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«Nel 2017 mi ri­ti­ro, l’ho pro­mes­so. Pri­ma pe­rò il mio Man­che­ster può con­qui­sta­re Eu­ro­pa e Pre­mier»

Corriere dello Sport (Roma) - - Champions League - Di Ga­brie­le Mar­cot­ti RIPRODUZIONE RISERVATA

Louis Van Gaal in gran for­ma nel pre-par­ti­ta. Del re­sto, se è ve­ro che la Cham­pions è ini­zia­ta con il pie­de sba­glia­to (scon­fit­ta nel de­but­to ad Ein­d­ho­ven, an­che se in real­tà lo Uni­ted non ha gio­ca­to af­fat­to ma­le) è al­tret­tan­to ve­ro che i Dia­vo­li Ros­si so­no so­li in vet­ta al­la Pre­mier. E l'olan­de­se vuo­le go­der­si il mo­men­to. Si par­la già di rin­no­vo e lui fa bat­tu­te. « Io do­vrei an­da­re via do­po la pros­si­ma sta­gio­ne, nel 2017, que­sta sa­reb­be la co­sa nor­ma­le - ha af­fer­ma­to - pe­rò sia­mo nel mon­do del cal­cio. E co­sa c'è di nor­ma­le nel mon­do del cal­cio? Scher­zi a par­te, io ho fat­to una pro­mes­sa a mia mo­glie. E non è fa­ci­le rom­pe­re le pro­mes­se che fac­cio a mia mo­glie». No­no­stan­te il pri­mo po­sto, in­som­ma, è il so­li­tio Van Gaal. I ri­sul­ta­ti con­ta­no, cer­to, pe­rò spes­so man­ca il gio­co. « E dob­bia­mo mi­glio­ra­re - di­chia­ra - se vo­glia­mo vin­ce­re la Pre­mier Lea­gue dob­bia­mo mi­glio­ra­re. Stes­so di­scor­so per la Cham­pions. Pe­rò pri­ma di an­da­re via da qui vor­rei ar­ri­va­re in fi­na­le. L'obiet­ti­vo è quel­lo ed è un obiet­ti­vo rea­li­sti­co. Ar­ri­va­re fi­no in fon­do. Per­ché non vin­cer­la? Per­ché per vin­ce­re bi­so­gna an­che es­se­re for­tu­na­ti, non ba­sta es­se­re bra­vi». For­se si è ri­cor­da­to del­la fi­na­le di Ma­drid per­sa con­tro Mou­ri­n­ho nell'an­no del Tri­ple­te in­te­ri­sta quan­do, do­po il fi­schio fi­na­le, Van Gaal sot­to­li­neò quan­to era sta­to sfor­tu­na­to il suo Bayern.

LEA­DER. Og­gi il Man­che­ster non ha al­ter­na­ti­ve, un al­tro pas­so fal­so vor­reb­be di­re com­pro­met­te­re qua­si de­fi­ni­ti­va­men­te il cam­mi­no in Eu­ro­pa. Van Gaal si coc­co­la Sch­wein­stei­ger se­du­to al suo fian­co («è gia un lea­der, è per que­sto che l'ho vo­lu­to») e il te­de­sco ri­cam­bia: « E' un ono­re es­se­re in que­sto club». Fuo­ri cau­sa tu­ra. Sch­wein­stei­ger fis­so - al­me­no nei big mat­ch - con al suo fian­co un set­te­pol­mo­ni co­me Sch­nei­der­lin. Ve­lo­ci­tà (Mem­phis Depay) e fan­ta­sia (Ma­ta) sul­le fa­sce, con Roo­ney die­tro il ba­by-Mar­tial. Her­re­ra - an­che quan­do sta be­ne - sem­bra un cor­po estra­neo. Van Gaal non lo ve­de be­ne da­van­ti al pac­chet­to ar­re­tra­to e met­ter­lo sul­la tre quar­ti si­gni­fi­ca ri­nun­cia­re ad uno tra Roo­ney o Mar­tial.

DAR­MIAN CAM­BIA FA­SCIA. Nel ruo­lo di ter­zi­no si­ni­stro gio­che­rà an­co­ra una vol­ta Dar­mian, di­rot­ta­to dal­la de­stra an­che per man­can­za di al­ter­na­ti­ve. Shaw - che ave­va di­spu­ta­to un ot­ti­mo pre­cam­pio­na­to - a que­sto pun­to po­treb­be sal­ta­re tut­ta la sta­gio­ne, Ro­jo è tutt'ora in­for­tu­na­to, men­tre Blind al mo­men­to è più uti­le da

cen­tra­le di­fen­si­vo.

BRA­SI­LE. Sull'al­tro fron­te Hec­king, a tre pun­ti do­po il suc­ces­so di due set­ti­ma­ne fa sul Cska Mo­sca, pun­ta sul­la cop­pia bra­si­lia­na Dan­te-Nal­do in di­fe­sa (è ko Fe­li­pe) men­tre è in dub­bio Luiz Gu­sta­vo: al mo­men­to sem­bra di­ret­to in pan­chi­na. Da­van­ti l'olan­de­so­ne Do­st - fi­no a po­co tem­po fa in po­le­mi­ca con Hec­king - ha se­gna­to più gol di tut­ti in Bun­de­sli­ga nel 2015. A sup­por­tar­lo Dra­x­ler cen­tra­le e il gio­va­ne Kru­se e uno tra Schurr­le e Gui­la­vo­gui sul­le fa­sce. «Chia­ro che non sa­rà fa­ci­le per noi - af­fer­ma Hec­king - pe­rò lo­ro so­no già sot­to pres­sio­ne vi­sta la scon­fit­ta con­tro il PSV. Sta a noi au­men­ta­re quel­la pres­sio­ne, an­dan­do già al mas­si­mo dal pri­mo mi­nu­to».

VIT­TO­RIE IN­GLE­SI

Due i pre­ce­den­ti, en­tram­bi vin­ti da­gli in­gle­si nel 2009/10: 2-1 a Man­che­ster (Giggs, Car­rick e Dze­ko per i te­de­schi), 3-1 a Wol­fsburg (tri­plet­ta di Owen e Dze­ko).

REU­TERS

Louis Van Gaal, 64 an­ni, già brin­da al­la Cham­pions

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