Ci­ne­ma

Corriere della Sera - Io Donna - - Agenda - Di Pao­lo Me­re­ghet­ti L’uo­mo che ho uc­ci­so

1/2 dram­ma­ti­co Giun­to in Ger­ma­nia su­bi­to do­po la fi­ne del­la guer­ra, per chie­de­re per­do­no ai ge­ni­to­ri del sol­da­to che ave­va uc­ci­so in bat­ta­glia, il fran­ce­se Adrien non ha la for­za di di­re la ve­ri­tà sia ad An­na, la pro­mes­sa spo­sa, sia al pa­dre e al­la ma­dre del sol­da­to mor­to. Co­sì si spac­cia per un ami­co del de­fun­to. Quan­do tro­ve­rà il co­rag­gio di con­fes­sar­si al­la ra­gaz­za, che co­min­cia a su­bi­re il suo fa­sci­no, Adrien se ne tor­ne­rà in Fran­cia. E al­lo­ra An­na de­ci­de­rà di par­ti­re per Pa­ri­gi per ri­tro­var­lo. Adat­tan­do il ro­man­zo pa­ci­fi­sta di Mau­ri­ce Ro­stand ( già por­ta­to sul­lo scher­mo da Ern­st Lu­bi­tsch), Ozon eleg­ge a pro­ta­go­ni­sta la gio­va­ne An­na. Il cuo­re del film non è più il per­cor­so di pen­ti­men­to di lui, ma quel­lo ver­so la li­ber­tà di lei, che si af­fran­ca non so­lo dall’in­com­ben­te me­mo­ria del fi­dan­za­to de­fun­to (il Fran­tz del ti­to­lo), ma an­che dal do­lo­re dei suo­ce­ri che l’ave­va­no ac­col­ta in ca­sa. Pec­ca­to che la bel­la pro­va di Pau­la Beer (vin­ci­tri­ce del pre­mio per la mi­glior pro­mes­sa a Ve­ne­zia) non tro­vi una spal­la ade­gua­ta nell’in­con­si­sten­te Ni­ney. E che le in­tru­sio­ni del co­lo­re nel bian­co e ne­ro del film sia­no fred­de e di­da­sca­li­che.

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