IN­TER­VI­STA A MAR­CO MATERAZZI

Corriere della Sera - Io Donna - - Sommario - di Chia­ra Maf­fio­let­ti

Og­gi van­no in on­da spe­cia­li che ri­per­cor­ro­no la sua car­rie­ra. Il pros­si­mo il 26 feb­bra­io, suAl­pha, quan­do la pun­ta­ta di Cam­pi di bat­ta­glia sa­rà de­di­ca­ta a lui. Tra i mi­lio­ni di bam­bi­ni che so­gna­no di di­ven­ta­re cal­cia­to­ri, so­no po­chi quel­li che ce la fan­no dav­ve­ro. Tra que­sti, Mar­coMa­te­raz­zi, 44an­ni.

Quan­do­ha ca­pi­to che avreb­be fat­to il cal­cia­to­re?

Quan­do a tre an­ni an­da­vo in gi­ro con­due pal­lo­ni sot­to brac­cio: un Su­pe­rTe­le e un pal­lo­ne di cuo­io.

Qual è la­dif­fe­ren­za che­pas­sa traun­gio­ca­to­re e un­cam­pio­ne?

Gio­ca­to­ri lo so­no tut­ti, il cam­pio­ne è quel­lo che rie­sce a da­re qual­co­sa in più, gior­no do­po gior­no. Ci vuo­le tan­ta for­tu­na­ma an­che tan­ta vo­lon­tà, pas­sio­ne, ab­ne­ga­zio­ne. Ma, so­prat­tut­to, più che ogni al­tra co­sa, il cam­pio­ne è quel­lo che tut­ti i com­pa­gni ri­co­no­sco­no co­me ta­le. Cer­ca­no in lui un lea­der. I gio­ca­to­ri so­no quel­li che en­tra­no in cam­po e gio­ca­no. I lea­der so­no quel­li ri­co­no­sciu­ti an­che dai pro­pri com­pa­gni.

È ve­ra quel­la re­go­la non scrit­ta per cui co­me ci si com­por­ta in cam­po, ci si com­por­ta an­che nel­la vi­ta?

As­so­lu­ta­men­te sì.

Il cal­cio è so­prav­va­lu­ta­to? In Ita­li adia­mo trop­pa im­por­tan­za a que­sto sport?

Per­ché un gio­ca­to­re vie­ne pa­ga­to 150, 200mi­lio­ni? Per­ché c’èun’of­fer­ta eu­na ri­chie­sta. Tut­to qua. Pur­trop­po bi­so­gna pren­de­re co­scien­za di que­sto. Vo­len­do, an­che pren­de­re la co­sa con le do­vu­te cau­te­le. Ma que­sto è.

Quan­to hac am­bia­to­le co­se nel­la su avi­ta l’ epi­so­dio del­la te­sta­ta di Z ida ne?

Nel­la­mia nien­te. Al­la fi­ne tut­ti ri­cor­da­no quel­lo, ma­non ri­cor­da­no for­se i due gol che ho fat­to in­fi­na­le. Se­non­ci fos­se sta­to quell’epi­so­dio si ri­cor­de­reb­be­ro an­co­ra di più di quel­lo che ho fat­to per la mia na­zio­ne. Cre­do. Quel­la era la co­sa im­por­tan­te.

E se do­ves­se riu­sci­re a in­di­vi­dua­re il mo­men­to più brut­to e quel­lo più bel­lo del­la sua car­rie­ra di cal­cia­to­re?

Il più brut­to il 5 mag­gio (la­par­ti­taLa­zio-In­ter­del 2002: ri­sul­ta­to 4-2 per la La­zio, che die­de la vit­to­ria del­lo scu­det­to al­la Ju­ven­tus, ap­pun­to). Il più bel­lo la Cham­pions del tri­ple­te e il­mon­dia­le con la na­zio­na­le... tra i due non so sce­glie­re, è co­me _ di­re: vuoi­più­be­nea­pa­pà omam­ma?

I GENTLEMAN IN CAM­PO LO SO­NO AN­CHE NEL­LA VI­TA? PARLIAMONE SUI O DON­NA. IT/AUT HOR/ CHIA­RA M AFFI O LET­TI. LA RU­BRI­CA TOR­NA IL 10 FEB­BRA­IO.

Mar­co Materazzi, 44 an­ni, ex cal­cia­to­re

(è sta­to cam­pio­ne del mon­do nel 2006) e al­le­na­to­re.

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