Sa­fe­ty-car per 4 vol­te in pi­sta Web­ber trion­fa Mas­sa quar­to

Corriere dello Sport Stadio (Bologna) - - Formula 1 - Dall’in­via­to

MON­TE­CAR­LO - Non cam­bie­ran­no mai. E' la lo­ro for­tu­na e la lo­ro ma­le­di­zio­ne. Fer­nan­do Alon­so e Mi­chael Schu­ma­cher, sfio­ra­ti dal­la gra­zia, uni­ti dal­la clas­se, di­vi­si da un'ini­mi­ci­zia ago­ni­sti­ca or­mai più an­ti­ca del­la Red Bull che sta do­mi­nan­do il cam­pio­na­to, ma an­che da una di­ver­sa vi­sio­ne del­la vi­ta e dall'in­ten­si­tà con cui vi­vo­no le re­la­zio­ni uma­ne. En­tram­bi ami­ci di se stes­si, in spe­cial mo­do; pe­rò il mon­do in­te­rio­re di Alon­so ha l'aria di es­se­re più ric­co e vi­va­ce.

Li­be­ra­to dall'an­sia di stu­pi­re, lo spa­gno­lo fer­ra­ri­sta lo ha fat­to, sem­pli­ce­men­te ri­sa­len­do 18 po­si­zio­ni sul­la pi­sta do­ve re­cu­pe­rar­ne una è un mi­ra­co­lo: per ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni po­te­te chie­de­re a Bue­mi, co­me rac­con­tia­mo in al­tra pa­gi­na. A Mon­te­car­lo ri­mon­te e re­mon­ta­da non ot­ten­go­no mai la re­si­den­za. Ep­pu­re Alon­so in due gior­ni è pas­sa­to at­tra­ver­so tut­ti gli sta­di dell'emo­zio­ne, dal­la fru­stra­zio­ne al­la gio­ia all'in­ca­vo­la­tu­ra al sol­lie­vo. Ha di­strut­to la mac­chi­na nel­le pro­ve li­be­re al­la cur­va Massenet per­ché vo­le­va striz­zar­ne fuo­ri fi­no all'ul­ti­ma goc­cia di ve­lo­ci­tà e su quel­le goc­ce è sci­vo­la­to; ha do­vu­to ri­nun­cia­re al­le qua­li­fi­ca­zio­ni; è par­ti­to dal­la cor­sia box con un te­la­io nuo­vo; e ha chiu­so al se­sto po­sto.

Il che si­gni­fi­ca es­se­re ter­zo nel Mon­dia­le, a tre pun­ti dall'an­co­ra non pre­mia­ta cop­pia Web­ber-Vet­tel, il vec­chio e il bam­bi­no del­la Red Bull che al mo­men­to stra­ri­pa­no su ogni ter­re­no e in Tur­chia avran­no an­che l'alet­to­ne uma­no che ac­cor­cia i ret­ti­li­nei. Web­ber ha vin­to per la se­con­da vol­ta di se­gui­to e qual­co­sa si­gni­fi­ca se in qua­li­fi­ca­zio­ne è il più ve­lo­ce e in ga­ra rie­sce a spa­ra­re tre gi­ri ve­lo­ci per to­glier­si dal­la nu­ca il fa­sti­dio­so ra­gaz­zi­no te­de­sco, che an­co­ra non ha im­pa­ra­to a es­se­re cat­ti­vo co­me Schu­ma­cher. O for­se non ci rie­sce, non ci rie­sce nes­su­no con que­st'au­stra­lia­no dal­la fac­cia tor­pi­da e dal lin­guag­gio co­lo­ri­to, che a 33 an­ni an­co­ra non ha ca­pi­to be­ne co­sa deb­ba aspet­tar­si dal suo la­vo­ro di pi­lo­ta: « Già, sup­pon­go che que­sto sia il più bel gior­no del­la mia vi­ta. Io vin­ce­re la cor­sa che ha crea­to il mi­to di Ayr­ton Sen­na e di al­tri ti­zi mol­to im­por­tan­ti, ci pen­sa­te? Eh, non è mi­ca fa­ci­le guar­da­re avan­ti e fa­re vin­ta di nien­te quan­do pen­si di es­se­re an­da­to in fu­ga e poi ar­ri­va la sa­fe­ty car e te li ri­tro­vi tut­ti che ti mor­do­no i cal­zo­ni ».

Per Alon­so e la Fer­ra­ri la gior­na­ta avreb­be do­vu­to ri­dur­si a un di­sa­stro e in­ve­ce il di­stac­co dal­la te­sta non è va­ria­to. Il me­ri­to è del pi­lo­ta ma an­che di una mac­chi­na che trat­ta le gom­me con de­li­ca­tez­za ine­gua­glia­bi­le. Bi­so­gna usa­re en­tram­bi i ti­pi, per re­go­la­men­to, e tut­ti han­no cam­bia­to le mor­bi­de con le du­re in­tor­no al 20º gi­ro. Alon­so al pri­mo pas­sag­gio era già ai box, con­for­ta­to dall'ap­pa­ri­zio­ne im­me­dia­ta del­la sa­fe­ty car a te­ne­re uni­to il grup­po, cer­to, ma pu­re ri­spet­tan­do una stra­te­gia già de­ci­sa. Al­tri tre ral­len­ta­men­ti per in­ci­den­te lo han­no aiu­ta­to a con­ser­va­re l'efficienza de­gli pneu­ma­ti­ci per i 77 gi­ri suc­ces­si­vi.

L'im­bo­sca­ta di Schu­ma­cher all'ul­ti­ma cur­va, in per­fet­to spre­gio di un ar­ti­co­lo del re­go­la­men­to che sem­bra scrit­to ap­po­sta per de­scri­ve­re il ca­so in que­stio­ne, lo ha mo­men­ta­nea­men­te in­cu­pi­to. Ma poi la giu­ria gli ha re­sti­tui­to il se­sto po­sto e i due pun­ti che il Kai­ser ri­te­ne­va di po­ter scip­pa­re im­pu­ne­men­te. Mi­chael non ha an­co­ra ca­pi­to che la For­mu­la 1 non è più quel­la che lui do­mi­na­va con al­te­ri­gia. E' uno sport di­ver­so in un mon­do di­ver­so. Ep­pu­re quan­do Alon­so e Schu­ma­cher si tro­va­no nuo­va­men­te a con­tat­to e il pri­mo fin­ge di non ac­cor­ger­si del- Sa­fe­ty car pro­ta­go­ni­sta a Mon­te­car­lo. So­pra, Fer­nan­do Alon­so in pi­sta l'esi­sten­za del se­con­do e il se­con­do la­scia che la vo­glia di ven­det­ta gli of­fu­schi la ra­gio­ne, tut­ti ri­cor­da­no quel pas­sa­to che pro­ba­bil­men­te non tor­ne­rà più e ne pro­va­no no­stal­gia.

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