«Co­sì dia­mo l’ad­dio a Bep­pe Ma chi è sta­to a de­ci­der­lo?»

Corriere della Sera - - PRIMO PIANO - Si­mo­na Bran­do­li­ni

«Dal Mo­vi­men­to 5 Stel­le di Bep­pe Gril­lo al Mo­vi­men­to 5 Stel­le di Lui­gi Di Ma­io. A voi i com­men­ti». Fra­se che non la­scia mol­ti dub­bi, a fir­ma del de­pu­ta­to Lui­gi Gal­lo, po­sta­ta po­che ore pri­ma del­la di­sce­sa in cam­po di Di Ma­io. La sua è una di­chia­ra­zio­ne di guer­ra? «Sol­le­vo so­lo una ri­fles­sio­ne. Co­sì stia­mo dan­do l’ad­dio a Gril­lo, chi lo ha de­ci­so?». For­se lui stes­so. «Il re­go­la­men­to non è fir­ma­to». Lei con­te­sta che pre­mier­ship e ruo­lo di ca­po po­li­ti­co coin­ci­da­no. «Sì. Il ca­po po­li­ti­co non può es­se­re au­to­ma­ti­ca­men­te il can­di­da­to pre­mier per­ché è sem­pre sta­ta una fi­gu­ra di ga­ran­zia. E Gril­lo ha co­per­to il ruo­lo in ma­nie­ra egre­gia per­ché non ha in­ca­ri­chi pub­bli­ci. Al Mo­vi­men­to ser­ve la fi­gu­ra di ga­ran­te del­la co­mu­ni­tà, del con­fron­to. Noi na­scia­mo con i mee­tup. Il nostro Dna è dif­fe­ren­te da­gli al­tri par­ti­ti». Co­sì il Mo­vi­men­to 5 Stel­le si tra­sfor­ma qua­si nel Pd? «Per ca­ri­tà. Le no­stre con­sul­ta­zio­ni non so­no uno scon­tro tra cor­ren­ti. E il ca­po po­li­ti­co non è il se­gre­ta­rio». Ma pos­si­bi­le che nes­su­no sa­pes­se del cam­bio di rot­ta? «Gril­lo e Ca­sa­leg­gio, che pu­re han­no ri­la­scia­to in­ter­vi­ste sul­le mo­da­li­tà di vo­ta­zio­ne, mai han­no an­nun­cia­to que­sta mo­di­fi­ca del re­go­la­men­to ed è un’ano­ma­lia. Non è mai sta­to di­scus­so, per­ciò ser­ve apri­re una ri­fles­sio­ne». E co­me se lo spie­ga? «Non me lo spie­go». Vo­te­rà per Di Ma­io? «Si è can­di­da­to e co­me al­tri por­ta­vo­ce sa­rà o me­no scel­to. Ogni iscrit­to va­lu­te­rà in ba­se al pro­gram­ma. Ri­pe­to, la mia è una que­stio­ne di prin­ci­pio». Non con­di­vi­de nean­che la svol­ta ga­ran­ti­sta? «Quel­la nor­ma cre­do val­ga so­lo per le que­re­le». Quin­di è una nor­ma ad per­so­nam? Per Di Ma­io? «No. Ogni ca­so va va­lu­ta­to sem­pre sin­go­lar­men­te». Au­spi­ca che ci sia­no al­tri can­di­da­ti? «Be’, le re­go­le ci so­no e si pos­so­no can­di­da­re tan­ti. Ma spe­ro so­prat­tut­to che si vo­ti so­lo per il can­di­da­to pre­mier». I com­men­ti al suo po­st non so­no tut­ti be­ne­vo­li. Se­con­do qual­cu­no è una po­le­mi­ca inu­ti­le. «Il di­bat­ti­to nel Mo­vi­men­to 5 Stel­le c’è sem­pre sta­to, non è pub­bli­co e por­no­gra­fi­co, ma noi di­scu­tia­mo da sem­pre. Per­ché vo­glia­mo tro­va­re so­lu­zio­ni. Non si può de­ci­de­re con non­cha­lan­ce di non ave­re più co­me ca­po po­li­ti­co Bep­pe Gril­lo. Mol­te per­so­ne sta­mat­ti­na si so­no sve­glia­te».

Lui­gi Gal­lo De­pu­ta­to del M5S, 40 an­ni, è lau­rea­to in In­ge­gne­ria in­for­ma­ti­ca

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