Una de­li­ca­ta sto­ria d’amo­re e di fra­gi­li­tà tra due ra­gaz­zi­ni che di­ven­ta­no gran­di: An­drea Ba­ja­ni, co­me spie­ga in que­ste pa­gi­ne, ha scrit­to in Fran­co­nia il suo ul­ti­mo ro­man­zo, pub­bli­ca­to in que­sti gior­ni da Ei­nau­di. L’au­to­re ne par­la sa­ba­to 17 set­tem­bre al

Corriere della Sera - Io Donna - - Dove Nasce Una Storia -

AP­PUN­TA­MEN­TO A POR­DE­NO­NE

Un be­ne al mon­do, por­de­no­ne­leg­ge.it).

dal­la mia cit­tà, nell’al­ta Ba­vie­ra pro­tet­to da una lin­gua che non è la mia, che que­sta sto­ria ha tro­va­to la sua ca­sa. Non so se sia dav­ve­ro l’uni­co po­sto in cui po­te­va vi­ve­re. For­se no, ma ab­bia­mo bi­so­gno di tra­sfor­ma­re in de­sti­no le ca­sua­li­tà, per riu­sci­re ad abi­ta­re que­sta vi­ta sen­za sen­tir­ci de­gli in­tru­si. Cer­to è che que­sta sto­ria ar­ri­va da co­sì lon­ta­no che è so­lo lon­ta­no che po­te­vo an­da­re a scri­ver­la. Quan­do ho sen­ti­to la fit­ta die­tro la te­sta ho pre­so un an­ti­do­lo­ri­fi­co. Quan­do il do­lo­re è tor­na­to, ho ca­pi­to che do­ve­vo an­da­re. E quan­do, in­fi­ne, le pa­ro­le si so­no in­cam­mi­na­te den­tro il bian­co, ho ca­pi­to che quel­la co­va era du­ra­ta mol­ti an­ni, for­se quan­to mai una mia sto­ria pri­ma d’ora. Ho vi­sto usci­re un bam­bi­no al­lo sco­per­to sul­lo scher­mo con un pic­co­lo do­lo­re che gli cor­re­va ac­can­to, co­me il più fe­de­le dei com­pa­gni. Ho vi­sto una bam­bi­na an­dar­gli in­con­tro, e pren­der­si cu­ra del bam­bi­no e del do­lo­re. Mi so­no af­fac­cia­to sul bal­co­ne, qui sul fiu­me Re­gni­tz, e li ho vi­sti gio­ca­re in­sie­me, tra­sfor­ma­re la fra­gi­li­tà in for­za, far di­ven­ta­re amo­re quel­lo che fa ma­le, di­ven­ta­re gran­di, per­der­si e cer­car­si. Poi ho vi­sto usci­re an­che l’ul­ti­ma pa­ro­la, che non di­ce­va “Fi­ne” so­lo per­ché non mi in­tri­stis­si trop­po o non fos­si trop­po fe­li­ce di ve­der­la an­da­re via.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.