GLI ODIATORI DEL­LA BOL­DRI­NI

Corriere della Sera - Io Donna - - Colonne D’autore/ 1 -

ogni per­so­nag­gio pub­bli­co ha i suoi odiatori. Ogni vol­ta che ne in­ter­vi­sto uno, ri­ce­vo sem­pre mail di gen­te che si la­men­ta per­ché gli si è da­ta vo­ce. I sim­pa­tiz­zan­ti del­la vec­chia guar­dia del Pd ad esem­pio si la­men­ta­no se si dà la pa­ro­la a Ren­zi, i ren­zia­ni se la si dà a D’Ale­ma. Ma il po­li­ti­co che at­ti­ra più odio è senz’al­tro Lau­ra Bol­dri­ni. Sal­vi­ni la per­se­gui­ta da sem­pre con vol­ga­ri­tà su cui non è il ca­so di tor­na­re. Ma il fe­no­me­no è mol­to più va­sto. E i to­ni che sen­to pre­scin­do­no dal­le idee. Nean­che io con­di­vi­do tut­te le idee del­la Bol­dri­ni; ad esem­pio ho una vi­sio­ne di­ver­sa del­le mi­gra­zio­ni. Ma qui sia­mo ol­tre il dis­sen­so. Il fat­to che una don­na sia la ter­za ca­ri­ca del­lo Sta­to, e che af­fron­ti te­mi ur­ti­can­ti - il rap­por­to tra uo­mo e don­na, con il co­rol­la­rio di di­scri­mi­na­zio­ni e fem­mi­ni­ci­di - o fuo­ri mo­da - l’an­ti­fa­sci­smo, la di­fe­sa del­la Re­si­sten­za - è con­si­de­ra­to im­per­do­na­bi­le da una par­te non pic­co­la dell’opi­nio­ne pub­bli­ca. Sia­mo ol­tre le ca­te­go­rie tra­di­zio­na­li del­la po­li­ti­ca; sia­mo all’idea che le don­ne de­vo­no ta­ce­re e oc­cu­par­si d’al­tro. Ma il mon­do sta de­ci­sa­men­te an­dan­do da un’al­tra par­te. E il ri­spet­to, an­che nel dis­sen­so, è sem­pre un va­lo­re.

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