Co­ree, Kim Jong-un e la di­plo­ma­zia dei ca­ni man­gia ti­gri «Re­ga­lo di pa­ce»

Due gli ani­ma­li do­na­ti a Moon Jae-in Il pre­si­den­te del Sud sa­rà in Va­ti­ca­no il 18

Corriere della Sera - - Esteri - Di Gui­do San­te­vec­chi DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

So­no pas­sa­ti un­di­ci me­si da quan­do la Nord Co­rea ha in­ter­rot­to lan­ci di mis­si­li e te­st nu­clea­ri. Kim Jong-un ha in­con­tra­to tre vol­te il pre­si­den­te su­d­co­rea­no Moon Jaein e ha stret­to la ma­no a Do­nald Trump nel ver­ti­ce di Sin­ga­po­re. Pe­rò, da­ta la sto­ria di vol­ta­fac­cia e pre­pa­ra­ti­vi bel­li­ci se­gre­ti del­la Di­na­stia Kim, nes­su­no è in gra­do di scom­met­te­re sull’esi­to di que­sta fa­se di di­sge­lo. Nes­su­no esclu­so Moon Jae-in, che di­ce: «Kim ri­nun­ce­rà a tut­te le ar­mi nu­clea­ri in cam­bio di svi­lup­po eco­no­mi­co per la Nord Co­rea, mi ha pro­mes­so che la de­nu­clea­riz­za­zio­ne sa­rà com­ple­ta, se la si­cu­rez­za del re­gi­me sa­rà ga­ran­ti­ta». «Le uni­che que­stio­ni da ri­sol­ve­re so­no il quan­do e il co­me», so­stie­ne Moon. E non so­no do­man­de da po­co.

Il pre­si­den­te su­d­co­rea­no pre­me per­ché gli Sta­ti Uni­ti ac­cet­ti­no di di­chia­ra­re la pa­ce con la Nord Co­rea, un pas­so che per­met­te­reb­be al­le in­du­strie di Seul di im­pe­gnar­si in un pia­no di ri­co­stru­zio­ne. Dal 1953 sul 38° pa­ral­le­lo è in vi­go­re so­lo un ces­sa­te il fuo­co, che ha fer­ma­to la guer­ra di ag­gres­sio­ne lan­cia­ta nel 1950 dal «Pre­si­den­te eter­no» Kim Il-sung, non­no di Kim Jon­gun. «Di­chia­ra­re la fi­ne del­la guer­ra sa­reb­be un im­pe­gno po­li­ti­co con il qua­le ter­mi­ne­reb­be­ro de­cen­ni di re­la­zio­ni osti­li tra gli Usa e il Nord», ha det­to Moon al­la Bbc. E cre­de di es­se­re mol­to vi­ci­no all’obiet­ti­vo.

Trump è ten­ta­to, per­ché si trat­te­reb­be di un no­te­vo­le suc­ces­so del­la sua li­nea di «mas­si­ma pres­sio­ne» e dia­lo­go. Ma i suoi con­si­glie­ri lo han­no av­vi­sa­to che po­treb­be es­se­re l’ul­ti­mo truc­co di Kim: una vol­ta fir­ma­ta la pa­ce, tol­te le san­zio­ni, po­treb­be co­min­cia­re una cam­pa­gna per ot­te­ne­re il ri­ti­ro del con­tin­gen­te ame­ri­ca­no dal­la Sud Co­rea. Pechino e Mo­sca già si muo­vo­no all’onu. Per que­sto la Ca­sa Bian­ca chie­de pri­ma pro­ve chia­re di de­nu­clea­riz­za­zio­ne, la con­se­gna di una li­sta com­ple­ta dell’ar­se­na­le (50-60 te­sta­te se­con­do le sti­me) e dei si­ti per la pro­du­zio­ne e la spe­ri­men­ta­zio­ne.

Moon si è as­sun­to il ruo­lo del me­dia­to­re. È partito per Parigi, il 17 e il 18 sa­rà a Ro­ma, an­drà in Va­ti­ca­no a por­ta­re un invito «ar­den­te» di Kim al Pa­pa, per­ché vi­si­ti Pyon­gyang. E per pre­pa­ra­re il ter­re­no ha rac­con­ta­to al­la Bbc le sue im­pres­sio­ni su Kim. «Cor­te­se e fran­co, ri­spet­to­so de­gli an­zia­ni» (Moon ha 65 an­ni, Kim 35, pa­re). Per mo­stra­re quan­to il Ma­re­scial­lo nor­di­sta sia sta­to gen­ti­le e ca­lo­ro­so nel lo­ro ul­ti­mo col­lo­quio, a set­tem­bre, Moon ha por­ta­to la corrispondente bri­tan­ni­ca nel par­co del­la Ca­sa Blu di Seul, se­de del­la pre­si­den­za, e le ha fat­to ve­de­re due ca­ni bian­chi: do­no ri­ce­vu­to da Pyon­gyang. So­no di raz­za Pung­san, cac­cia­to­ri, co­sì co­rag­gio­si da bat­ter­si an­che con le ti­gri, ma so­no do­ci­li e lea­li con l’uo­mo. Al­tez­za 55-60 cen­ti­me­tri, pe­so 20-30 chi­li. «So­no te­so­ri na­zio­na­li al Nord», di­ce Moon ca­rez­zan­do­li. Poi ri­cor­da che a Pyon­gyang ha po­tu­to par­la­re a 150 mi­la nor­d­co­rea­ni rac­col­ti nel­lo Sta­dio Kim Il-sung: «Ero un po’ ner­vo­so, ma non ho ri­ce­vu­to al­cu­na pres­sio­ne, Kim non ha nem­me­no vo­lu­to sa­pe­re in an­ti­ci­po che co­sa avrei det­to al suo po­po­lo». È il se­gno di un re­gi­me che sta cam­bian­do, as­si­cu­ra il pre­si­den­te del Sud chie­den­do di ave­re fi­du­cia e an­da­re avan­ti. Vor­reb­be chiu­de­re la partita del­la di­chia­ra­zio­ne di pa­ce en­tro l’an­no, ma­ga­ri con un ver­ti­ce a Seul con Kim e Trump, e for­se an­che il ci­ne­se Xi Jin­ping.

L’invito

Il nu­me­ro uno del Sud por­te­rà al Pa­pa un invito «ar­den­te» di Kim a vi­si­tar­lo a Pyon­gyang

Ma i dub­bi e i so­spet­ti re­sta­no, an­che a Seul. «Il pro­ble­ma prin­ci­pa­le, per il qua­le Kim non con­se­gna la li­sta del suo ar­se­na­le, è che la si­cu­rez­za del re­gi­me per lui vie­ne pri­ma del­la si­cu­rez­za e del be­nes­se­re na­zio­na­le», ha det­to al Cor­rie­re Kim Sung-han, ret­to­re del­la Ko­rea Uni­ver­si­ty di Seul. «Que­sta os­ses­sio­ne per un de­ter­ren­te nu­clea­re da un pos­si­bi­le at­tac­co ame­ri­ca­no im­pe­di­sce a Kim di fa­re scel­te ra­gio­ne­vo­li che por­te­reb­be­ro al­lo svi­lup­po eco­no­mi­co, vuo­le una ga­ran­zia a vi­ta, ma do­vreb­be ca­pi­re che cin­quant’an­ni an­co­ra al po­te­re non glie­li può as­si­cu­ra­re nes­su­no», con­clu­de il pro­fes­so­re.

In­sie­me Il pre­si­den­te Moon Jae-in, 65 an­ni, mo­stra i ca­ni ri­ce­vu­ti da Kim al­la re­por­ter del­la Bbc Lau­ra Bic­ker

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