NIANG IN OR­BI­TA Il Milan s’im­pen­na Mon­tel­la è a ter­ra

Su­per pro­ta­go­ni­sta il bom­be­ri­no: as­si­st (Bo­na­ven­tu­ra) e due gol. Chiu­do­no Adria­no e Eder. Samp, 3° ko di fi­la

Corriere dello Sport Stadio (Emilia) - - Milan-sampdoria 4-1 - di Fu­rio Fe­de­le MI­LA­NO ©RIPRODUZIONE RISERVATA

MAR­CA­TO­RI: 16’ pt Bo­na­ven­tu­ra (M), 38’ pt e 3’ st (rig.) Niang (M), 34’ st Luiz Adria­no (M), 42’ st Eder (S) rig.

AR­BI­TRO: Do­ve­ri di Ro­ma 6. Guar­da­li­nee: De Lu­ca e Mu­so­li­no. Ar­bi­tri d’area: Ta­glia­ven­to e Ma­ria­ni. Quar­to uo­mo: Pe­ret­ti.

AS­SI­ST: Niang (M) AMMONITI: De Sil­ve­stri (S), So­ria­no (S) e Kuc­ka (M) per gio­co fal­lo­so. NO­TE: spet­ta­to­ri 32.368 per un in­cas­so di 794.869,44 eu­ro (ab­bo­na­ti 19.397 per una quo­ta di 449.001,84 eu­ro). An­go­li 4-2 per il Milan. Re­cu­pe­ro: 1’ pt 3’ st. Si di­ce che gli as­sen­ti ab­bia­no sem­pre tor­to. Il pre­si­den­te Ber­lu­sco­ni ave­va as­si­cu­ra­to a Gal­lia­ni che sa­reb­be sta­to in tri­bu­na a San Si­ro con­tro la Samp. In­ve­ce ha pre­fe­ri­to ri­spar­miar­si il pri­mo ge­lo sta­gio­na­le. Che, in sen­so me­ta­fo­ri­co, ave­va an­che ca­rat­te­riz­za­to la sua vi­si­ta di ve­ner­dì a Mi­la­nel­lo do­ve il con­tat­to con Mihajlovic era sta­to sfug­gen­te, qua­si ca­sua­le, si­cu­ra­men­te non «ca­lo­ro­so» co­me i pre­ce­den­ti. Com­pli­ce non so­lo il pri­mo in­con­tro con una par­te de­gli spon­sor ros­so­ne­ri, ma an­che un pal­pa­bi­le scon­for­to che era ca­la­to da Ar­co­re su Mi­la­nel­lo do­po un so­lo pun­to con­qui­sta­to da Mihajlovic nei 180' giocati con­tro Ata­lan­ta e Ju­ven­tus. C’è ri­ma­sto de­ci­sa­men­te ma­le il pre­si­den­te Fer­re­ro che era qua­si cer­to di po­ter usci­re da San Si­ro con un ri­sul­ta­to po­si­ti­vo. La Samp di Mon­tel­la è trop­po brut­ta per es­se­re ve­ra. Con­tro il Milan non è mai en­tra­ta in par­ti­ta, iner­me e po­co or­ga­niz­za­ta in tut­ti i re­par­ti.

E’ 4-4-2. L’ad Gal­lia­ni, pri­ma del fi­schio d’ini­zio, ave­va con­fes­sa­to ai mi­cro­fo­ni di Pre­mium una sua con­vin­zio­ne ben pre­ci­sa ri­guar­do al­la man­can­za di con­ti­nui­tà di ri­sul­ta­ti da par­te del Milan di Mihajlovic: « Non cre­do che i pro­ble­mi si ri­sol­va­no con la tat­ti­ca. Di­pen­de dall’at­teg­gia­men­to in cam­po, si può an­che cam­bia­re in cor­sa. È un pro- ble­ma di at­teg­gia­men­to dei cal­cia­to­ri più che di tat­ti­ca». E, in­fat­ti, è sta­to pro­prio l’at­teg­gia­men­to ini­zia­le a fa­re la dif­fe­ren­za. Il Milan ha ap­pro­fit­ta­to di un av­ver­sa­rio mo­scio e sti­ti­co pren­den­do for­za e co­rag­gio ben ol­tre i de­me­ri­ti dei do­ria­ni. ll 4-4-2 con­fe­zio­na­to da Mihajlovic con gli stes­si 11 che ave­va­no per­so (ma­la­men­te) con­tro la Ju­ven­tus è ap­par­so in­ci­si­vo e red­di­ti­zio. So­lo Bac­ca non ha par­te­ci­pa­to al fe­sti­val del gol ros­so­ne­ro, sfio­ran­do il 5-0 nel fi­na­le. L’uni­co do­ria­no a con­so­lar­si è sta­to Eder che, su ri­go­re, ha rag­giun­to Hi­guain in dop­pia ci­fra in te­sta al­la clas­si­fi­ca dei can­no­nie­ri.

DI­GIU­NO. La cri­si d’asti­nen­za of­fen­si­va ros­so­ne­ra è sta­ta fi­nal­men­te in­ter­rot­ta do­po 207 mi­nu­ti dal ter­zo gol (16'pt) in que­sto cam­pio­na­tio di Jack Bo­na­ven­tu­ra che ha co­mo­da­men­te de­via­to in re­te un pre­ci­so as­si­st di Niang. Co­me det­to il com­pi­to del Milan di «rin­gra­zia­re», co­me ave­va pro­mes­so Mihajlovic, il pre­si­den­te Ber­lu­sco­ni è sem­bra­to già piut­to­sto fa­ci­le fin dal­le pri­me bat­tu­te. Cer­ci si è vi­sto an­nul­la­re (per fuo­ri­gio­co) un gol all’8' ma al 16' i ros­so­ne­ri so­no pas­sa­ti in van­tag­gio. Del­la Samp nes­su­na no­ti­zia ap­prez­za­bi­le. So­lo il fal­lo in area di ri­go­re su De Sil­ve­stri (37') ha re­ga­la­to un’al­tra emo­zio­ne. Bac­ca ha la­scia­to a Niang l’ono­re e, so­prat­tut­to, l’one­re di cal­cia­re quel­lo che poi si è tra­sfor­ma­to nel suo pri­mo gol in cam­pio­na­to in ma­glia ros­so­ne­ra. Pro­dez­za poi ri­ba­di­ta all’ini­zio del­la ri­pre­sa con il se­con­do gol del fran­ce­se che ha sfrut­ta­to un er­ro­rac­cio di Viviano au­to­re di un rin­vio cor­to sui suoi pie­di. Il por­tie­re è ap­par­so al­tret­tan­to in­cer­to sul quar­to gol su­bi­to

per me­ri­to di Adria­no.

SU­PER NIANG. Il fran­ce­si­no (21 an­ni il 19 di­cem­bre) è sta­to l’as­so­lu­to pro­ta­go­ni­sta del­la se­ra­ta con due gol e un as­si­st al suo at­ti­vo. Ep­pu­re l’av­vio di sta­gio­ne non era sta­to dei più pro­met­ten­ti a cau­sa dell’in­for­tu­nio al pie­de che ne ave­va no­te­vol­men­te ri­tar­da­to il rein­se­ri­men­to in pri­ma squa­dra do­po il se­con­do esi­lio «for­za­to» (do­po Mont­pel­lier) vis­su­to al­la cor­te del Ge­noa di Ga­spe­ri­ni. Ma i 5 gol se­gna­ti nel­le 14 par­ti­te di­spu­ta­te in ma­glia ros­so­blù dal 26 gen­na­io fi­no al ter­mi­ne del­la scor­sa sta­gio­ne ave­va­no evi­den­zia­to che la ma­tu­ra­zio­ne (non so­lo cal­ci­sti­ca) dell’ex Caen po­te­va con­si­de­rar­si or­mai a buon pun­to, qua­si com­ple­ta­ta. Niang ha ret­to be­ne il rit­mo-par­ti­ta per ol­tre 70'. Poi Mihajlovic l’ha so­sti­tui­to con Luiz Adria­no an­che per­ché mar­te­dì, sem­pre qui a San Si­ro, i ros­so­ne­ri do­vran­no af­fron­ta­re il Cro­to­ne nel se­con­do e ul­ti­mo tur­no pre­li­mi­na­re di Cop­pa Ita­lia che li di­vi­de da­gli ot­ta­vi di fi­na­le.

M’Baye Niang, 20 an­ni, at­tac­can­te fran­co-se­ne­ga­le­se del Milan

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