GAR­CIA «Ci cre­dia­mo, pron­ti a vincere an­co­ra»

«I gol di Dze­ko? Tran­quil­li, ar­ri­ve­ran­no»

Corriere dello Sport (Nazionale) - - INTER-ROMA (ORE 20.45) - di Gui­do D’Ubal­do RO­MA ©RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

Ha vo­glia di par­la­re, an­che se or­mai ha im­pa­ra­to da­gli ita­lia­ni a fa­re pre­tat­ti­ca. Gli pia­ce gio­ca­re par­ti­te come que­sta, sen­te l’at­mo­sfe­ra del­le gran­di sfi­de. Ru­di Gar­cia tra­smet­te ai suoi gio­ca­to­ri la vo­glia di an­dar­se­la a gio­ca­re. Si af­fron­ta­no la mi­glior di­fe­sa (Inter) con­tro il mi­glior at­tac­co (Ro­ma), il francese vuo­le ri­ve­de­re la squa­dra che ha vin­to sei gior­ni fa a Fi­ren­ze: «So­mi­glia un po’ al­la vi­gi­lia del­la Fio­ren­ti­na, è una ga­ra di al­to li­vel­lo, an­che i nu­me­ri confermano que­sto. Non cam­bia il no­stro at­teg­gia­men­to, gio­chia­mo sem­pre per vincere, l’obiet­ti­vo è al­lun­ga­re la no­stra stri­scia po­si­ti­va. Sa­rà una par­ti­ta esal­tan­te, ci al­le­nia­mo ogni gior­no per gio­ca­re par­ti­te co­sì. Lo­ro so­no ben or­ga­niz­za­ti. Pren­do­no po­chi gol, so­no for­ti fi­si­ca­men­te, gli ba­sta fa­re un gol per tra­sfor­mar­lo in tre pun­ti ed è per que­sto che so­no a 21 pun­ti». BRA­VO MAN­CIO. Sti­ma Man­ci­ni, pri­ma an­co­ra di ve­ni­re in Ita­lia: «E’ un gran­de al­le­na­to­re, ha an­che vin­to in Inghilterra. Non so fa­re pre­vi­sio­ni per lo scu­det­to, ve­dre­mo al­la fi­ne del­la sta­gio­ne. Aver gio­ca­to un gior­no pri­ma di noi può sem­bra­re un van­tag­gio, ma al­la fi­ne so­no rimasti in die­ci per una par­te del­la ga­ra. Noi 2-0 do­po die­ci mi­nu­ti e ab­bia­mo po­tu­to ge­sti­re i gio­ca­to­ri sul cam­po. Non avran­no Fe­li­pe Me­lo, ma han­no tan­te so­lu­zio­ni a cen­tro­cam­po, da­van­ti han­no gran­di al­ter­na­ti­ve. Ab­bia­mo stu­dia­to l’Inter, è una squa­dra che può sia aspet­ta­re che fa­re il pres­sing al­to. Noi dob­bia­mo es­se­re pron­ti a tut­to e so­prat­tut­to dob­bia­mo es­se­re in gra­do di fa­re la no­stra par­ti­ta». La Ro­ma ha ri­tro­va­to il mi­glior Mai­con, che è in cor­sa per es­se­re con­fer­ma­to con­tro l’Inter: «E’ mi­glio­ra­to tan­to, non so­lo du­ran­te le par­ti­te. Mai­con è un gran­de cam­pio­ne e l’ha di­mo­stra­to con­tro l’Udi­ne­se, non è un pro­ble­ma gio­ca­re tre gior­ni do­po, lo sa­reb­be gio­car­ne tan­te di fi­la. La co­sa mol­to più im­por­tan­te è che sap­pia­mo che lui può dar­ci una gran­de ma­no, mi è pia­ciu­to tan­to il suo la­vo­ro di­fen­si­vo, non par­lo del pia­no of­fen­si­vo per­ché l’ab­bia­mo vi­sto tut­ti, è la sua for­za. Que­sto Mai­con è un va­lo­re ag­giun­to per la squa­dra. La sua pre­sta­zio­ne con­tro l’Udi­ne­se è sta­ta pos­si­bi­le per­ché ave­va gio­ca­to con­tro Sas­suo­lo e Car­pi e ov­via­men­te quan­do non si vin­ce si par­la di tur­no­ver esa­ge­ra­to». SFI­DA CA­PI­TA­LE. La par­ti­ta di cal­cio è an­che una sfi­da tra Ro­ma, la Ca­pi­ta­le e Mi­la­no, che si sen­te la Ca­pi­ta­le mo­ra­le ed eco­no­mi­ca. In Fran­cia non esi­sto­no cer­te si­tua­zio­ni: «Pa­ri­gi è so­pra a tut­ti e so­no tut­ti con­tro Pa­ri­gi in Fran­cia. E’ ve­ro che Mi­la­no è una del­le po­ten­ze eco­no­mi­che ma noi vo­glia­mo por­ta­re in al­to i co­lo­ri del­la Ro­ma e di Ro­ma per­ché co­no­scia­mo il pre­sti­gio di que­sta cit­tà. Se nel no­stro pic­co­lo po­tre­mo da­re an­co­ra più lu­ce a una cit­tà che non ne ha bi­so­gno, sa­re­mo con­ten­ti». Si aspet­ta i gol di Dze­ko, il cen­tra­van­ti che ha for­te­men­te vo­lu­to: «E’ mol­to uti­le al­la squa­dra e con un gio­co che porta a se­gna­re tan­ti gol ar­ri­ve­rà il suo mo­men­to, quan­do sa­rà al cen­to per cen­to sul pia­no fi­si­co. Dze­ko sa­rà spes­so al po­sto giu­sto e al mo­men­to giu­sto da­van­ti al­la porta». La Ro­ma ha il mi­glior at­tac­co in un cam­pio­na­to in cui si se­gna mol­to. Al­le­gri dis­se ser­vo­no 80 gol per vincere: «Fa­re gol è mol­to im­por­tan­te, ma a vol­te an­che non su­bir­ne può es­se­re uti­le. Mi pia­ce che la Se­rie A ora sia un cam­pio­na­to dove si se­gna mol­to di più. Si è par­la­to mol­to del no­stro ca­te­nac­cio a Fi­ren­ze. La cul­tu­ra cal­ci­sti­ca di que­sto pae­se è co­sì tat­ti­ca, ma è pia­ce­vo­le per chi va al­lo sta­dio ve­de­re una squa­dra d’at­tac­co».

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Ru­di Gar­cia, 51 an­ni, tec­ni­co del­la Ro­ma

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