Quel se­na­to­re se­pol­to nel­la tom­ba del Gla­dia­to­re

Mar­co No­nio Ma­cri­no in­via­to di Mar­co Au­re­lio

Corriere della Sera (Roma) - - CRONACA DI ROMA - Lau­ret­ta Co­lon­nel­li lco­lon­nel­[email protected]­rie­re.it

Nel­la «tom­ba del gla­dia­to­re», ri­tro­va­ta qual­che an­no fa sul­la Fla­mi­nia, in real­tà non c’era nessun gla­dia­to­re. Ci fu se­pol­to, in­ve­ce, un se­na­to­re mol­to ric­co e im­por­tan­te, che si chia­ma­va Mar­co No­nio Ma­cri­no, era ori­gi­na­rio di Bre­scia e fu in­via­to da Mar­co Au­re­lio nel­la pro­vin­cia di Spagna Ci­te­rio­re, con l’in­ca­ri­co di «le­ga­tus Au­gu­sti pro prae­to­re», do­po aver ri­co­per­to quel­lo di con­so­le per la cu­ra­te­la del Te­ve­re, di go­ver­na­to­re del­la Pan­no­nia Su­pe­rio­re, di pro­con­so­le dell’Asia. Più o me­no que­sto il pez­zo di vi­ta di Ma­cri­no, de­ci­fra­to dall’epi­gra­fi­sta Gian Lu­ca Gre­go­ri nell’iscri­zio­ne che gli ar­cheo­lo­gi han­no re­cu­pe­ra­to La sco­per­ta du­ran­te gli sca­vi del­la ne­cro­po­li sco­per­ta nel 2009. Da al­tre ri­cer­che Gre­go­ri ha sa­pu­to che la car­rie­ra di Ma­cri­no ini­ziò sot­to Adria­no, pro­se­guì al tempo di An­to­ni­no Pio e si con­clu­se ne­gli ul­ti­mi an­ni di Mar­co Au­re­lio. L’equi­vo­co che fos­se un gla­dia­to­re era sor­to con il ri­fe­ri­men­to alla Pan­no­nia, da­to che i gla­dia­to­ri ve­ni­va­no qua­si tut­ti da lì. Gli stu­dio­si ini­zia­ro­no a sca­va­re, sot­to la di­re­zio­ne di Da­nie­la Rossi, per fa­re in­da­gi­ni pre­ven­ti­ve in se­gui­to alla con­ces­sio­ne edilizia dell’area per un lot­to di ap­par­ta­men­ti. A sette me­tri di pro­fon­di­tà tro­va­ro­no una va­sta ne­cro­po­li, con tom­be che si in­tui­va­no mol­to ric­che. In­fat­ti i la­vo­ri suc­ces­si­vi e le in­da­gi­ni sui re­per­ti han­no per­mes­so di ri­co­struir­ne la sto­ria. I par­ti­co­la­ri ver­ran­no il­lu­stra­ti gio­ve­dì 7 lu­glio nel­la gior­na­ta di stu­di de­di­ca­ta a «Mar­co No­nio Ma­cri­no. La ne­cro­po­li mo­nu­men­ta­le sul­la via Fla­mi­nia: nuo­ve ac­qui­si­zio­ni e pro­spet­ti­ve», pres­so il mu­seo del­le Terme di Dio­cle­zia­no. Una de­ci­na gli esper­ti ri­per­cor­ro­no la vi­cen­da del­le tom­be, in gran par­te de­sti­na­te ai mi­li­ta­ri, ca­va­lie­ri e pre­to­ria­ni so­prat­tut­to, nel pe­rio­do tra il I se­co­lo a.C. e il I d.C. Du­ran­te il Me­dioe­vo fu­ro­no tre vol­te espo­lia­te, poi al­cu­ne tra­sfor­ma­te in ful­lo­ni­che per tin­ge­re i pan­ni, al­tre in cal­ca­re do­ve si cuo­ce­va­no i mar­mi per ri­dur­li in pol­ve­re e im­pa­sta­re la mal­ta. Uno dei for­ni è sta­to rin­ve­nu­to pro­prio nel­la tom­ba ac­can­to a quel­la di Ma­cri­no, che do­ve­va ap­par­te­ne­re a un ca­va­lie­re, da­to che vi so­no sta­ti ri­tro­va­ti an­che i re­sti del ca­val­lo se­pol­to in­sie­me a lui. Il mo­nu­men­to di Ma­cri­no era in­ve­ce il più son­tuo­so, con bel­lis­si­me sta­tue e a for­ma di tem­pio gre­co, il cui pla­sti­co è sta­to ri­co­strui­to e ver­rà pre­sen­ta­to gio­ve­dì. La gior­na­ta do­vreb­be servire a chia­ri­re le idee sul­la de­sti­na­zio­ne dell’area, che per ora con­ti­nua a es­se­re edi­fi­ca­bi­le.

L’equi­vo­co Che fos­se un gla­dia­to­re era sor­to dal ri­fe­ri­men­to alla Pan­no­nia

Il pla­sti­co Del mo­nu­men­to a Ma­cri­no, a for­ma di tem­pio gre­co

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