Ed è nuo­va­men­te un Bra­sil-Mi­lan

L’ar­ri­vo di Ro­bi­n­ho an­drà a com­pen­sa­re la par­ten­za di Di­da

Corriere dello Sport (Lombardia) - - Calcio - p.gua.

MI­LA­NO - E' di nuo­vo Mi­lan-Bra­zil. L'im­mi­nen­te ar­ri­vo di Ro­bi­n­ho è la con­fer­ma che tra i co­lo­ri rossoneri e quel­li ver­deo­ro c'è un le­ga­me spe­cia­le, de­sti­na­to a du­ra­re nel tem­po. Ades­so, la co­lo­nia, in quel di Mi­la­nel­lo, sta per rag­giun­ge­re le 4 uni­tà. O me­glio per to­nar­vi, vi­sto che l'at­tac­can­te del Man­che­ster Ci­ty, di fat­to, sot­to la ban­die­ra del Bra­si­le, pren­de il po­sto di Nel­son Di­da, che ha sa­lu­ta­to la trup­pa al­la fi­ne dell'ul­ti­mo cam­pio­na­to in coin­ci­den­za con la sca­den­za del suo con­trat­to.

Per la ve­ri­tà il con­tin­gen­te è an­co­ra lon­ta­no dai suoi mas­si­mi sto­ri­ci. So­lo qual­che sta­gio­ne fa, in­fat­ti, in par­ti­co­la­re nell'an­na­ta 2007/08, i gio­ca­to­ri ver­deo­ro, in ma­glia ros­so­ne­ra, era­no ad­di­rit­tu­ra ot­to, ov­ve­ro Di­da, Ca­fu, Ser­gi­n­ho, Ka­kà e sui fra­tel­lo Digao, Emer­son, Ro­nal­do e Pa­to. E vo­len­do, all'epo­ca, Car­lo Ancelotti avreb­be po­tu­to man­dar­li tut­ti quan­ti in cam­po as­sie­me, sen­za rischi di so­vrap­po­si­zio­ni o dop­pio­ni.

SEM­PRE LE­GA­TI - Re­stan­do all'at­tua­li­tà, Ro­bi­n­ho re­sta la con­fer­ma di una tra­di­zio­ne, di un'im­po­sta­zio­ne e di un'idea di in­ten­de­re il cal­cio che si re­spi­ra da an­ni sia a Mi­la­nel­lo che in via Tu­ra­ti. C'è da ag­giun­ge­re, inol­tre, che con mol­ti bra­si­lia­ni, an­che do­po aver la­scia­to il Mi­lan o il cal­cio gio­ca­to, non si è mai re­scis­so il cor­do­ne om­be­li­ca­le. Giu­sto per fa­re qual­che esem­pio, Ser­gi­n­ho, as­sie­me a Ca­fu, stu­dia il cam­pio­na­to ver­deo­ro per con­to del club ros­so­ne­ro, se­gna­lan­do gli ele­men­ti più pro­met­ten­ti, su cui ma­ga­ri pro­gram­ma­re un in­ve­sti­men­to. E, do­me­ni­ca sera era a San Si­ro, in tribuna per as­si­ste­re a Mi­lan-Sie­na, al fian­co dell'ex-la­te­ra­le si­ni­stro, c'era pu­re Di­da, che, an­co­ra al­la ri­cer­ca di una nuo­va squa­dra, si tro­va da qual­che gior­no a Mi­la­no, con­ti­nuan­do a fre­quen­ta­re gli am­bien­ti mi­la­ni­sti. TRI­DEN­TE TUT­TO VER­DEO­RO - Dal­le cu­rio­si­tà, co­mun­que, si può pas­sa­re ad aspet­ti più stret­ta­men­te tat­ti­ci. Se Thia­go Silva è l'uni­co bra­si­lia­no tra i di­fen­so­ri a di­spo­si­zio­ne di Massimiliano Al­le- gri, il re­sto del­la trup­pa ver­deo­ro in­ve­ce è con­cen­tra­to in at­tac­co. Co­sì, se non ci fos­se Ibra­hi­mo­vic (ma il po­po­lo mi­la­ni­sta è ben con­ten­to che ci sia?), il tec­ni­co li­vor­ne­se po­treb­be schie­ra­re un tri­den­te tut­to sam­ba, con Ro­nal­di­n­ho lar­go a si­ni­stra, Ro­bi­n­ho a de­stra e Pa­to al cen­tro. Pro­prio que­st'ul­ti­mo, gra­zie al­la si­gni­fi­ca­ti­va crescita fi­si­ca che ha ca­rat­te­riz­za­to que­ste sue pri­me sta­gio­ni ita­lia­ne, ha la pre­stan­za ne­ces­sa­ria per agi­re pu­re da cen­tra­van­ti. E' ve­ro che for­se, in quel­la po­si­zio­ne, non avreb­be gli spa­zi che ha di­spo­si­zio­ne par­ten­do lar­go e che, so­prat­tut­to, non ha il gio­co spal­le al­la por­ta che spes­so vie­ne ri­chie­sto ad una pun­ta cen­tra­le. Tut­ta­via, stan­do sem­pre in area di ri­go­re, avreb­be l'op­por­tu­ni­tà di sfrut­ta­re tut­te le sue ar­mi, tra cui non de­ve es­se­re tra­scu­ra­to il col­po di te­sta. Pe­ral­tro, lo stes­so Al­le­gri in di­ver­se oc­ca­sio­ni ha spe­ci­fi­ca­to che le qua­li­tà e le do­ti del "Pa­pe­ro", tut­te an­co­ra da mi­glio­ra­re e po­ten­zia­re, gli con­sen­to­no di gio­ca­re in qual­sia­si po­si­zio­ne dell'at­tac­co.

Ro­nal­di­n­ho, 30 an­ni,

ter­za sta­gio­ne al Mi­lan. In

ma­glia ros­so­ne­ra 80 par­ti­te e

25 gol se­gna­ti Thia­go

Silva, 26 an­ni, è al­la sua se­con­da sta­gio­ne in ros­so­ne­ro, pro­ve­nien­te

dal­la Flu­mi­nen­se. 41 pre­sen­ze e 3 gol col

Mi­lan Ale­xan­dre Pa­to, 21 an­ni da com­pie­re do­ma­ni. Al Mi­lan dal 2008. Con la ma­glia ros­so­ne­ra 93 par­ti­te e 43 gol

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