Mer­kel, la con­ta per so­prav­vi­ve­re La «via cru­cis» par­te in Ba­vie­ra

Og­gi il vo­to (poi toc­che­rà all’as­sia) Csu a pic­co, boom di Ver­di e de­stra

Corriere della Sera - - Esteri - Dal nostro corrispondente a Berlino Pao­lo Va­len­ti­no

Ame­no di un cla­mo­ro­so ab­ba­glio, og­gi la Ba­vie­ra si è da­ta ap­pun­ta­men­to con la Sto­ria. La Csu, il partito-sta­to che la go­ver­na dal 1962, per­de­rà nel Par­la­men­to re­gio­na­le la mag­gio­ran­za as­so­lu­ta, che in 58 an­ni la so­rel­la con­ser­va­tri­ce del­la Cdu ha sem­pre con­qui­sta­to, tran­ne in una oc­ca­sio­ne. Non so­lo. Le ele­zio­ni nel più ric­co Land del­la Ger­ma­nia, se­gui­te due set­ti­ma­ne do­po da quel­le in As­sia, se­gna­no l’ini­zio di un au­tun­no cal­do che po­treb­be nuo­va­men­te met­te­re a ri­schio la sta­bi­li­tà del go­ver­no di An­ge­la Mer­kel e la stes­sa lea­der­ship del­la can­cel­lie­ra nel suo partito.

Gli ul­ti­mi sondaggi dan­no al­la Csu ap­pe­na il 34%, un crol­lo ri­spet­to al 47,7% del 2013. Al se­con­do po­sto sa­reb­be­ro i Ver­di, ve­ra sor­pre­sa del­la cam­pa­gna, da­ti al 19% dall’8,6%. In ca­du­ta li­be­ra la Spd, che pas­se­reb­be dal 20,6% al 12%. In asce­sa l’estre­ma de­stra di AFD, che con il 10% en­tre­reb­be per la pri­ma vol­ta nel Land­tag, e i Freien Wä­hler, formazione lo­ca­le, an­che lo­ro al 10%. La cri­si del­la Csu, il suc­ces­so an­nun­cia­to dei Ver­di e il fu­tu­ro di An­ge­la Mer­kel, con­vi­ta­to di pie­tra del­la partita, so­no i tre pun­ti sa­lien­ti del­le ele­zio­ni ba­va­re­si.

La fi­ne dell’era-csu

Vit­ti­ma di un pa­ra­dos­so, au­ten­ti­co di­sa­gio dell’ab­bon­dan­za, l’unio­ne cri­stia­no-so­cia­le ha fat­to del­la Ba­vie­ra un Land mo­del­lo — cre­sci­ta, pie­no im­pie­go, be­nes­se­re dif­fu­so — ma pa­ga la pes­si­ma ge­stio­ne del te­ma mi­gran­ti. Ha in­se­gui­to a de­stra l’afd, mo­stran­do il vol­to du­ro a Mo­na­co e a Berlino, nel ten­ta­ti­vo di re­cu­pe­ra­re il fa­vo­re di quan­ti ri­fiu­ta­no la po­li­ti­ca dell’ac­co­glien­za di Mer­kel. Il ri­sul­ta­to è di aver per­so con­sen­si sia a de­stra che al cen­tro, in fa­vo­re dei Ver­di. La lot­ta di po­te­re in­ter­na tra il lea­der del partito e mi­ni­stro de­gli In­ter­ni, Hor­st See­ho­fer e il mi­ni­stro-pre­si­den­te, Mar­kus Sö­der, ha fat­to il re­sto. Un tra­col­lo elet­to­ra­le for­se tra­vol­ge­reb­be en­tram­bi, ma il più a ri­schio sem­bra See­ho­fer. Se do­ves­se di­met­ter­si da mi­ni­stro, Mer­kel per­de­reb­be il più riot­to­so de­gli al­lea­ti, quel­lo che più vol­te ha qua­si mes­so in cri­si la Gros­se Koa­li­tion. Non è det­to che il suo suc­ces­so­re sa­reb­be più mal­lea­bi­le. La so­glia del do­lo­re per la Csu Mer­kel

● Og­gi ba­va­re­si so­no chia­ma­ti a vo­ta­re per il rin­no­vo del Par­la­men­to re­gio­na­le. Stan­do ai sondaggi, che la dan­no al 34%, la Csu (l’unio­ne Cri­stia­no­so­cia­le) per­de­rà la mag­gio­ran­za as­so­lu­ta: l’ini­zio di un au­tun­no che po­treb­be met­te­re in cri­si il go­ver­no Mer­kel

See­ho­fer● Le ele­zio­ni so­no il duel­lo de­ci­si­vo tra il lea­der del partito e mi­ni­stro de­gli In­ter­ni, Hor­st See­ho­fer (fo­to), 69 an­ni, e il mi­ni­stro­pre­si­den­te, Mar­kus Sö­der,51. Se See­ho­fer do­ves­se di­met­ter­si da mi­ni­stro Mer­kel per­de­rà un al­lea­to (sep­pu­re riot­to­so)

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