“IL CI­NI­SMO IMPERA? TUT­TO È PRE­CA­RIO? E IO VI PAR­LO DI AMO­RE. AS­SO­LU­TO” La svol­ta di Gior­gio Fon­ta­na, che - do­po il Cam­piel­lo per il ro­man­zo su un ma­gi­stra­to in pri­ma li­nea - ora pub­bli­ca una lo­ve sto­ry. “Non fug­go la real­tà, cer­co nuo­va lin­fa” spie­ga. E

Corriere della Sera - Io Donna - - Neoromantici - Di Ma­ria Lau­ra Gio­va­gni­ni, fo­to di Ar­gi­rò & De­mon­tis Un so­lo pa­ra­di­so Mor­te di un uo­mo fe­li­ce cuo­re?

i han­no spez­za­to il cuo­re» spie­ga Ales­sio. «Ti han­no spez­za­to il Ma ti sen­ti

co­me par­li?» ri­bat­te il fra­tel­lo. E noi ci iden­ti­fi­chia­mo un po’ in lui: nell’epo­ca del di­sin­can­to, co­me fa il pro­ta­go­ni­sta di (Sel­le­rio) a cre­de­re nell’amo­re as­so­lu­to? In que­sto mo­men­to sto­ri­co, co­me ci si può in­cam­mi­na­re ver­so l’au­to­di­stru­zio­ne per una re­la­zio­ne fal­li­ta? E per­ché Gior­gio Fon­ta­na, già pre­mio Cam­piel­lo 2014 con

(ro­man­zo ri­go­ro­so su un ma­gi­stra­to al­le pre­se con il ter­ro­ri­smo), ora rac­con­ta la sto­ria di un ven­ten­ne mi­la­ne­se, ap­pas­sio­na­to di jazz, gran­de viag­gia­to­re, che ave­va pre­ma­tu­ra­men­te ac­cet­ta­to l’im­pos­si­bi­li­tà dei rap­por­ti e in­ve­ce - quan­do in­con­tra Mar­ti­na - ca­pi­sce che “non c’è via di scam­po”? «La fe­li­ci­tà che gli era giun­ta in dono gli ap­par­ve co­sì gran­de da spa­ven­tar­lo» scri­ve. Gior­gio, co­me le è ve­nu­to in men­te? Lei è an­ti­co. Sì, so­no an­ti­co. Co­mun­que non rac­con­to una sto­ria tut­ta “cuo­ri­ci­ni ro­man­ti­co­si” (non sa­reb­be da me): ho cer­ca­to di rea­liz­za­re una sor­ta di ro­man­zo ot­to­cen­te­sco. Non che si sia smes­so di ama­re, in que­sto se­co­lo. Per ca­ri­tà. Pe­rò im­pe­ra­no

Gior­gio Fon­ta­na, 35 an­ni. Ha de­but­ta­to nel 2006 con

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.