«Vo­stro fi­glio do­vrà ri­pe­te­re l’an­no» E il pa­dre pren­de a pu­gni un prof

Ro­ma, vit­ti­ma un do­cen­te di 23 an­ni. Il pre­si­de: era­no con­vin­ti che aves­se tut­ti ot­to

Corriere della Sera - - Cronache - Ri­nal­do Fri­gna­ni

«Ci han­no ac­cu­sa­to di aver fal­si­fi­ca­to i vo­ti del fi­glio. Era­no con­vin­ti che aves­se tut­ti ot­to, e in­ve­ce era­no tut­ti quat­tro. E di aver­lo pre­so di mi­ra per­ché stra­nie­ro, per­ché di­ver­so. Ma non è ve­ro: an­zi, io non chie­de­rò mai l’espul­sio­ne di quell’alun­no». Il pre­si­de Clau­dio Do­rè ten­de la ma­no ai ge­ni­to­ri del quat­tor­di­cen­ne dell’isti­tu­to tec­ni­co Di Vit­to­rio-lat­tan­zio, al Pre­ne­sti­no, boc­cia­to l’al­tro ie­ri. Una de­ci­sio­ne che ha sca­te­na­to la rea­zio­ne vio­len­ta dei ge­ni­to­ri, di ori­gi­ne al­ba­ne­se. «Ma ita­lia­ni a tut­ti gli ef­fet­ti», han­no te­nu­to a sot­to­li­nea­re con la po­li­zia, in­ter­ve­nu­ta do­po che il pa­dre del ra­gaz­zi­no ave­va sfer­ra­to un pu­gno con­tro il gio­va­nis­si­mo prof di di­se­gno e gra­fi­ca, Um­ber­to Gel­vi, 23 an­ni.

A chia­ma­re il 113 so­no sta­ti sia la scuo­la sia i ge­ni­to­ri del­lo stu­den­te. «In real­tà vo­le­va col­pi­re me — rac­con­ta an­co­ra il di­ri­gen­te sco­la­sti­co —, lui e la mo­glie ave­va­no per­so il con­trol­lo, han­no in­sul­ta­to pri­ma la coor­di­na­tri­ce del­la clas­se del fi­glio, poi an­che me. Ma il pro­fes­sor Gel­vi si è mes­so in mez­zo per di­fen­der­mi e si è bec­ca­to il pu­gno». A ren­de­re no­ta la vi­cen­da, l’en­ne­si­ma ag­gres­sio­ne a un in­se­gnan­te di scuo­la su­pe­rio­re, è sta­ta la ma­dre del 23en­ne, Mo­ni­ka Wil­mer, an­che lei prof, che su Fa­ce­book ha scrit­to: «Al do­cen­te por­ta­to in ospe­da­le in am­bu­lan­za ve­ni­va ri­scon­tra­to trau­ma cra­ni­co ra­chi­de cer­vi­ca­le e se­gni di ten­ta­to sof­fo­ca­men­to. Ora è sot­to os­ser­va­zio­ne. Il do­cen­te in questione ha so­li 23 an­ni, è al suo pri­mo an­no di in­se­gna­men­to ed è mio fi­glio. Que­sta è l’ita­lia? — ha ag­giun­to — Chi tu­te­le­rà i do­cen­ti che so­no i for­ma­to­ri del­la so­cie­tà di do­ma­ni?». Un po­st che in po­che ore ha ri­ce­vu­to qua­si 2.400 con­di­vi­sio­ni. E ie­ri il mi­ni­stro dell’istru­zio­ne Marco Bus­set­ti ha sot­to­li­nea­to co­me «le ag­gres­sio­ni ai do­cen­ti so­no at­ti da con­dan­na­re sem­pre du­ra­men­te».

Sul ca­so in­da­ga­no gli agen­ti del com­mis­sa­ria­to Pre­ne­sti­no che han­no in­ter­ro­ga­to e poi de­nun­cia­to i ge­ni­to­ri dell’alun­no per in­ter­ru­zio­ne di pub­bli­co ser­vi­zio, in quan­to al mo­men­to dell’ag­gres­sio­ne era­no in cor­so gli scru­ti­ni di fi­ne an­no. Il prof pic­chia­to, che i me­di­ci han­no giu­di­ca­to gua­ri­bi­le in ot­to gior­ni, si è in­ve­ce riservato di spor­ge­re que­re­la. Ha 90 gior­ni di tem­po. «E noi sa­re­mo al suo fian­co — as­si­cu­ra il pre­si­de —. Vo­glia­mo an­da­re fi­no in fon­do a que­sta sto­ria. Da feb­bra­io ab­bia­mo con­tat­ta­to più vol­te i ge­ni­to­ri di quel ra­gaz­zo per par­la­re con lo­ro, se­gna­la­re che l’an­da­men­to del fi­glio era tutt’al­tro che sod­di­sfa­cen­te. Avreb­be­ro po­tu­to sco­prir­lo an­che col­le­gan­do­si con il re­gi­stro elet­tro­ni­co. Ma ora è im­por­tan­te che a pa­ga­re non sia il lo­ro ra­gaz­zo».

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