ di espe­rien­za, ca­pi­sco quel­lo che si aspetta il pub­bli­co Ec­co, ap­pun­to: che Do­me­ni­ca In sa­rà? Mi pia­ce­reb­be ren­de­re le do­me­ni­che po­me­rig­gio de­gli ita­lia­ni mol­to fe­li­ci e an­che un po’ col­te. Ha i ca­pel­li bian­chi: li tin­ge­rà? Ma scher­za? Ber­lu­sco­ni, sì, me lo di­ce­va sem­pre: tin­gi­li, Pippo! Ma io non ci pen­so pro­prio.

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