Eb­ner: le im­pre­se col­la­bo­ri­no per mi­glio­ra­re

La Ca­me­ra di com­mer­cio ospi­ta il con­ve­gno 2017. Lu­gli: «Uni­bz, ruo­lo chia­ve»

Corriere dell'Alto Adige - - DA PRIMA PAGINA - Man­te­nu­to

«Le azien­de de­vo­no col­la­bo­ra­re per crescere». Co­sì Mi­chl Eb­ner, pre­si­den­te del­la Ca­me­ra di com­mer­cio di Bol­za­no, ha in­tro­dot­to ie­ri i la­vo­ri del­la «Gior­na­ta dell’in­no­va­zio­ne».

BOL­ZA­NO «Più l’in­no­va­zio­ne del­le im­pre­se e le ca­pa­ci­tà dei cen­tri di ri­cer­ca so­no al­te, più aumenta la for­za eco­no­mi­ca di un ter­ri­to­rio». Co­sì Mi­chl Eb­ner, pre­si­den­te del­la Ca­me­ra di com­mer­cio di Bol­za­no, ha in­tro­dot­to ie­ri i la­vo­ri del­la se­di­ce­si­ma «Gior­na­ta dell’in­no­va­zio­ne», che ha avu­to co­me te­ma «L’eco­no­mia in­con­tra la scien­za». Se­con­do Eb­ner «spes­so è ne­ces­sa­rio coo­pe­ra­re tra pic­co­le e me­die im­pre­se, sia per se­gui­re i pro­ces­si di in­no­va­zio­ne, sia per con­di­vi­de­re co­no­scen­ze e tec­no­lo­gie, in mo­do da po­ter in­no­va­re con suc­ces­so».

Que­sto per­ché una coo­pe­ra­zio­ne con i part­ner di ri­cer­ca com­por­ta non so­lo la tra­smis­sio­ne del know how, ma an­che nu­me­ro­si al­tri van­tag­gi fra cui la mi­ni­miz­za­zio­ne del ri­schio. In que­sto sen­so un part­ner chia­ve è rap­pre­sen­ta­to da Uni­bz, il cui ret­to­re Pao­lo Lu­gli ha ri­mar­ca­to pro­prio l’im­por­tan­za del­le col­la­bo­ra­zio­ni tra uni­ver­si­tà e azien­de lo­ca­li. Ol­tre 350 fra im­pren­di­to­ri e im­pren­di­tri­ci, rap­pre­sen­tan­ti del­la pub­bli­ca am­mi­ni­stra­zio­ne, as­so­cia­zio­ni eco­no­mi­che, scuo­le su­pe­rio­ri e isti­tu­ti di ri­cer­ca lo­ca­li han­no pre­so par­te all’in­con­tro di ie­ri, il cui te­ma — «L’eco­no­mia in­con­tra la scien­za» — ri­spec­chia le pos­si­bi­li­tà at­tua­li di coo­pe­ra­zio­ne tra en­ti, azien­de e la­vo­ra­to­ri: crean­do nuo­ve part­ner­ship non so­lo aumenta il know how del­le par­ti in­te­res­sa­te, ma i ri­schi di svi­lup­po si ab­bas­sa­no e si può strut­tu­ra­re me­glio il pro­ces­so di svi­lup­po.

Do­po l’in­tro­du­zio­ne di Eb­ner e l’in­ter­ven­to di Lu­gli è in­ter­ve­nu­ta Ma­ria Spind­ler, con­su­len­te or­ga­niz­za­ti­va e do­cen­te uni­ver­si­ta­ria, che ha po­sto l’ac­cen­to sull’im­por­tan­za dell’aper­tu­ra al cam­bia­men­to e all’in­no­va­zio­ne da par­te del­le azien­de. Col­la­bo­ra­re fa be­ne a tut­ti e spes­so si tra­du­ce in un’in­di­ce di cre­sci­ta.

Flo­rian Kir­sche­n­ho­fer del­la Max Planck In­no­va­tion (Mo­na­co) ha il­lu­stra­to mo­del­li coo­pe­ra­ti­vi pos­si­bi­li tra ri­cer­ca e im­pre­se, men­tre Ro­ber­to Bia­si del­la Mi­cro­tec (Bol­za­no) ha espo­sto i suoi esem­pi di trans­fer tec­no­lo­gi­co e in­no­va­zio­ne in azien­da, in que­sto sen­so uno de­gli esem­pi più vir­tuo­si del­la pro­vin­cia. In­fi­ne Hu­bert Ho­fer (Idm Al­to Adi­ge) ha pre­sen­ta­to il Noi Te­ch­park, che nel po­me­rig­gio è sta­to og­get­to di vi­si­te gui­da­te. Per l’in­te­ro tes­su­to eco­no­mi­co al­toa­te­si­no in­fat­ti il po­lo di Bol­za­no Sud non è so­lo una fab­bri­ca di nuo­ve idee, ma an­che un pun­to di in­con­tro per stu­den­ti, la­vo­ra­to­ri, im­pren­di­to­ri e ri­cer­ca­to­ri e rap­pre­sen­ta, co­me sot­to­li­nea­to in più oc­ca­sio­ni

L’ana­li­si «Le pic­co­le e me­die real­tà de­vo­no col­la­bo­ra­re per mi­ni­miz­za­re i ri­schi»

an­che dal Lan­de­shaupt­mann Ar­no Kom­pa­tscher, il ve­ro sim­bo­lo di una ter­ra che in­no­va a par­ti­re dal le­ga­me del­le pro­prie azien­de con il ter­ri­to­rio. An­che le pre­sta­zio­ni de­gli en­ti di ri­cer­ca, in­fat­ti, pos­so­no ri­ve­lar­si un fat­to­re de­ter­mi­nan­te per il suc­ces­so di un pro­get­to nel mer­ca­to at­tua­le.

Re­la­to­ri Da si­ni­stra Ho­fer, Kir­sche­n­ho­fer, Spind­ler, Lan­tsch­ner, Ku­bi­sta e Bia­si

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.