«Pa­ler­mo, ab­bia­mo l’Eu­ro­pa nel­le ma­ni» «La Cham­pions di­pen­de so­lo da noi, sia­mo i pa­dro­ni del no­stro de­sti­no»

Corriere dello Sport (Nazionale) - - Calcio -

«Io non vo­le­vo li­ti­ga­re ma sen­ti­vo il bi­so­gno di far sa­pe­re che ero di­spia­ciu­to per quel­le ester­na­zio­ni. Il pre­si­den­te tan­te vol­te si la­scia scap­pa­re giu­di­zi in­fe­li­ci poi lo ve­di il gior­no do­po e ti ri­co­pre d’af­fet­to. Non per nul­la ap­pe­na è ar­ri­va­to qua mi ha vo­lu­to fa­re un re­ga­lo (un oro­lo­gio, ndc). E an­che 3 an­ni fa mi aiu­tò mol­tis­si­mo quan­do sta­vo vi­ven­do un pe­rio­do dif­fi­ci­le. Per me non è cam­bia­to nien­te». Lei è sta­to a Ge­no­va con Pre­zio­si. «Ave­vo un bel rap­por­to con lui, nel­lo spo­glia­to­io ve­ni­va per in­ci­tar­ci ma sen­za da­re con­si­gli. Si met­te al pa­ri dei gio­ca­to­ri; Zam­pa­ri­ni si ve­de un po’ me­no ma si fa sen­ti­re lo stes­so. Se Pre­zio­si re­ga­la­va gio­cat­to­li? Un buo­no a Na­ta­le con cui ho fat­to con­ten­ti i miei ni­po­ti...».

Bo­vo lea­der si­len­zio­so. Si ri­co­no­sce nel­la de­fi­ni­zio­ne?

«Si­len­zio­so di si­cu­ro. Par­lo po­co per ca­rat­te­re, e poi i di­fen­so­ri fi­ni­sco­no sui gior­na­li so­prat­tut­to quan­do sba­glia­no... Pe­rò non mi so­no mai sen­ti­to sot­to­va­lu­ta­to. Lea­der non lo so. Ma mi ri­ten­go un gio­ca­to­re im­por­tan­te e cre­do di aver­lo di­mo­stra­to con la con­ti­nui­tà di ren­di­men­to. Nel­la di­fe­sa del Pa­ler­mo c’è sin­to­nia fra tut­ti, in cam­po e fuo­ri; dal­la mia ho un pò più di espe­rien­za ri­spet­to a Kjaer che pu­re è straor­di­na­rio. Di­co­no che ho i pie­di buo­ni? E’ ve­ro, è una qua­li­tà in­ne­ga­bi­le».

La Ro­ma non ha cre­du­to in lei. Se ne sa­rà pen­ti­ta?

«Non mi in­te­res­sa. Ho fat­to le gio­va­ni­li gial­lo­ros­se fi­no a 16 an­ni, la per­so­na che de­vo rin­gra­zia­re di più è Ben­ci­ven­ga, il tec­ni­co del vi­va­io che an­che do­me­ni­ca se­ra mi ha in­via­to i com­pli­men­ti per sms. Con Spal­let­ti ho gio­ca­to ter­zi­no an­che se ho più vol­te so­ste­nu­to che da cen­tra­le mi espri­mo me­glio. Ma non cre­do di es­se­re an­da­to via per quel­lo. La Ro­ma non mi ha ri­scat­ta­to, il Pa­ler­mo ha cre­du­to in me e con­ti­nua a far­lo».

Ven­ti­sei pre­sen­ze nel­le na­zio­na­li gio­va­ni­li, ca­pi­ta­no dell’Un­der 21, ma non ha mai esor­di­to nell’Ita­lia mag­gio­re. Co­sa le è man­ca­to?

«Non lo so. La mia pro­mo­zio­ne era nell’aria quan­do di­ven­ni fuo­ri età per l’Un­der, ma in quell’an­no mi in­for­tu­nai (frat­tu­ra del pie­de, ndc). Un pò quel­lo, un pò qual­che mio er­ro­re. Se ora è trop­po tar­di? Mai di­re mai».

GIO­CA IN SE­RIE A DA SET­TE STA­GIO­NI

Ce­sa­re Bo­vo, 27 an­ni, di­fen­so­re cen­tra­le di scuo­la Ro­ma. 52 pre­sen­ze e 2 gol in due an­ni col Pa­ler­mo

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