La po­ver­tà che rad­dop­pia e le stra­te­gie con­tro il de­cli­no

Corriere della Sera - - Economia - Di Pao­la Pi­ca

L’Ita­lia re­pub­bli­ca­na è giun­ta al bi­vio del de­cli­no? Il ri­schio c’è ed è mi­su­ra­to dal­la ve­lo­ci­tà di cre­sci­ta del­la po­ver­tà. In so­li 10 an­ni, dall’ini­zio del­la gran­de cri­si nel 2008, la po­ver­tà è rad­dop­pia­ta e og­gi in­te­res­sa al­me­no cin­que mi­lio­ni di per­so­ne. «Mai pri­ma il no­stro Pae­se ha vi­sto una di­na­mi­ca di que­ste pro­por­zio­ni» ha spie­ga­to ie­ri Gio­van­ni Vec­chi, uno dei mag­gio­ri esper­ti ita­lia­ni di mi­su­ra­zio­ne del be­nes­se­re, con­su­len­te del­la Ban­ca Mon­dia­le, in­ter­ve­nen­do al Fe­sti­val Eco­no­mia Co­me a Ro­ma. «C’è un eser­ci­to di po­ve­ri che si è in­gros­sa­to ne­gli an­ni di man­ca­ta cre­sci­ta co­me nes­sun al­tro grup­po e ora que­sto eser­ci­to pre­me sul tes­su­to so­cia­le con tut­te le sue pau­re e il suo ran­co­re — ha det­to Vec­chi —. Men­tre la clas­se me­dia fa­ti­ca a di­fen­de­re il be­nes­se­re e ha già co­min­cia­to a de­cu­mu­la­re. I red­di­ti sem­pre più sot­ti­li non con­sen­to­no gran­di ri­spar­mi». Ve­nia­mo da una sto­ria eco­no­mi­ca vir­tuo­sa e in­clu­si­va «di cui an­da­re fie­ri», con­clu­de il pro­fes­so­re di Tor Ver­ga­ta, ma que­sto bru­sco pre­ci­pi­ta­re ci co­strin­ge a pren­de­re at­to che il be­nes­se­re non è scon­ta­to, non è per sem­pre. E che la po­ver­tà ha an­co­ra un’uni­ca cu­ra pos­si­bi­le: l’in­ve­sti­men­to in istru­zio­ne e co­no­scen­za.

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