Il pa­tron dell’In­ter spro­na l’al­le­na­to­re a po­chi gior­ni dal prin­ci­pa­le obiet­ti­vo sta­gio­na­le: il Mon­dia­le per club ‘ Ma non mol­la nem­me­no scu­det­to e Cham­pions MO­RAT­TI «Da Be­ni­tez vo­glio un col­po di co­da»

«Ho fi­du­cia in Ra­fa Ad Abu Dha­bi mi aspet­to un ri­sul­ta­to da gran­de tec­ni­co»

Corriere dello Sport (Roma) - - Calcio - Dal­la re­da­zio­ne

MI­LA­NO - Un col­po di co­da da gran­de al­le­na­to­re per da­re la svol­ta al­la sta­gio­ne: ec­co co­sa chie­de Mas­si­mo Mo­rat­ti a Ra­fa Be­ni­tez ad Abu Dha­bi. Il gior­no do­po il -10 in cam­pio­na­to dal Mi­lan, il pa­tron ha pre­fe­ri­to non met­te­re la pa­ro­la “fi­ne” al­la rin­cor­sa scu­det­to dell’In­ter, ma sa che l’in­se­gui­men­to ai rossoneri sa­rà com­pli­ca­to. Me­glio dun­que vin­ce­re il Mon­dia­le per club e poi ve­de­re co­sa ne sa­rà del 2011. In­tan­to pe­rò a Bre­ma si aspet­ta una pro­va di­ver­sa da quel­la di ve­ner­dì a Ro­ma per­ché al pri­mo po­sto nel gi­ro­ne di Cham­pions Lea­gue lui tie­ne.

Pre­si­den­te, si aspet­ta­va una scon­fit­ta co­me quel­la con­tro la La­zio?

«Sin­ce­ra­men­te si è vi­sto che la squa­dra ave­va più la te­sta al Mon­dia­le che a Ro­ma. Sot­to un cer­to pun­to di vi­sta può an­che es­se­re nor­ma­le».

Sem­bra di ca­pi­re che un ko all’Olim­pi­co se lo aspet­tas­se...

«A di­re la ve­ri­tà spe­ra­vo in qual­co­si­na in più. Era un di­spia­ce­re che si po­te­va evi­ta­re, ma or­mai è suc­ces­so e dob­bia­mo vol­ta­re pa­gi­na».

In cam­pio­na­to sie­te a -10 dal­la vet­ta: sia sin­ce­ro, ave­va per­so l’abi­tu­di­ne a cer­ti di­stac­chi...

«Sì, non sia­mo più abi­tua­ti a sta­re co­sì in­die­tro, ma que­sta non è una squa­dra in cri­si. Ci so­no sta­ti tan­ti in­for­tu­ni che ci han­no fre­na­ti».

Pen­sa che la se­rie ne­ra di pro­ble­mi mu­sco­la­ri e lun­ghi stop sia fi­ni­ta? «Lo spe­ro, lo spe­ro pro­prio...». Con Stan­ko­vic in­tan­to è an­da­ta be­ne e al Mon­dia­le ci sa­rà.

«Sì e que­sta è una no­ti­zia im­por­tan­te. Lo spe­ra­vo an­che a cal­do, do­po aver­lo vi­sto usci­re, per­ché non mi era sem­bra­to un pro­ble­ma gra­ve. Ha sen­ti­to qual­co­sa e il pen­sie­ro è vo­la­to ad Abu Dha­bi. E’ nor­ma­le». Te­me di ave­re an­che do­ma­ni a Bre­ma un’In­ter di­strat­ta?

«So­no cu­rio­so an­ch’io di sco­prir­lo». Al­lo­ra il ri­schio se­con­do lei esi­ste? «No, no, la Cham­pions è la Cham­pions. Non è un fat­to so­lo di pre­sti­gio: se ar­ri­via­mo pri­mi nel gi­ro­ne, ma­ga­ri po­tre­mo ave­re un sor­teg­gio più fa­ci­le ne­gli ot­ta­vi».

Suo­na co­me un in­vi­to al­la squa­dra a far be­ne e a vin­ce­re. «Dob­bia­mo far­lo». Cre­de che una ri­mon­ta in cam­pio­na­to sia pos­si­bi­le?

«10 pun­ti di di­stac­co da un Mi­lan che sta an­dan­do co­sì for­te non so­no po­chi. Già una vol­ta nel­la no­stra sto­ria ci è ca­pi­ta­to di “al­le­nar­ci” in cam­pio­na­to per la Cham­pions. Ma­ga­ri fa­re­mo co­sì an­che sta­vol­ta...».

«Ci in­te­res­sa an­che ar­ri­va­re pri­mi nel gi­ro­ne eu­ro­peo per ave­re un sor­teg­gio mi­glio­re ne­gli ot­ta­vi»

NE­RAZ­ZUR­RO A GEN­NA­IO?

An­drea Ra­noc­chia, 22 an­ni

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