Il Mo­de­na va avan­ti con Cre­spo

Fi­du­cia all’ar­gen­ti­no per il Pe­ru­gia e il Ba­ri

Corriere dello Sport Stadio (Emilia) - - Serie B - Di Ste­fa­no Fer­ra­ri © RIPRODUZIONE RISERVATA

No­no­stan­te le due scon­fit­te con­se­cu­ti­ve ed il quart'ul­ti­mo po­sto in clas­si­fi­ca, il Mo­de­na con­ti­nua con Her­nan Cre­spo. Al­la ba­se c'è «un pro­get­to che vo­glia­mo pro­se­gui­re insieme, qui non si mol­la di un cen­ti­me­tro, tut­ti sia­mo con­sa­pe­vo­li del mo­men­to ed ognu­no di noi de­ve pren­der­si le pro­prie re­spon­sa­bi­li­tà, io per pri­mo» ha di­chia­ra­to lo stes­so tec­ni­co ar­gen­ti­no do­po la scon­fit­ta di sa­ba­to per ma­no dell'En­tel­la, al "Bra­glia".

CON­FER­MA. Cre­spo non si toc­ca, in­som­ma, e ciò per mo­ti­vi di­ver­si: in­tan­to per­ché An­to­nio Ca­lien­do è per­fet­ta­men­te con­sa­pe­vo­le di ave­re af­fi­da­to al tec­ni­co ar­gen­ti­no una squa­dra che è so­stan­zial­men­te gio­va­ne, con qual­che ele­men­to di lun­go cor­so ad ar­ric­chir­la ma che scon­ta pro­ble­mi di na­tu­ra fi­si­ca, e che per fa­re "gi­ra­re" ser­ve tem­po e buon sen­so. Inol­tre, il Mo­de­na ha an­co­ra a bu­sta pa­ga per due sta­gio­ni un cer­to mi­ster No­vel­li­no, con il qua­le la di­ri­gen­za non si è la­scia­ta per­fet­ta­men­te all'at­to del suo eso­ne­ro nel­la pri­ma­ve­ra scor­sa e l'idea di in­gag­gia­re un ter­zo al­le­na­to­re ap­pa­re mol­to lon­ta­na dal­la men­ta­li­tà (e dal­le cas­se) del ma­na­ger na­po­le­ta­no. In più, il Mo­de­na per tan­ti ver­si ha scon­ta­to pa­rec­chi pro­ble­mi: i gra­vi in­for­tu­ni a Gra­no­che e Ben­ti­vo­glio (il pri­mo ha sal­ta­to 8 par­ti­te, il se­con­do 13), la per­du­ran­te as­sen­za di Osu­ji, i pro­ble­mi mu­sco­la­ri di Gal­lop­pa, le difficoltà ad in­se­rir­si nel con­te­sto tat­ti­co di So­we, fin qui una pro­fon­da de­lu­sio­ne, e il ro­dag­gio al qua­le so­no sot­to­po­sti ele­men­ti pro­ve­nien­ti da ca­te­go­rie in­fe­rio­ri co­me Giorico e Do­ni­nel­li.

SCOM­MES­SE. Le scom­mes­se eso­ti­che co­me Oli­ve­ra e Ve­ste­nic­ky per ora han­no il pol­li­ce ver­so, da­van­ti non si fa gol e la di­fe­sa non può sem­pre com­pie­re mi­ra­co­li. Tut­to que­sto non è im­pu­ta­bi­le sol­tan­to al tec­ni­co ar­gen­ti­no che, lo ri­cor­dia­mo, no­no­stan­te la sua gran­de car­rie­ra da cen­tra­van­ti è pur sem­pre al­la pri­ma espe­rien­za da pro­fes­sio­ni­sta, do­po ave­re al­le­na­to nel­la pas­sa­ta sta­gio­ne nel­le gio­va­ni­li del Par­ma, poi fal­li­to. Lo scor­so sa­ba­to se­ra, do­po la pes­si­ma pro­va in­ter­na con­tro l'En­tel­la, Cre­spo ha dap­pri­ma in­vi­ta­to i gio­ca­to­ri a pre­sen­tar­si sot­to la cur­va "Mon- ta­gna­ni" per pren­der­si le re­spon­sa­bi­li­tà del caso, poi ha in­con­tra­to insieme al­la squa­dra una de­le­ga­zio­ne di ti­fo­si che han­no chie­sto e ot­te­nu­to un con­fron­to con i gialloblu ne­gli spo­glia­toi, ha avu­to un col­lo­quio con Ca­lien­do e poi si è pre­sen­ta­to da­van­ti al­la stam­pa met­ten­do­ci la fac­cia, al­me­no un'ora do­po il tri­pli­ce fi­schio. C'è aria di cri­si, ov­vio: per­ché il tem­po­ra­le di­ven­ti bur­ra­sca in ca­sa gialloblu, ba­sta fal­li­re con Pe­ru­gia e Ba­ri.

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