GLI INU­TI­LI STAL­LI ELET­TO­RA­LI IL MAS­SA­CRO DEI MAR­CIA­PIE­DI

Corriere della Sera (Roma) - - LETTERE -

Ca­ro Con­ti, giu­sta­men­te ave­te pub­bli­ca­to un ar­ti­co­lo sul­lo scem­pio de­gli stal­li per at­tac­ca­re i ma­ni­fe­sti elet­to­ra­li. 1) so­no or­ri­bi­li, tut­ti ar­rug­gi­ni­ti, in­va­den­ti, uno scem­pio ul­te­rio­re all’im­ma­gi­ne e al de­co­ro a piaz­ze e stra­de di Ro­ma. 2) per met­ter­li, di­strug­go­no e bu­ca­no i già dis­se­sta­ti mar­cia­pie­di. Ol­tre al dan­no, la bef­fa. 3) so­no ana­cro­ni­sti­ci, un’idea par­to­ri­ta an­ni fa per evi­ta­re che i ma­ni­fe­sti elet­to­ra­li (al­lo­ra prin­ci­pa­le stru­men­to di cam­pa­gna) ve­nis­se­ro at­tac­ca­ti ovun­que su pa­laz­zi, mu­ri, mo­nu­men­ti, etc. Nel 2018 non li usa qua­si più nes­su­no, la cam­pa­gna elet­to­ra­le si fa in tv e nel web. Re­sta­no, in gran par­te, vuo­ti a mo­stra­re la lo­ro rug­gi­ne. So­no, in pa­ro­le po­ve­re, I-N-U-T-I-L-I Brut­ti, dan­no­si, inu­ti­li. Ma eli­mi­nar­li del tut­to, no? Quan­ti de­cen­ni pas­se­ran­no an­co­ra pri­ma che qual­cu­no ci pen­si? Car­lo Ian­no­ne È una leg­ge na­zio­na­le a ob­bli­ga­re i Co­mu­ni a col­lo­ca­re gli stal­li. Le cit­tà con più di un mi­lio­ne di abi­tan­ti non pos­so­no aver­ne me­no di 166 e non più di 333 a com­pe­ti­zio­ne. A Ro­ma sa­ran­no 666 (po­li­ti­che più re­gio­na­li). Con­cor­do sul­la lo­ro inu­ti­li­tà. Ma oc­cor­re­rà una nuova leg­ge na­zio­na­le per abo­lir­li. Non è il Cam­pi­do­glio a po­ter de­ci­de­re. pcon­ti@cor­rie­re.it

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