«So­no un uo­mo che sba­glia Il per­do­no lo cer­co in cam­po»

Corriere dello Sport (Roma) - - Calcio - Fran­ce­sca Ban­di­nel­li/atc

FI­REN­ZE - Un pu­gno sul cuo­re. Un in­chi­no. Un sor­ri­so. E poi una cor­sa, ver­so la pan­chi­na per un ab­brac­cio che ha fat­to sto­ria. Il Fran­chi, in­tor­no, per un at­ti­mo si è fer­ma­to. Gli oc­chi era­no tut­ti su di lui, Adrian Mu­tu, il ge­nio e la sre­go­la­tez­za, « il cal­cia­to­re sì, ma an­che l'uo­mo - co­me ha rac­con­ta­to su­bi­to do­po - che pro­prio per­ché ta­le, ogni tan­to, può an­che sba­glia­re ». Lo sta­dio ha an­che ap­plau­di­to. Il fe­no­me­no ave­va im­ma­gi­na­to ogni par­ti­co­la­re. Que­sto gol, ar­ri­va­to 319 gior­ni e 440 mi­nu­ti do­po il suo ul­ti­mo in cam­pio­na­to - il 17 gen­na­io scor­so con­tro il Bo­lo­gna - sa­pe­va be­nis­si­mo co­me lo avreb­be fe­steg­gia­to.

RI­NA­SCI­MEN­TO - La sua vi­ta è ri­co­min­cia­ta da qui. « Mi au­gu­ro di es­se­re il nuo­vo ac­qui­sto del­la Fio­ren­ti­na. Quel pu­gno sul cuo­re è sta­to un mes­sag­gio per tut­ti lo­ro, per­ché han­no sa­pu­to star­mi ac­can­to. In que­sti no­ve me­si vis­su­ti ai mar­gi­ni da tut­to, qui mi han­no sem­pre fat­to sen­ti­re qual­cu­no. La ti­ra­ta d'orec­chie del pre­si­den­te Co­gni­ni? Ho un ot­ti­mo rap­por­to sia con i pro­prie­ta­ri che con il pre­si­den­te. Han­no usa­to pa­ro­le for­ti per far­mi sta­re tra le ri­ghe ».

GOL PER IL PER­DO­NO - Mu­tu pas­sa avan­ti. « Io pen­so so­lo a far­mi per­do­na­re sul cam­po, il re­sto non mi toc­ca ». Adrian ri­de. Sul suo avam­brac­cio spun­ta una par­te del­la fra­se che ha ta­tua­ta sot­to al no­me del­la sua com­pa­gna Con­sue­lo, « io so­no un uo­mo » si leg­ge. Ha sba­glia­to ed ha pa­ga­to. No­ve me­si di squa­li­fi­ca per la po­si­ti­vi­tà al­la si­bu­tra­mi­na e, aspet­tan­do il cor­so del­la ma­gi­stra­tu­ra, pu­re l'am­men­da in­flit­ta dal­la Fio­ren­ti­na per aver con­trav­ve­nu­to al­le re­go­le sot­to­scrit­te ed es­ser­si fic­ca­to in un ma­re di guai con la ris­sa con il ca­me­rie­re ko­so­va­ro.

PRI­MA DI TUT­TO UO­MO - Da uo­mo, Mu­tu ri­spon­de a tut­to. « Psi­co­lo­gi­ca­men­te so­no in for­ma, rie­sco ad an­da­re avan­ti an­che quan­do le co­se non van­no be­ne (ri­de, ndr). Pur­trop­po, a vol­te com­met­to de­gli er­ro­ri e rea­gi­sco ma­le a cer­te si­tua­zio­ni fuo­ri dal cam­po. Cer­che­rò di mi­glio­ra­re, an­che co­me per­so­na. La vi­cen­da Ra­caj (il ko­so­va­ro, ndr)?». Ma non è tut­to. « Mi au­gu­ro ades­so che per la Fio­ren­ti­na ini­zi un nuo­vo cam­pio­na­to. Se Gi­lar­di­no de­ve aver pau­ra do­po il mio im­pie­go co­me uni­ca pun­ta? Per nien­te. E' ve­ro, ca­pi­ta che ogni tan­to fac­cio qual­che gol (ne ha fat­ti 65 in 128 in ma­glia vio­la, ndr), ma Al­ber­to è un fuo­ri­clas­se as­so­lu­to. Ci sia­mo do­vu­ti ade­gua­re e da ora in poi ri­par­ti­re­mo ». La sua è una pro­mes­sa, una nuo­va sfi­da.

«Spe­ro di es­se­re il nuo­vo ac­qui­sto del­la Fio­ren­ti­na Il pu­gno sul cuo­re do­po il gol è per tut­ti quel­li che mi so­no sta­ti sem­pre vi­ci­no»

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