«Il mio Li­vor­no re­ste­rà in B»

Pa­nuc­ci è tor­na­to e pro­met­te

Corriere dello Sport Stadio (Firenze) - - Serie B - Di Gian­ni Mas­so­ne

Era sta­to eso­ne­ra­to con il Li­vor­no nei play off. E' ri­tor­na­to e l'ha tro­va­to in­vi­schia­to nel­la lot­ta dei play out. Il di­ret­to­re ge­ne­ra­le Ar­me­nia che rap­pre­sen­ta la so­cie­tà do­po le di­mis­sio­ni di Aldo Spi­nel­li, ha pre­sen­ta­to il "Pa­no" con que­ste pa­ro­le: « Dob­bia­mo rin­gra­zia­re Mut­ti per il la­vo­ro svol­to pur se ha mes­so in clas­si­fi­ca po­chi pun­ti. Nel­la tar­da not­ta­ta di mar­te­dì ab­bia­mo ri­chia­ma­to Pa­nuc­ci e lui ha su­bi­to da­to la sua di­spo­ni­bi­li­tà».

Ac­can­to­na­ta la pa­ren­te­si Mut­ti è pron­to a ri­par­ti­re «So­no abi­tua­to a com­bat­te­re»

NUO­VA AV­VEN­TU­RA. Pa­nuc­ci si è pre­sen­ta­to al­la con­fe­ren­za stam­pa do­po aver di­ret­to la se­du­ta ge­ne­ra­le. Ti­ra­to a lu­ci­do, scat­tan­te, sor­ri­den­te. Una nuo­va av­ven­tu­ra con il Li­vor­no ma que­sta vol­ta il suo obiet­ti­vo è quel­lo di ti­rar­lo fuo­ri dal­la zo­na del­la pau­ra. Su­bi­to è ar­ri­va­to il "sì" quan­do mar­te­dì not­te è sta­to chia­ma­to dal dies­se Fran­co Ce­ra­vo­lo: « Ero a di­spo­si­zio­ne del­la so­cie­tà e, quin­di, ho ac­cet­ta­to con en­tu­sia­smo. Non ho mai pen­sa­to di ri­nun­cia­re per­ché so­no un com­bat­ten­te, quan­do una bar­ca è in dif­fi­col­tà bi­so­gna sal­var­la. D'al­tra par­te ero sem­pre sta­to at­tac­ca­to a que­sta squa­dra, ai suoi ti­fo- si. Bi­so­gna ri­sa­li­re la clas­si­fi­ca nel mi­nor tem­po pos­si­bi­le Ho vi­sto i ra­gaz­zi, li ho tro­va­ti de­pres­si, sfi­du­cia­ti. Ho par­la­to con i più an­zia­ni per­ché c'è bi­so­gno di da­re una nuo­va scossa».

MER­CA­TO. « Il pre­si­den­te si è ar­rab­bia­to, si è di­mes­so, ma è sem­pre con noi. Que­sta rab­bia gli pas­se­rà e ri­tor­ne­rà in pri­ma fi­la. E' il no­stro pri­mo ti­fo­so. E' chia­ro che que­sta squa­dra an­drà po­ten­zia­ta. Ho già par­la­to con Ce­ra­vo­lo, ri­tor­ne­rò a far­lo. Ser­vo­no tre gio­ca­to­ri e, in par­ti­co­la­re, un ter­zi­no de­stro do­po le par­ten­ze di Ca­la­bre­si e Mai­con. Po­chi in­ne­sti, ma giu­sti. D'al­tra par­te que­sta squa­dra ave­va dei va­lo­ri e so­no con­vin­to che li ti­re­rà fuo­ri. Dob­bia­mo, fra l'al­tro, re­cu­pe­ra­re di­ver­si ele­men­ti co­me

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