Mo­rat­ti: Mou me­glio di Her­re­ra

«He­le­nio era il nu­me­ro uno ma Jo­sè è lo Spe­cial Nu­me­ro Uno, il più vin­cen­te di tut­ti»

Corriere dello Sport Stadio (Nazionale) - - Calcio - Dall'in­via­to

SIE­NA - La ma­sche­ra di ten­sio­ne che Mas­si­mo Mo­rat­ti ave­va sul vol­to si è sciol­ta do­po il gol di Die­go Mi­li­to, ma è spa­ri­ta del tut­to so­lo do­po il fi­schio fi­na­le, quan­do lo scu­det­to nu­me­ro 18 è di­ven­ta­to real­tà. Fi­no a quel mo­men­to il suo ses­san­ta­cin­que­si­mo com­plean­no non era sta­to me­mo­ra­bi­le, dal 12' del­la ri­pre­sa in poi so­lo sor­ri­si. «E' sta­ta una vit­to­ria fan­ta­sti­ca - ha sot­to­li­nea­to - e ora spe­ria­mo di com­ple­ta­re l'ope­ra a Ma­drid do­ve vo­glia­mo far be­ne. La Cham­pions sa­reb­be un gran­de re­ga­lo e que­sto in­con­tro lo af­fron­te­re­mo co­me l'obiet­ti­vo più im­por­tan­te dell'an­no. Ab­bia­mo vin­to il tri­co­lo­re con­tro tut­to e tut­ti? All'In­ter ca­pi­ta sem­pre e per noi ogni suc­ces­so è sof­fer­to» . E for­se an­che più bel­lo. «Mou­ri­n­ho è l'uo­mo sim­bo­lo di que­sto trion­fo. E' sta­to bra­vis­si­mo, lui e tut­ti i gio­ca­to­ri. Un pa­ra­go­ne tra Mou ed Her­re­ra? Her­re­ra era il nu­me­ro uno, Jo­sé lo Spe­cial Nu­me­ro Uno, un al­le­na­to­re vin­cen­te co­me nes­sun al­tro» . I dub­bi sul fu­tu­ro ne­raz­zur­ro del por­to­ghe­se, pe­rò, ri­man­go­no. Re­ste­rà? Mo­rat­ti, che lo ha ab­brac­cia­to ne­gli spo­glia­toi po­chi istan­ti do­po il fi­schio fi­na­le, a ri­guar­do non ha cer­tez- ze e que­sto è l'uni­co par­ti­co­la­re che "ro­vi­na" in par­te la gran­de fe­sta: «Ha il con­trat­to per an­co­ra mol­ti an­ni e ve­dre­mo quel­lo che suc­ce­de­rà. Ini­zia­mo a vin­ce­re la Cham­pions Lea­gue, poi ve­dre­mo. Mou­ri­n­ho è in­de­ci­fra­bi­le e pri­ma o poi ca­pi­re­mo quel­lo che vuo­le fa­re. Lui si de­di­ca ani­ma e cor­po al la­vo­ro che fa e non è un ti­po che par­la di fu­tu­ro. Vor­rei che ri­ma­nes­se all'In­ter per sem­pre, ma non so. An­drà al Real Ma­drid? Non so» .

GIO­IA - Il pun­to in­ter­ro­ga­ti­vo sul por­to­ghe­se pe­rò non rie­sce a sciu­pa­re un al­tro po­me­rig­gio da ri­cor­da­re. «A Sie­na non è sta­to fa­ci­le e lo­ro han­no lot­ta­to fi­no all'ul­ti­mo mi­nu­to, sen­za re­ga­lar­ci nien­te. Lo scu­det­to pe­rò lo ab­bia­mo me­ri­ta­to vi­sto che la Ro­ma è ri­ma­sta in te­sta so­lo due do­me­ni­che» . Ra­nie­ri, che il pa­tron ha in­cro­cia­to sia su Sky sia sul­la Rai, ha fat­to i com­pli­men­ti a Mo­rat­ti che ha ri­cam­bia­to: «E' sta­to bra­vis­si­mo e ci ha fat­to mol­ta pau­ra met­ten­do la Ro­ma in con­di­zio­ni di es­se­re una gran­dis­si­ma squa­dra. Spe­ro che l'an­no pros­si­mo po­tre­mo sfi­dar­ci an­che a li­vel­lo eu­ro­peo» . In at­te­sa di Ro­ma-In­ter in Cham­pions (il pros­si­mo in­cro­cio sa­rà in Su­per- cop­pa, ad ago­sto), il nu­me­ro uno di cor­so Vit­to­rio Ema­nue­le può go­der­si il trion­fo. «Il quin­to scu­det­to con­se­cu­ti­vo (4 sul cam­po, 1 a ta­vo­li­no ndi) ci fa en­tra­re nel­la leg­gen­da, ma ab­bia­mo an­co­ra un al­tro im­pe­gno e dob­bia­mo af­fron­tar­lo con umil­tà. Ab­bia­mo su­pe­ra­to il Mi­lan che ha 17 tri­co­lo­ri? Non me ne ero nep­pu­re re­so con­to... Sa­rà una co­sa che fa­rà pia­ce­re ai ti­fo­si, che se lo me­ri­ta­no. E' bel­lo ve­der­li fe­li­ci» . E pro­prio il po­po­lo in­te­ri­sta lo ha in­cen­sa­to quan­do il pre­si­den­te, con una sciar­pa al col­lo e tre in ma­no, ha fat­to il gi­ro del cam­po rin­gra­zian­do gli in­te­ri­sti. «E' sta­ta una fe­sta me­ra­vi­glio­sa al ter­mi­ne di una gran­de bat­ta­glia. Un po' di pau­ra di non vin­ce­re a Sie­na ce l'ho avu­ta, ma mi ha con­for­ta­to il ca­rat­te­re che que­sta squa­dra ha sem­pre di­mo­stra­to. Un pa­ra­go­ne con la Gran­de In­ter? Quel­la squa­dra è sta­ta ini­mi­ta­bi­le, co­me i Bea­tles... Per lo spi­ri­to, la vo­glia e il mo­do in cui la­vo­ra­no pe­rò so­no as­si­mi­la­bi­li» .I tem­pi in cui Mo­rat­ti non vin­ce­va mai so­no lon­ta­ni. «Gli ul­ti­mi 4 an­ni so­no sta­ti an­che for­tu­na­ti, co­me lo è sta­to quel­lo pre­ce­den­te (scu­det­to a ta­vo­li­no ndi) e i die­ci pre­ce­den­ti, an­che se poi al­lo­ra non era an­da­ta be­ne (com­pli­ce cal­cio­po­li ndi). Noi più an­ti­pa­ti­ci? Non mi in­te­res­sa se sia­mo an­ti­pa­ti­ci a chi è an­ti­pa­ti­co» . Mas­si­mo Mo­rat­ti, 65 an­ni com­piu­ti pro­prio ie­ri, ab­brac­cia Eto’o, uno dei pro­ta­go­ni­sti

Mas­si­mo Mo­rat­ti fe­steg­gia sot­to la cur­va dei ti­fo­si dell’In­ter. A de­stra è por­ta­to in trion­fo dai suoi gio­ca­to­ri, già con la ma­glia ce­le­bra­ti­va del 18º scu­det­to

CON I TI­FO­SI E CON DIE­GO

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