IL MA­RE PIù ROCK D’AME­RI­CA Ca­se vit­to­ria­ne sul­la spiag­gia e prez­zi (an­co­ra) bas­si a un’ora da New York. Al­ber­ghi smart e nuo­vi lo­ca­li fu­sion. Co­sì ri­na­sce Asbu­ry Park, la cit­tà di Bru­ce Spring­steen

Corriere della Sera - Io Donna - - Dove Andare Un Tuffo Per Millennials - Di Lia Fer­ra­ri

Vo­gue ame­ri­ca l’ha bat­tez­za­ta “la Broo­klyn del Jer­sey Sho­re”. Una “ri­ser­va” hip­ster sul­la co­sta del New Jer­sey – “the sho­re”, ap­pun­to - con nuo­vi lo­ca­li, ri­sto­ran­ti fu­sion, un food truck che ser­ve ce­vi­che e l’im­man­ca­bi­le mer­ca­to co­per­to do­ve i de­si­gner in­di­pen­den­ti ven­do­no col­la­ne, bor­se di te­la, ce­ra­mi­che di­pin­te a ma­no, oc­chia­li da so­le di ten­den­za e bic­chie­ro­ni di caf­fè. A un’ora e un quar­to di tre­no o di mac­chi­na da New York, Asbu­ry Park e la vi­ci­na Ocean Gro­ve vi­vo­no il lo­ro ri­tro­va­to mo­men­to di glo­ria. La cri­si eco­no­mi­ca, le rivolte raz­zia­li e gli ura­ga­ni ave­va­no fi­ni­to per svuo­ta­re gli edi­fi­ci Art Dé­co, e la cit­tà di Bru­ce Spring­steen - do­ve si so­no esi­bi­ti i Doors, i Bea­tles, i Rol­ling Sto­nes e al­tre band leg­gen­da­rie - si era ri­tro­va­ta a es­se­re un pun­to di ri­fe­ri­men­to

In al­to, da si­ni­stra, la spiag­gia di Asbu­ry Park, due in­ter­ni del nuo­vo ho­tel The Asbu­ry e una pas­se­rel­la a Ocean Gro­ve. In bas­so, da si­ni­stra, le ca­se vit­to­ria­ne del­la cit­ta­di­na, una del­le 110 ca­me­re dell’al­ber­go, una corsa in bi­ci­clet­ta sul lun­go­ma­re e la co­lo­ra­tis­si­ma sa­la co­mu­ne del The Asbu­ry con le ve­tra­te a gior­no.

so­prat­tut­to per la sce­na mu­si­ca­le. Ades­so si è tor­na­ti a scom­met­te­re an­che sul tu­ri­smo. Tra i mag­gio­ri pro­mo­to­ri del re­vi­val di Asbu­ry c’è l’im­mo­bi­lia­re iS­tar, pro­prie­ta­ria di una quin­di­ci­na di et­ta­ri di ter­re­no in cen­tro cit­tà e sul lun­go­ma­re. Il ri­lan­cio è par­ti­to da qui, con una se­rie di in­ter­ven­ti di re­stau­ro e con il ri­pri­sti­no di stra­de, mar­cia­pie­di, il­lu­mi­na­zio­ne e giar­di­ni pub­bli­ci. In­ve­sti­men­to: 450 mi­lio­ni di dol­la­ri. A gui­da­re il team di pro­get­to è An­da An­drei, per an­ni brac­cio de­stro di Ian Schra­ger, un Re Mi­da dell’ho­tel­le­rie. «Vo­glia­mo fa­re la co­sa giu­sta per Asbu­ry» di­ce An­drei, che ha all’at­ti­vo pro­get­ti per al­ber­ghi co­me il De­la­no di Mia­mi, il Royal­ton di New York e il The Lon­don Edi­tion. «Que­sta è una cit­tà mol­to spe­cia­le, uni­ca nel suo ge­ne­re» pro­se­gue «ne pre­ser­ve­re­mo lo spi­ri­to rock and roll». Asbu­ry non sa­rà mai esclu­si­va co­me gli Hamp­tons, as­si­cu­ra. «È tut­ta un’al­tra sto­ria» spie­ga An­drei. «Il tu­ri­sta-ti­po, qui, è la gio­va­ne fa­mi­glia di Broo­klyn che vuo­le com­prar­si una ca­sa sul­la spiag­gia sen­za spen­de­re una for­tu­na». Che l’in­ten­zio­ne sia crea­re una capitale sull’Atlan­ti­co per i mil­len­nials più cool lo con­fer­ma il pri­mo dei pro­get­ti inau­gu­ra­ti da iS­tar: è The Asbu­ry, un ho­tel da 110 stan­ze a par­ti­re da 125 dol­la­ri a not­te, in un edi­fi­cio del­la Sal­va­tion Ar­my ri­pro­get­ta­to da Bo­net­ti Ko­zer­ski Stu­dio: «Gli al­ber­ghi si so­mi­glia­no un po’ tut­ti, ma non que­sto» di­ce En­ri­co Bo­net­ti. «Pro­get­tar­lo è sta­to di­ver­ten­te per­ché ha un tar­get gio­va­ne, di ventenni. Al­cu­ne stan­ze han­no i let­ti a ca­stel­lo». Al pia­no ter­ra c’è la stan­za dei gio­chi, con ping-pong, flip­per e un gran­de ta­vo­lo co­mu­ni­ta­rio, sul tet­to è sta­to ri­ca­va­to un ci­ne­ma all’aper­to. Inau­gu­ra­to il 4 lu­glio, l’al­ber­go ha già fat­to il pie­no di pre­no­ta­zio­ni.

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