El Kad­dou­ri: A Na­po­li nes­su­no si sen­te una stel­la

Corriere dello Sport (Campania) - - Napoli - di Fran­ce­sco Mo­du­gno

Ora fa pau­ra ai di­fen­so­ri. An­cor più ades­so che con Sar­ri fa l'at­tac­can­te e qual­che gol in Eu­ro­pa l'ha se­gna­to. Ma c'è sta­to un tem­po in cui era­no al­tri a te­mer­lo. E il cal­cio non c'en­tra­va an­co­ra. Que­stio­ne so­cia­le. Di quar­tie­re. Era ra­gaz­zi­no El Kad­dou­ri, e gli ami­chet­ti di scuo­la tre­ma­va­no. La "col­pa" è che ve­ni­va da Schaer­beek, zo­na di Bru­xel­les con la fa­ma d'es­se­re un am­bien­tac­cio. Quel­li di Et­ter­beck, an­che i più gran­di­cel­li d'età, ve­den­do­lo all'Athé­née Royal, la scuo­la bor­ghe­se del­la zo­na, un po' si spa­ven­ta­va­no. E for­se gli gi­ra­va­no an­che al­la lar­ga. «E' uno dei mi­glio­ri isti­tu­ti in lin­gua fiam­min­ga, e quan­do sep­pe­ro da do­ve ar­ri­va­vo, ave­va­no pau­ra di me». Sto­rie di vi­ta di Omar El Kad­dou­ri. Il Na­ta­le a ca­sa è sta­ta l'oc­ca­sio­ne per rac­con­tar­si con i gior­na­li bel­gi. Lì do­ve an­co­ra non se ne fan­no una ra­gio­ne; e l'idea che ab­bia op­ta­to per la na­zio­na­le marocchina e non quel­la bel­ga li tor­men­ta. E la mam­ma non ha col­pe. «Mac­ché... Lei vo­le­va sce­glies­si il Bel­gio. A ca­sa mia, pe­rò, ab­bia­mo tra­di­zio­ni ma­gre­bi­ne e sen­ti­vo il Ma­roc­co più vi­ci­no a me. Co­sì ho se­gui­to le mie ori­gi­ni. Sia­mo for­ti e pun­tia­mo ai mon­dia­li, con­vin­ti di po­ter­ce­la gio­ca­re. Ma aves­si­mo con noi an­che Fel­lai­ni e quel­li che han­no fat­to scel­te di­ver­se dal­la mia sa­rem­mo for­tis­si­mi».

IL NA­PO­LI. E al­lo­ra le ori­gi­ni, di tut­to. An­che del­la car­rie­ra. El Kad­dou­ri si rac­con­ta ed è una bel­la sto­ria. «Po­te­vo an­da­re al­la Ju­ven­tus: man­ca­va sol­tan­to la mia fir­ma. Era tut­to fat­to, ma i bian­co­ne­ri non tro­va­ro­no l'ac­cor­do con il Bre­scia. Co­rio­ni vo­le­va dar­mi al Par­ma e io a un cer­to pun­to mi ri­tro­vai a fir­ma­re tre con­trat­ti. E fu un er­ro­re. Un pec­ca­to di gio­ven­tù che mi ha per­se­gui­ta­to per un po' e del qua­le me ne so­no pen­ti­to. For­tu­na che in­ter­ven­ne Ra­io­la e mi aiu­tò ad uscir­ne. Co­sì ar­ri­vò il Na­po­li. E so­no fe­li­ce». L'ar­ri­vo nel 2012, con Maz­zar­ri al­le­na­to­re. Il pic­co­lo Zi­da­ne, di­ce­va­no. Mo­ven­ze ele­gan­ti e ta­len­to. Pe­rò do­ve­va cre­sce­re. E l'ha fat­to. Pu­re con l'aiu­to dei "vec­chi". «Ham­sik mi ha pre­so sot­to la sua ala pro­tet­ti­va. Mi ha aiu­ta­to an­che a pren­de­re ca­sa e per un po' so­no sta­to suo coin­qui­li­no, ero al pia­no di sot­to. Ma­rek è un ra­gaz­zo straor­di­na­rio. A Na­po­li nes­su­no si sen­te o fa la stel­la».

RUO­LO. Qua­si ot­tan­ta par­ti­te a To­ri­no e ri­tor­no al­la ba­se. Di pas­sag­gio, pa­re­va. Poi ec­co Sar­ri e la sto­ria che con­ti­nua. El Kad­dou­ri re­sta e qua­si rin­no­va fi­no al 2019. Ac­cor­do da de­fi­ni­re. Gio­va­ne an­co­ra e pe­rò pron­to e an­che con pro­spet­ti­ve di cre­sci­ta. Lui la mezz'ala che fa il tre­quar­ti­sta e ora an­che l'at­tac­can­te ester­no. Il de­stro. Vi­ce Cal­le­jon. «Sar­ri mi ha cam­bia­to ruo­lo. Lui in­ci­de mol­to sul­la squa­dra, c'è la sua fir­ma. E' un al­le­na­to­re che in­se­gna cal­cio. Fi­no a qual­che an­no fa non lo co­no­sce­va nes­su­no e a Na­po­li c'era un po' di per­ples­si­tà del­la cri­ti­ca su di lui. Ma ha con­qui­sta­to tut­ti. E' un uo­mo di clas­se. Sia­mo la squa­dra più spa­gno­la del cam­pio­na­to. Pos­ses­so pal­la e pres­sing. An­dia­mo sem­pre all'at­tac­co». Da far pau­ra. Co­me El Kad­dou­ri in quel­la scuo­la da ra­gaz­zi­no.

MO­SCA

Omar El Kad­dou­ri, 25 an­ni

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