GAB­BIA­DI­NI Of­fer­te da ca­po­gi­ro ma il Na­po­li fa mu­ro

Dall’Ita­lia al­la Pre­mier: pres­sing per ave­re l’at­tac­can­te

Corriere dello Sport (Campania) - - Napoli - Di Fa­bio Man­da­ri­ni

Ma­no­lo Gab­bia­di­ni po­treb­be es­se­re il mi­glior ac­qui­sto del mer­ca­to di gen­na­io del Na­po­li. Già, po­treb­be e ma­ga­ri lo sa­rà: l'umo­re non è al top, e sa­reb­be stra­no il con­tra­rio con­si­de­ran­do la col­le­zio­ne di panchine in­ver­sa­men­te pro­por­zio­na­le al suo va­lo­re, pe­rò il club az­zur­ro lo ri­tie­ne in­ce­di­bi­le no­no­stan­te la fi­la del­le pre­ten­den­ti par­ta dall'Ita­lia e ar­ri­vi in In­ghil­ter­ra. Inu­ti­le na­scon­der­si: Gab­bia­di­ni pia­ce a tan­ti club, e an­che in que­sto caso sa­reb­be stra­no il con­tra­rio, pe­rò il Na­po­li lo ha blin­da­to in esta­te, ri­fiu­tan­do un'of­fer­ta da 22 mi­lio­ni di eu­ro re­ca­pi­ta­ta dall'In­ter, e con­ti­nua a far­lo an­che ora. Ot­ti­ma no­ti­zia di fi­ne an­no per Sar­ri. Dav­ve­ro. Ma ora è Ma­no­lo ad at­ten­de­re buo­ne nuo­ve dal 2016: la vo­glia di gol e di gran­de cal­cio, so­prat­tut­to in cam­pio­na­to, è al­le stel­le. E, co­me so­pra,

sa­reb­be stra­no il con­tra­rio.

BLIN­DA­TO. E al­lo­ra, il pa­ra­dos­sa­le caso di Gab­bia­di­ni. L'at­tac­can­te di raz­za dal si­ni­stro in­fuo­ca­to che un an­no fa il Na­po­li pa­gò al­la Samp 12 mi­lio­ni e mez­zo di eu­ro, e che do­po qua­si cin­que me­si di gran­dis­si­mo li­vel­lo è fi­ni­to a con­ta­re panchine e mi­nu­ti. E ad aspet­ta­re il gio­ve­dì di cop­pa: cen­tra­van­ti di Eu­ro­pa Lea­gue, fi­no­ra è an­da­ta co­sì. C'è po­co da fa­re. E seb­be­ne i nu­me­ri di cop­pa sia­no da sbal­lo, con 4 gol rea­liz­za­ti in 301 mi­nu­ti, è il vuo­to del cam­pio­na­to a fa­re ru­mo­re: 9 pre­sen­ze, di cui sol­tan­to una da ti­to­la­re (a Em­po­li), 222 mi­nu­ti di gio­co, un gol e 2 as­si­st. Al co­spet­to di que­sta si­tua­zio­ne, i te­le­fo­ni di De Lau­ren­tiis e del suo ma­na­ger, Sil­vio Pagliari, han­no pre­so a squil­la­re a raf­fi­ca: gli esti­ma­to­ri so­no un bel po', da Mi­la­no a Lon­dra, ep­pu­re il Na­po­li non fa che ri­ba­dir­ne l'in­ce­di­bi­li­tà. E l'im­por­tan­za: per il club, il gio­ca­to­re va­le 25 mi­lio­ni di eu­ro.

IL RUO­LO. Nel frat­tem­po a ren­de­re la fi­ne dell'an­no più com­ples­sa è ar­ri­va­to an­che l'in­for­tu­nio al­la ca­vi­glia de­stra, ri­me­dia­to il 17 no­vem­bre nell'ami­che­vo­le Ita­liaRo­ma­nia: un gua­io co­sta­to­gli 7 par­ti­te, di cui due in Eu­ro­pa Lea­gue e l'ottavo di Cop­pa Ita­lia con il Ve­ro­na che avreb­be gio­ca­to di cer­to dal pri­mo mi­nu­to. Lui, di­ce­va­mo, è in­fat­ti con­si­de­ra­to il vi­ce Hi­guain: o gio­ca il Pi­pi­ta o gio­ca Ma­no­lo. Par­ten­za ad han­di­cap, non c'è che di­re. Con l'ag­gra­van­te che, ri­spet­to a quan­to ac­ca­de­va con Be­ni­tez, fi­no­ra non è val­sa l'op­zio­ne del dop­pio ruo­lo: Sar­ri, in­fat­ti, ha sem­pre scar­ta­to l'ipo­te­si di schie­rar­lo da ester­no, co­me ac­ca­de­va con la Samp e spes­so an­che a Bo­lo­gna, ri­te­nen­do la so­lu­zio­ne pe­ri­co­lo­sa per l'equi­li­brio del­la squa­dra.

LA CON­COR­REN­ZA. Dun­que, o al po­sto di Hi­guain op­pu­re non se ne par­la. O me­glio: se ne par­la in cor­so d'ope­ra. A par­ti­ta in cor­so: ec­co per­ché l'umo­re del Gab­bia non è quel­lo dei tem­pi mi­glio­ri. A mag­gior ra­gio­ne se i pri­mi cin­que me­si az­zur­ri so­no sta­ti scan­di­ti da 11 gol tra cam­pio­na­to (8), Eu­ro­pa Lea­gue (2) e Cop­pa Ita­lia (1), e da un ren­di­men­to sem­pre mol­to ele­va­to. Per gen­te del ca­li­bro di Gab­bia­di­ni, o ma­ga­ri Mer­tens, va­le il me­de­si­mo di­scor­so: nel­le gran­di squa­dre fun­zio­na co­sì, la con­cor­ren­za fa par­te del gio­co, pe­rò ve­de­re in pan­chi­na cer­ti gio­ca­to­ri spie­ga per­fet­ta­men­te il sen­so del­lo spre­co cal­ci­sti­co.

L'IN­CI­DEN­ZA. Il sen­so del­la por­ta e del­la gio­ca­ta di Ma­no­lo, in­ve­ce, re­sta sem­pre lo stes­so. So­prat­tut­to quan­do par­te dall'ini­zio: in Eu­ro­pa Lea­gue van­ta la me­dia di un gol ogni 75 mi­nu­ti, men­tre in cam­pio­na­to la sua uni­ca do­me­ni­ca da ti­to­la­re, quel­la em­po­le­se, è sta­ta ar­ric­chi­ta dai due as­si­st per In­si­gne e Al­lan. A com­ple­ta­re il qua­dro, l'uni­ca re­te del cam­pio­na­to: ri­sa­le al 20 set­tem­bre, ol­tre tre me­si fa, una vi­ta, e chiu­se la cin­qui­na ri­fi­la­ta al­la La­zio. Più re­cen­te la pri­ma grif­fe Na­zio­na­le: pro­prio al­la Ro­ma­nia, in oc­ca­sio­ne dell'in­for­tu­nio. Che jel­la. Sì, ma che in­ci­den­za.

Il club az­zur­ro ha già ri­fiu­ta­to in esta­te una gros­sa pro­po­sta dell’In­ter: dis­se no a 22 mi­lio­ni di eu­ro

La pun­ta vor­reb­be ave­re più spa­zio: in pan­chi­na sof­fre Per De Lau­ren­tiis pe­rò è in­toc­ca­bi­le

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.