A MA­DRID PER RI­CE­VE­RE UN PRE­MIO, IL PRE­SI­DEN­TE DELL’IN­TER DI­CE LA SUA SUL TEC­NI­CO Mo­rat­ti con­fes­sa: «Be­ni­tez? For­se die­ci an­ni fa lo avrei li­cen­zia­to»

Ma poi ap­plau­de lo spa­gno­lo: «Fi­no a ora gli do 7, an­zi 6 e mez­zo. E’ co­me Mou­ri­n­ho, ha lo stes­so sen­so del co­man­do»

Corriere dello Sport (Campania) - - Calcio - Dal­la re­da­zio­ne

MI­LA­NO - Se die­ci an­ni fa Ra­fael Be­ni­tez si fos­se tro­va­to an­che al­lo­ra dal­le par­ti del­la Pi­ne­ti­na non avreb­be fat­to tan­ta stra­da. «For­se 10 an­ni fa lo avrei li­cen­zia­to» , di­ce, sor­ri­den­do, Mas­si­mo Mo­rat­ti a Ma­drid, la cit­tà do­ve ha rag­giun­to la ci­ma d’Eu­ro­pa e do­ve ha per­so l’al­le­na­to­re più ama­to, Jo­sè Mou­ri­n­ho. E ag­giun­ge: «Non lo so...Di­pen­de an­che dal­la per­so­na­li­tà dell’al­le­na­to­re e que­sto è un al­le­na­to­re che per la sua sto­ria e per quel­lo che sta fa­cen­do me­ri­ta fi­du­cia. An­dia­mo avan­ti» . Me­no ma­le.

E’ dal­la sto­ria con Mou­ri­n­ho che Mo­rat­ti, pro­ba­bil­men­te, non si è an­co­ra ri­pre­so. E nem­me­no l’In­ter. Co­sì, a sca­den­za fis­sa, per il so­sti­tu­to del tri­plet­ti­sta Jo­sè, ar­ri­va un piz­zi­cot­to, una frec­cia­ti­na, in mez­zo a un at­te­sta­to di sti­ma. Il vo­to, per esem­pio. «Quan­to da­rei fi­no­ra al­la sta­gio­ne di Be­ni­tez? Un 7, per­ché non era fa­ci­le ri­co­min­cia­re» . Poi ab­bas­sa: «Di­cia­mo un 6 e mez­zo» . La va­lu­ta­zio­ne è cor­ret­ta (per tut­to quel­lo che è suc­ces­so nell’in­fer­me­ria del­la Pi­ne­ti­na), ma det­ta da Mo­rat­ti non ha pro­prio il sa­po­re di una pro­mo­zio­ne.

Il pre­si­den­te è sta­to pre­mia­to ie­ri sera all'Am­ba­scia­ta Ita­lia­na a Ma­drid, col "Tie­po­lo 2010", as­se­gna­to a chi si è di­stin­to in Ita­lia e Spa­gna per i suc­ces­si in am­bi­to spor­ti­vo e im­pren­di­to­ria­le. L’ha ri­ce­vu­to in­sie­me al suo col­le­ga dell’Atle­ti­co Ma­drid, En­ri­que Ce­re­zo. Al­la fi­ne rin­gra­zia co­sì: «So­no ono­ra­tis­si­mo di es­se­re qui, in una cit­tà che mi por­ta for­tu­na e che amo mol­tis­si­mo co­me Ma­drid, una cit­tà che di­mo­stra gran­de af­fet­to per me e per una squa­dra che io amo, que­sta sera rap­pre­sen­ta­ta da due cam­pio­ni co­me Luis Fi­go e We­sley Sneijder. In Spa­gna ho tro­va­to ami­ci­zia e pos­si­bi­li­tà di col­la­bo­ra­zio­ne, que­sto si­gni­fi­ca che ci so­no buo­nis­si­me oc­ca­sio­ni per an­da­re avan­ti in­sie­me. E’ la pri­ma vol­ta che una gran­de QUI LA COP­PA - Sei me­si fa, esat­ta­men­te 191 gior­ni fa, Mo­rat­ti al­zò al cie­lo di Ma­drid la pri­ma Cham­pions Lea­gue del­la sua lun­ga ge­stio­ne. «Il ri­cor­do, an­co­ra og­gi, mi su­sci­ta un’emo­zio­ne for­te e mi fa un ef­fet­to stu­pen­do». E’ un lu­ne­dì di fe­sta, do­po il 5-2 sul Par­ma. «An­che a noi ogni tan­to può an­da­re be­ne e peg­gio agli al­tri» . Ma a -7 dal Mi­lan, la rin­cor­sa è ap­pe­na ini­zia­ta. «Sta­re die­tro è una con­di­zio­ne che for­se to­glie un po’ di re­spon­sa­bi­li­tà e di ap­pren­sio­ne, ma sic­co­me al­la fi­ne il de­si­de­rio è quel­lo di vin­ce­re, im­por­tan­te è che i gio­ca­to­ri reg­ga­no fi­no in fon­do ed ab­bia­no continuità. Mi è pia­ciu­ta la squa­dra per il ca­rat­te­re, si è vi­sto be­ne che a un cer­to pun­to ha gi­ra­to tut­to per il ver­so giu­sto. Mi fa pia­ce­re an­che per Be­ni­tez che ora ha un po’ più di si­cu­rez­za per quel­lo che fa» .

Per Cas­sa­no? E’ so­lo fan­ta­cal­cio? men­to sì» . Già, per il mo­men­to. Men­tre par­la, il suo al­le­na­to­re pre­di­let­to Mou­ri­n­ho vie­ne di­sin­te­gra­to al Camp Nou da Guar­dio­la, al­tro tec­ni­co ama­to da Mo­rat­ti. Gli chie­do­no se in que­ste ore ve­drà Mou, ma Mo­rat­ti di­ce di no. Po­te­va es­se­re un in­con­tro per con­so­lar­lo un po’. Me­glio pen­sa­re a Ra­fa. «Be­ni­tez non è uno leg­ge­ro» , co­sì lo di­pin­ge quan­do gli chie­do­no se non fos­se sta­to uti­le an­co­ra un ser­gen­te di fer­ro al­la Mou­ri­n­ho per la sua suc­ces­sio­ne. «E’ piut­to­sto for­te. Lui e Mou­ri­n­ho so­no di­ver­si nel ca­rat­te­re e nel mo­do di fa­re, ma il sen­so del co­man­do ap­par­tie­ne a tutt’e due». cit­tà mi pre­mia, non è suc­ces­so nem­me­no a Mi­la­no». MI­LAN E MER­CA­TO - In ogni ca­so, l’idea che il Mi­lan deb­ba te­me­re la ri­mon­ta dell’In­ter pia­ce a Mo­rat­ti. «Il Mi­lan de­ve sem­pre aver pau­ra dell'In­ter, co­me noi ab­bia­mo pau­ra del­le squa­dre for­ti. Spe­ro che sia l’ini­zio di un pe­rio­do mol­to buo­no» . E l’Ar­se­nal de­ve aver­ne di pau­ra per Fa­bre­gas? «Un no­stro in­te­res­se per lo spa­gno­lo? Non cre­do pro­prio».

«Per il mo-

HA RI­CE­VU­TO IL PRE­MIO TIE­PO­LO A MA­DRID

Mas­si­mo Mo­rat­ti ed En­ri­que Ce­re­zo, pre­si­den­ti di In­ter e Atle­ti­co Ma­drid, mo­stra­no il Tie­po­lo ri­ce­vu­to ie­ri nel­la ca­pi­ta­le spa­gno­la qua­li vin­ci­to­ri del­la Cham­pions e dell’Eu­ro­pa Lea­gue 2010

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