CE­SE­NA-BO­LO­GNA 0-2 Di Va­io-Bri­tos, or­go­glio Bo­lo­gna

Un gol per tem­po per scac­cia­re i fan­ta­smi e an­nul­la­re su­bi­to la pe­na­liz­za­zio­ne

Corriere dello Sport (Lombardia) - - Calcio - Dall’in­via­to Clau­dio Beneforti

CE­SE­NA (4-3-3): An­to­nio­li 6; Cec­ca­rel­li 6 Von Ber­gen 5,5 Be­na­loua­ne 4,5 (17' st Lau­ro 5) Na­ga­to­mo 6; Ap­piah 5 (1' st Sche­lot­to 5) G. Co­luc­ci 5 Pa­ro­lo 6; Giac­che­ri­ni 5,5 Bog­da­ni 5 Ji­me­nez 5 (1' st Bu­dan 5). A di­sp: Ca­va­lie­ri, Pel­le­gri­no, Fa­tic, Ma­lon­ga. All: Fic­ca­den­ti 5 Fal­li com­mes­si: 15 Fuo­ri­gio­co fat­ti: 3 BO­LO­GNA (4-3-3): Vi­via­no 7; Espo­si­to 7 Mo­ras 7 Bri­tos 7,5 Mor­leo 6,5; Pe­rez 7 Mu­din­gayi 7 F. Del­la Roc­ca 6,5 (34' st Ca­sa­ri­ni sv); Bu­scè 6,5 Ra­mi­rez 6,5 (40' pt Meg­gio­ri­ni 6,5) Di Va­io 7,5. A di­sp: Lu­pa­tel­li, Ga­rics, Che­ru­bin, Mu­ta­rel­li, Gi­me­nez. All: Ma­le­sa­ni 7,5. Fal­li com­mes­si: 15 Fuo­ri­gio­co fat­ti: 3 AR­BI­TRO: Ber­gon­zi di Ge­no­va 6 Guar­da­li­nee: Gior­da­no. Quar­to uo­mo: Ga­va MARCATORI: 31' pt Di Va­io, 43' st Bri­tos AS­SI­ST: Ca­sa­ri­ni AM­MO­NI­TI: Be­na­loua­ne (C), Pe­rez (B), Lau­ro (C), Von Ber­gen (C) gio­co fal­lo­so, Del­la Roc­ca (B) e Di Va­io (B) com­por­ta­men­to non re­go­la­men­ta­re NO­TE: Spet­ta­to­ri pa­gan­ti 4.756 per un in­cas­so di 81.764,00 eu­ro; ab­bo­na­ti 10.924 per una quo­ta di 152.222,42 eu­ro. An­go­li: 106 per il Ce­se­na. Mi­nu­ti recuperati: 2 nel pt, 3 nel st.

Ghian­dai, CE­SE­NA - Più for­te del Ce­se­na, più for­te dei guai in­fi­ni­ti che gli ha pro­cu­ra­to Por­ced­da, più for­te an­che del­la pe­na­liz­za­zio­ne di 1 pun­to che gli è ar­ri­va­ta tra ca­po e col­lo in set­ti­ma­na, il Bo­lo­gna ha ri­spo­sto al­la gran­de sul cam­po a tut­to e a tut­ti, vin­cen­do a Ce­se­na (no­ve me­si do­po l’im­pre­sa di Ge­no­va

Marco Di Va­io fe­steg­gia il suo gol in­se­gui­to da Bu­scè (Get­ty) con­tro il Ge­noa nel­la do­me­ni­ca di lu­ci di Adail­ton), gol di Di Va­io nel pri­mo tem­po e di Bri­tos quan­do or­mai già sfi­la­va­no i ti­to­li di co­da. An­zi, do­mi­nan­do a Ce­se­na, per­ché la squa­dra di Fic­ca­den­ti (con­te­sta­to dal­la sua gen­te) può im­pre­ca­re so­lo per una trat­te­nu­ta in area di Bri­tos su Bog­da­ni (quan­do il ri­sul­ta­to era an­co­ra sull’1-0) che Ber­gon­zi non ha ri­te­nu­to un fal­lo da ri­go­re, per il re­sto ha fat­to sem­pre fa­ti­ca di fron­te a un Bo­lo­gna ag­gres­si­vo, in­ten­so ed equi­li­bra­to, pro­prio co­me lo vo­le­va Ma­le­sa­ni. Che ha in­do­vi­na­to tut­te le scel­te, quel­le de­gli ester­ni bas­si Espo­si­to e Mor­leo, quel­la di Bu­scè sul bi­na­rio de­stro e so­prat­tut­to quel­la di Ra­mi­rez cen­tra­van­ti ar­re­tra­to, con il ra­gaz­zo uru­gua­ia­no chia­ma­to a non da­re pun­ti di ri­fe­ri­men­to ai due cen­tra­li di­fen­si­vi del Ce­se­na e a fa­re da apri­pi­sta per Di Va­io, che da si­ni­stra do­ve­va but­tar­si den­tro. PA­DRO­NE DEL CEN­TRO­CAM­PO - Bi­so­gna ri­co­no­sce­re che il Bo­lo­gna ha ru­ba­to da su­bi­to l’idea a quel­li del Ce­se­na, nel sen­so che gli ha tol­to spa­zi e re­spi­ro, non con­sen­ten­do­gli mai di gio­ca­re un pal­lo­ne fa­ci­le. Di Va­io ha fat­to ma­le al Ce­se­na al mi­nu­to 31 ma se è ve­ro che fi­no a quel mo­men­to An­to­nio­li ave­va do­vu­to sbri­ga­re so­lo l’or­di­na­rio, è al­tret­tan­to ve­ro che il Bo­lo­gna ave­va co­man­da­to in lun­go e in lar­go le ope­ra­zio­ni, non con­sen­ten­do mai al Ce­se­na di ar­ri­va­re nel­le vi­ci­nan­ze di Vi­via­no. Sa­rà sta­ta la ten­sio­ne di un der­by che in se­rie A man­ca­va dal ‘91, sa­rà sta­ta la pres­sio­ne di do­ver fa­re pun­ti a tut­ti i co­sti da­van­ti al­la pro­pria gen­te, fat­to sta che il Ce­se­na è sta­to al di sot­to del... Ce­se­na di sem­pre. Per­ché an­che con la Samp­do­ria e con­tro il Pa­ler­mo ave­va per­so, ma al­me­no se l’era gio­ca­ta fi­no agli ul­ti­mi at­ti­mi e so­prat­tut­to era sta­to sem­pre estre­ma­men­te in­ten­so e ag­gres­si­vo. Con­tro il Bo­lo­gna no, all’at­to pra­ti­co so­lo nel­la pri­ma fet­ta del­la se­con­da par­te si è al­me­no in par­te ri­tro­va­to, for­se an­che per­ché Fic­ca­den­ti lo ave­va cor­ret­to sul pia­no tat­ti­co, di­se­gnan­do­lo sul 4-4-2. BRA­VO MEG­GIO­RI­NI - Mes­so me­glio sul cam­po e do­ven­do quan­to me­no ten­ta­re di riag­guan­ta­re il Bo­lo­gna, il Ce­se­na ha spe­ra­to che i suoi uo­mi­ni di fa­scia Giac­che­ri­ni e Sche­lot­to, a cui spes­so si so­vrap­po­ne­va­no Na­ga­to­mo e Cec­ca­rel­li, gli re­ga­las­se­ro la su­pe­rio­ri­tà nu­me­ri­ca e but­tas­se­ro in mez­zo pal­lo­ni im­por­tan­ti per la te­sta di Bog­da­ni e Bu­dan, ma è suc­ces­so che il Bo­lo­gna è sta­to bra­vo sem­pre a rad­dop­pia­re sui bi­na­ri ester­ni e a fa­re muc­chio nel­le vi­ci­nan­ze dell’area di ri­go­re, con Mo­ras e Bri­tos che non han­no sba­glia­to un col­po. Ec­co, gli uni­ci fuo­chi per il Ce­se­na li ha ac­ce­si Pa­ro­lo, che al mi­nu­to 22 ha fat­to fa­re un fi­gu­ro­ne a Vi­via­no. Va ag­giun­to che il Bo­lo­gna non ha mai ri­nun­cia­to a ripartire, e ol­tre a Di Va­io, ha me­ri­ta­to un ap­plau­so an­che Meg­gio­ri­ni, che al­la fi­ne del pri­mo tem­po ave­va so­sti­tui­to l’in­for­tu­na­to Ra­mi­rez e che an­co­ra una vol­ta si è mes­so al ser­vi­zio di tut­ti. Il si­gil­lo a una do­me­ni­ca da sot­to­li­nea­re per il Bo­lo­gna e da di­men­ti­ca­re su­bi­to per il Ce­se­na lo ha mes­so Bri­tos con un col­po di te­sta, fir­man­do il 2-0, ma già pri­ma Meg­gio­ri­ni avreb­be po­tu­to chiu­de­re i gio­chi con una ro­ve­scia­ta che An­to­nio­li ha de­via­to in an­go­lo.

BOM­BER DI RAZZA

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