Ca­sto­ri fe­li­ce «Avan­ti co­sì ci cre­dia­mo»

«Una par­ti­ta tra­sfor­ma­ta con Bor­riel­lo in cam­po»

Corriere dello Sport Stadio (Emilia) - - Genoa-Carpi 1-2 - LAP­RES­SE ass

GE­NO­VA. Una vit­to­ria che rap­pre­sen­ta mol­to più di una boc­ca­ta d'os­si­ge­no. Il Car­pi ri­pren­de la sua cor­sa sal­vez­za do­po il pre­zio­so col­po ester­no con­tro il Ge­noa. Un ri­sul­ta­to che con­sen­te agli emi­lia­ni di ac­cor­cia­re la clas­si­fi­ca, e che rap­pre­sen­ta un'im­por­tan­te inie­zio­ne di fi­du­cia in vi­sta dei pros­si­mi im­pe­gni.

«So­no mol­to sod­di­sfat­to del­la pre­sta­zio­ne dei miei ra­gaz­zi - am­met­te il tec­ni­co bian­co­ros­so Fa­bri­zio Ca­sto­ri - Si trat­ta­va di una ga­ra dif­fi­ci­le, su un cam­po osti­co per tut­ti, ma sia­mo sta­ti bra­vi a ge­stir­la e a con­dur­re in por­to un gran­de ri­sul­ta­to».

L'al­le­na­to­re del Car­pi non guar­da la clas­si­fi­ca, ma da og­gi in poi è con­sa­pe­vo­le che la pro­pria squa­dra po­trà lot­ta­re fi­no all'ul­ti­mo per l'obiet­ti­vo pre­fis­sa­to: «Stia­mo la­vo­ran­do be­ne e ab­bia­mo sem­pre cre­du­to nei no­stri mez­zi. Cer­to, i pun­ti ra­ci­mo­la­ti era­no un po' po­chi­ni, ma i mar­gi­ni di re­cu­pe­ro c'era­no e ci so­no an­co­ra di più ades­so do­po la par­ti­ta di Ge­no­va».

Mai co­me que­sta vol­ta si può af­fer­ma­re che la vit­to­ria ma­tu­ra­ta sia nel se­gno del tec­ni­co bian­co­ros­so. Gli in­gres­si in cam­po di Bor­riel­lo, Di Gau­dio e La­sa­gna, in­fat­ti, han­no avu­to l'ef­fet­to di uno scos­so­ne sull'an­da­men­to del­la ga­ra.

« Bor­riel­lo era fer­mo da un me­se e di con­se­guen­za era ne­ces­sa­rio ge­sti­re il mi­nu­tag­gio che ave­va nel­le gam­be - ri­mar­ca Ca­sto­ri - Le sue qua­li­tà le co­no­scia­mo be­ne, e sap­pia­mo quan­to po­trà es­se­re uti­le nell'eco­no­mia del no­stro cam­pio­na­to. Dal suo in­gres­so in cam­po la par­ti­ta è cam­bia­ta, e al di là dell'im­por­tan­te gol rea­liz­za­to, è sta­to ca­pa­ce di pren­de­re per ma­no la squa­dra. Inol­tre, lui e Zac­car­do so­no fon­da­men­ta­li an­che per il tas­so di espe­rien­za che ap­por­ta­no e per il ruo­lo che si so­no gua­da­gna­ti all'in­ter­no del grup­po».

E pro­prio il pro­ta­go­ni­sta di gior­na­ta, Mar­co Bor­riel­lo, rac­con­ta co­sì il col­pac- cio mes­so a se­gno: «Non so co­me sa­reb­be fi­ni­ta in un­di­ci con­tro un­di­ci, ma que­sta vit­to­ria ci dà mo­ra­le e ci ri­pa­ga dei sa­cri­fi­ci che stia­mo fa­cen­do. La stra­da è an­co­ra lun­ga, an­che se con i ri­sul­ta­ti tut­to di­ven­ta più fa­ci­le. Il Car­pi è vi­vo, e i pun­ti in clas­si­fi­ca non ri­spec­chia­no quan­to fat­to fi­no­ra. Ce la sia­mo sem­pre gio­ca­ta con tut­ti, se si esclu­do­no due o tre ga­re in cui non ci sia­mo espres­si al me­glio, e que­sto con­fer­ma che la stra­da im­boc­ca­ta è quel­la giu­sta».

Mol­to fe­li­ce per l'esi­to del­la ga­ra an­che un al­tro ex ros­so­blù, Isaac Cofie, par­ti­to con il fre­no a ma­no ti­ra­to ma cre­sciu­to al­la di­stan­za: « Il Car­pi ha in­ter­pre­ta­to la ga­ra nel mi­glio­re dei mo­di, ha sof­fer­to quan­do c'era da sof­fri­re per poi af­fon­da­re nel mo­men­to chia­ve. Ades­so non ci dob­bia­mo mon­ta­re la te­sta, ma il suc­ces­so di Ge­no­va co­sti­tui­sce il no­stro pun­to di par­ten­za, sia sot­to il pro­fi­lo dei pun­ti che del­la con­sa­pe­vo­lez­za. Un suc­ces­so giun­to at­tra­ver­so lo spi­ri­to di sa­cri­fi­cio, e in que­sto mo­do po­trem­mo to­glier­ci an­co­ra al­tre sod­di­sfa­zio­ni».

Il ca­len­da­rio, tut­ta­via, non sem­bra di­spo­sto a con­ce­de­re scon­ti. « Ades­so dob­bia­mo af­fron­ta­re il Milan, una squa­dra che non ha bi­so­gno di pre­sen­ta­zio­ni. Ma ci gio­che­re­mo le no­stre car­te, co­me fat­to con­tro il Ge­noa, nel ten­ta­ti­vo di com­pie­re un ul­te­rio­re pas­so avan­ti».

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