Sei ar­re­sti per il rac­ket del­le oc­cu­pa­zio­ni di ca­se

Tu­fel­lo e Vi­gne Nuo­ve: con­trol­li per sco­va­re gli abu­si­vi

Corriere della Sera (Roma) - - CRONACA DI ROMA - Ri­nal­do Fri­gna­ni

Scar­ce­ra­to con l’in­dul­to do­po aver scon­ta­to 13 an­ni di car­ce­re per omi­ci­dio non si è fat­to pro­ble­mi a spa­ra­re con­tro una mac­chi­na a bor­do del­la qua­le si tro­va­va un’in­te­ra fa­mi­glia. Pa­dre, madre, non­no e un bam­bi­no di due an­ni. Per que­sto motivo ie­ri mat­ti­na gli agen­ti del com­mis­sa­ria­to Fi­de­ne-Ser­pen­ta­ra, con i vi­gi­li ur­ba­ni, han­no ar­re­sta­to Gian­lu­ca D’Ascen­zo, 47 an­ni, ac­cu­sa­to di aver pre­mu­to il gril­let­to tre vol­te la se­ra del 19 feb­bra­io dell’an­no scor­so con­tro l’Opel Za­fi­ra del­le vit­ti­me, tut­te co­lom­bia­ne.

Sul­lo sfon­do una vi­cen­da col­le­ga­ta all’oc­cu­pa­zio­ne abu­si­va di ca­se po­po­la­ri dell’Ater nel­la zo­na fra Tu­fel­lo e Vi­gne Nuo­ve, fi­ni­ta ora sot­to la len­te d’in­gran­di­men­to del­le for­ze dell’or­di­ne che stan­no svol­gen­do ac­cer­ta­men­ti per ca­pi­re se in quei quar­tie­ri esi­sta un rac­ket sul­le oc­cu­pa­zio­ni de­gli ap­par­ta­men­ti. In que­sta cir­co­stan­za i fat­ti ac­cer­ta­ti da­gli in­ve­sti­ga­to­ri, coor­di­na­ti dal pm Lau­ra Con­de­mi, ri­guar­da­no la vi­cen­da che ha coin­vol­to una cop­pia di ba­dan­ti ai qua­li la da­tri­ce di la­vo­ro ave­va la­scia­to nel 2014 a ti­to­lo gra­tui­to un ap­par­ta­men­to in un palazzo di via Gio­van­ni Con­ti. A fine 2015 un gua­sto al­le fo­gna­tu­re ave­va co­stret­to ma­ri­to e mo­glie a tra­sfe­rir­si per poi tor­na­re a ca­sa all’ini­zio dell’an­no suc­ces­si­vo. Al­me­no co­sì spe­ra­va­no. Il 17 feb­bra­io la cop­pia si è ri­pre­sen­ta­ta in quel­la che cre­de­va fos­se an­co­ra ca­sa sua sco­pren­do che le chia­vi non apri­va­no più la por­ta. «Sen­ti­va­mo da den­tro vo­ci e ru­mo­ri», han­no rac­con­ta­to i su­da­me­ri­ca­ni. Il gior­no do­po, in­sie­me con il non­no e il bam­bi­no, so­no tor­na­ti di nuo­vo ma han­no do­vu­to suo­na­re il cam­pa­nel­lo: nel lo­ro ap­par­ta­men­to si era dav­ve­ro in­se­dia­ta un’al­tra fa­mi­glia. Poi si so­no pa­le­sa­ti zio e ni­po­te.

Il pri­mo, che se­con­do gli ac­cer­ta­men­ti in­ve­sti­ga­ti­vi è D’Ascen­zo, ha mi­nac­cia­to gli ex in­qui­li­ni di­cen­do lo­ro «tra 20 mi­nu­ti tor­no e vi spa­ro», ri­ba­den­do più tar­di lo stes­so av­ver­ti­men­to chia­man­do sul te­le­fo­ni­no del ni­po­te. La cop­pia si è ri­vol­ta al­la po­li­zia che ha iden­ti­fi­ca­to tut­te le per­so­ne che si tro­va­va­no nell’im­mo­bi­le, tran­ne D’Ascen­zo, ac­cer­tan­do co­sì che quell’ap­par­ta­men­to era sta­to oc­cu­pa­to abu­si­va­men­te. Ma la ven­det­ta era

nell’aria ed è sta­ta mes­sa in at­to il gior­no suc­ces­si­vo in via No­men­ta­na: tre pro­iet­ti­li esplo­si con un re­vol­ver da una Po­lo ver­de che han­no sfio­ra­to madre e bam­bi­no sul se­di­le del pas­seg­ge­ro.

Per chi in­da­ga a spa­ra­re è sta­to D’Ascen­zo, ac­cu­sa­to an­che di due epi­so­di di estor­sio­ne e spac­cio di dro­ga. Con lui so­no fi­ni­ti in car­ce­re il ni­po­te e un co­no­scen­te. Al­tre tre per­so­ne ai do­mi­ci­lia­ri.

La cop­pia Mo­glie e ma­ri­to si era­no tra­sfe­ri­ti per un gua­sto: al lo­ro ri­tor­no l’al­log­gio era abi­ta­to

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