Il cen­tro­si­ni­stra ri­schia la pri­ma scon­fit­ta in Tren­ti­no

Corriere della Sera - - Primo Piano I Partiti - di En­ri­co Fran­co

Si vo­ta tra una set­ti­ma­na: in Tren­ti­no si re­spi­ra l’aria di una svol­ta sto­ri­ca, men­tre in Al­to Adi­ge/süd­ti­rol le in­co­gni­te so­no ta­li e tan­te da ren­de­re dif­fi­ci­le im­ma­gi­na­re il fu­tu­ro. Le due as­sem­blee le­gi­sla­ti­ve sa­ran­no elet­te con si­ste­mi dif­fe­ren­ti. A nord c’è il pro­por­zio­na­le pu­ro per ga­ran­ti­re gli equi­li­bri dei tre grup­pi lin­gui­sti­ci e il pre­si­den­te sa­rà scel­to dall’au­la. Og­gi la giun­ta Kom­pa­tscher è ret­ta dal­la Svp (17 con­si­glie­ri) e dal Pd, ri­ma­sto con un uni­co rap­pre­sen­tan­te. La Süd­ti­ro­ler Volk­spar­tei sa­rà sem­pre il pri­mo partito, il pun­to è se riu­sci­rà a con­te­ne­re le per­di­te e po­trà sce­glie­re con chi sta­re (per sta­tu­to uno dei vi­ce­pre­si­den­ti dev’es­se­re di lin­gua ita­lia­na). La Le­ga sen­te il ven­to in pop­pa e si pre­sen­ta da so­la, evi­tan­do lo sco­mo­do ab­brac­cio di For­za Italia, dun­que se avrà i numeri giu­sti po­treb­be con­qui­sta­re un po­sto a Pa­laz­zo Wid­mann. L’al­tro pre­ten­den­te è Paul Köl­len­sper­ger, uni­co elet­to dell’m5s nel 2013, da po­co fuo­riu­sci­to per ri­pro­por­si con un pro­prio sim­bo­lo e de­cli­na­re il gril­li­smo in mo­do sud­ti­ro­le­se e prag­ma­ti­co.

In Tren­ti­no i can­di­da­ti-pre­si­den­te so­no ben 11 e le li­ste 22. Il cen­tro­si­ni­stra-au­to­no­mi­sta (Patt, Pd e l’upt dell’ex go­ver­na­to­re ed ex de­pu­ta­to Del­lai) ha fat­to ha­ra­ki­ri: per me­si i dem han­no ten­ten­na­to sul­la con­fer­ma del go­ver­na­to­re Ugo Ros­si, sen­za pe­ral­tro ave­re un no­me da con­trap­por­re, né ve­re ac­cu­se da muo­ve­re, e co­sì l’al­lean­za è an­da­ta in fran­tu­mi. Il Patt cor­re da so­lo con Ugo Ros­si, il Pd è trai­na­to dall’ex se­na­to­re Gior­gio To­ni­ni so­ste­nu­to dall’upt (che pe­rò per que­sto ha su­bi­to uno strap­po) e da una nuo­va li­sta di si­ni­stra.

Il cen­tro­de­stra, per­ciò, ora co­me mai cre­de dav­ve­ro nel­la pos­si­bi­li­tà di vit­to­ria e mol­ti si chie­do­no uni­ca­men­te se il can­di­da­to-pre­si­den­te Mau­ri­zio Fu­gat­ti (sot­to­se­gre­ta­rio al­la Sa­ni­tà in quo­ta Le­ga) ri­mar­rà sot­to il 40% e po­trà con­ta­re con il pre­mio di mag­gio­ran­za «so­lo su 18 con­si­glie­ri» o se su­pe­re­rà il 40% e con sé nell’au­la avrà 21 so­ste­ni­to­ri. Il Tren­ti­no ba­luar­do del cen­tro­si­ni­stra (già ri­ma­sto a sec­co al­le ul­ti­me po­li­ti­che) per la pri­ma vol­ta po­treb­be dun­que con­se­gna­re le chia­vi del pa­laz­zo di Piaz­za Dan­te a un cen­tro­de­stra uni­to che per­tan­to tie­ne to­ni bas­si per of­fri­re un pro­fi­lo mo­de­ra­to.

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