Giam­pao­lo: Do­ve­va­mo gio­ca­re pro­prio co­sì

Corriere dello Sport Stadio (Emilia) - - Empoli-Lazio 1-0 - Di Fa­bri­zio Pa­ta­nia ANSA ©RIPRODUZIONE RISERVATA di Ni­co­la Nuc­ci Atc

E’ una cri­si sen­za fi­ne per la La­zio, è un al­tro pas­so ver­so la sal­vez­za per l’Em­po­li: ora so­no se­pa­ra­te da un so­lo pun­to in clas­si­fi­ca. Giam­pao­lo sor­ri­de, ha pre­so un van­tag­gio lar­go sul Bo­lo­gna, la sua squa­dra gio­ca un bel cal­cio e si sa di­fen­de­re co­me po­che in se­rie A. Pio­li, in­ve­ce, ha so­lo rim­pian­ti, pre­oc­cu­pa­zio­ni e una buo­na do­se di rab­bia. Que­sta vol­ta può pren­der­se­la con l’ar­bi­tro Fab­bri. La La­zio me­ri­ta­va al­me­no il pa­reg­gio e sul ri­sul­ta­to pe­sa­no epi­so­di de­ter­mi­nan­ti: due gol an­nul­la­ti a Klo­se, il ri­go­re ne­ga­to per un toc­co di ma­no di To­nel­li e in pre­ce­den­za il ros­so evi­ta­to al di­fen­so­re dell’Em­po­li per una go­mi­ta­ta a Djor­d­je­vic che me­ri­ta­va l’espul­sio­ne e non il car­tel­li­no gial­lo. Pro­prio To­nel­li è sta­to l’uo­mo par­ti­ta, per­ché l’ha de­ci­sa con un col­po di te­sta do­po cin­que mi­nu­ti. Ne­gli al­tri 95 (com­pre­si i die­ci di re­cu­pe­ro) l’Em­po­li gli si è stret­to in­tor­no a di­fe­sa di quel gol di van­tag­gio su cui Giam­pao­lo ha co­strui­to una vit­to­ria pe­san­tis­si­ma. La La­zio, con­te­sta­ta dai suoi ti­fo­si, al­me­no dal pun­to di vi­sta del ca­rat­te­re c’è sta­ta. Po­co con­vin­cen­te nel pri­mo tem­po, ma nel­la ri­pre­sa ha do­mi­na­to la par­ti­ta e si è get­ta­ta in avan­ti, at­tac­can­do sen­za re­spi­ro: si gio­ca­va a una so­la por­ta, una tra­ver­sa, al­me­no al­tre tre oc­ca­sio­ni di­vo­ra­te e tan­ti pal­lo­ni a dan­za­re nell’area dell’Em­po­li sen­za tro­va­re il guizzo vin­cen­te. La Cur­va la­zia­le ha ab­ban­do­na­to lo sta­dio Ca­stel­la­ni ar­rab­bia­ta e al gri­do di “mer­ce­na­ri”, ma la rea­zio­ne si è vi­sta e con que­sto spi­ri­to la squa­dra ri­sa­li­rà, no­no­stan­te og­gi la clas­si­fi­ca sia or­ren­da. De­ci­mo po­sto, set­ti­ma scon­fit­ta in cam­pio­na­to (se­sta in tra­sfer­ta), ora con­ver­rà co­min­cia­re a guar­dar­si al­le spal­le piut­to­sto che pen­sa­re all’Eu­ro­pa, or­mai lon­ta­na.

LI­MI­TI. Non c’è sta­to il tem­po di pren­de­re le mi­su­re, la La­zio ha pa­ga­to an­co­ra una vol­ta le di­stra­zio­ni di una di­fe­sa in­guar­da­bi­le. Al pri­mo as­sal­to dell’Em­po­li, Mau­ri­cio ha mes- so in an­go­lo. Pa­re­des ha cal­cia­to for­te. Hoedt era su Co­sta, Mau­ri­cio su To­nel­li. Un ac­cen­no di bloc­co. Lo stop­per dell’Em­po­li si è gi­ra­to, il bra­si­lia­no guar­da­va per aria, si è ad­dor­men­ta­to e lo ha la­scia­to an­da­re. To­nel­li ha po­tu­to pren­de­re la mi­ra. Trop­po for­te e pre­ci­so il suo col­po di te­sta in tuf­fo, im­pos­si­bi­le da pa­ra­re.

MO­DU­LO IBRI­DO. Pio­li ave­va pen­sa­to un’al­tra par­ti­ta, im­po­stan­do una for­ma­zio­ne pru­den­te. Lu­lic più avan­za­to con la co­per­tu­ra di Ra­du. Dop­pio la­vo­ro per il bo­snia­co, ala si­ni­stra con il com­pi­to di con­trol­la­re Zie­lin­ski nel­la fa­se di­fen­si­va. Bi­glia era il ver­ti­ce bas­so del cen­tro­cam­po e in­cro­cia­va Sa­po­na­ra. Due squa­dre cor­tis­si­me, è ve­nu­to fuo­ri un pri­mo tem­po equi­li­bra­to, pie­no di duel­li. La La­zio cer­ca­va gli spazi, l’Em­po­li gio­ca­va me­glio a cal­cio, scam­bi stret­ti e fra­seg­gio pri­ma di cer­ca­re la pro­fon­di­tà, ma una so­la oc­ca­sio­ne per il rad­dop­pio con Mac­ca­ro­ne, a un so­spi­ro dall’in­ter­val­lo. La La­zio ri­schia­va quan­do Hoedt e Mau­ri­cio, spes­so in­si­cu­ri, rin­via­va­no ma­le il pal­lo­ne. Po­chi spazi per Djor­d­je­vic. L’uni­ca ve­ra oc­ca­sio­ne è na­ta da una per­cus­sio­ne di Lu­lic con­clu­sa con un si­ni­stro vo­lan­te (po­co so­pra la tra­ver­sa) di Can­dre­va.

AS­SAL­TO. L’Em­po­li al­la lun­ga è ca­la­to co­me in­ten­si­tà e pal­leg­gio, la La­zio si è ro­ve­scia­ta in avan­ti, ha pres­sa­to, fat­to gi­ra­re la pal­la, ha cer­ca­to i lan­ci lun­ghi, at­tac­can­do sen­za re­spi­ro per cin­quan­ta lun­ghis­si­mi mi­nu­ti. Tra­ver­sa di Lu­lic. Pio­li ha tol­to Ra­du e Mi­lin­ko­vic per Fe­li­pe e Klo­se, pas­san­do al 4-2-4. Vo­le­va l’ag­gi­ra­men­to sul­le fa­sce. So­no ar­ri­va­ti mi­liar­di di cross nell’area dell’Em­po­li. Skorupski ha re­spin­to la gi­ra­ta di Djor­d­je­vic. Al 21' Fab­bri ha an­nul­la­to il gol di Klo­se per una pre­sun­to in­ter­ven­to pe­ri­co­lo­so sul por­tie­re dell’Em­po­li, che si è su­pe­ra­to al 28' sul col­po di te­sta rav­vi­ci­na­to del tedesco. Giam­pao­lo ha per­so pri­ma Sa­po­na­ra e poi Kru­nic, ma è pas­sa­to al­la di­fe­sa a cin­que con l’in­gres­so di Zam­bel­li. Gli ul­ti­mi ven­ti mi­nu­ti si so­no tra­sfor­ma­ti in un as­se­dio. Pro­te­ste fu­rio­se del­la La­zio al 42' per il gol an­nul­la­to a Klo­se, se­gna­la­to in po­si­zio­ne di fuo­ri­gio­co, ep­pu­re ri­mes­so in gio­co da un toc­co di To­nel­li sal­ta­to insieme a Ma­tri. L’ul­ti­mo bri­vi­do, a tem­po qua­si sca­du­to, sul mis­si­le di Pa­ro­lo. Era de­sti­no. EM­PO­LI - To­nel­li se­gna, Skorupski sal­va. Co­sì l’Em­po­li su­pe­ra la La­zio per una vit­to­ria che al Ca­stel la­ni man­ca­va da un me­se (2-0 sul Ge­noa). Sod­di­sfat­to il tec­ni­co Mar­co Giam­pao­lo. «Vit­to­ria sof­fer­ta, ot­te­nu­ta con un gran­de spi­ri­to col­let­ti­vo. An­che se aves­si­mo su­bi­to gol al­la fi­ne non sa­reb­be cam­bia­to nul­la. Par­ti­ta di­ver­sa dal so­li­to, me­no pal­leg­gia­ta per me­ri­to dell’av­ver­sa­rio. La La­zio ha una bat­te­ria of­fen­si­va di al­to li­vel­lo e ci ha co­stret­to ad ar­re­tra­re. Una par­ti­ta che an­da­va in­ter­pre­ta­ta in que­sto mo­do e do­ve­va­mo pas­sa­re al­la di­fe­sa a cin­que, an­che ri­schian­do. La di­re­zio­ne dell’ar­bi­tro? Non ci ho fat­to caso». Nel se­con­do tem­po a sal­va­re l’Em­po­li so­no sta­te le pa­ra­to­ne dell’ex ro­ma­ni­sta Skorupski. « E’ sta­to de­ci­si­vo, ma ha vin­to tut­ta la squa­dra che ha sa­pu­to cam­bia- re at­teg­gia­men­to e strin­ge­re i den­ti». Il mat­ch-win­ner Lo­ren­zo To­nel­li evi­den­zia lo spi­ri­to di sa­cri­fi­cio dell’Em­po­li. «Una vit­to­ria sof­fer­ta, tre pun­ti pe­san­ti con­tro una for­te La­zio. Non è sta­to fa­ci­le per una squa­dra co­me l’Em­po­li che pre­di­li­ge gio­ca­re e pro­por­si in­ve­ce di sta­re die­tro la li­nea del­la pal­la a di­fen­de­re. Dob­bia­mo mi­glio­ra­re per evi­ta­re i ca­li nel se­con­do tem­po».

La no­ta ne­ga­ti­va ar­ri­va a fi­ne ga­ra con l’in­for­tu­nio di Ra­de Kru­nic du­ran­te l’azio­ne del pri­mo gol an­nul­la­to al­la La­zio, col bo­snia­co usci­to in ba­rel­la (la dia­gno­si a cal­do par­la di sub­lus­sa­zio­ne del­la spal­la) e col Ve­ro­na sa­ran­no squa­li­fi­ca­ti To­nel­li e Li­va­ja. Giam­pao­lo non guar­da la clas­si­fi­ca, ma l’Em­po­li ha tre in più di Sar­ri dell’an­no scor­so e nel­le ul­ti­me sei ga­re ha per­so so­lo con la Ju­ven­tus.

Inu­ti­le lun­go as­sal­to dei bian­co­ce­le­sti: de­ci­si­va nel ko, ol­tre all’ar­bi­tro, an­che una tra­ver­sa col­pi­ta

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