Vet­tel e Red Bull po­le in not­tur­na

Gra­zie al jol­ly che con­sen­te di in­fran­ge­re il co­pri­fuo­co, i mec­ca­ni­ci re­vi­sio­na­no l’in­te­ra mac­chi­na di Seb, che in pi­sta vo­la e gri­da via ra­dio: «Vin­ce­re­mo sen­za pro­ble­mi»

Corriere dello Sport - - Formula 1 Oggi Gp D’ungheria - Dall'in­via­to Ma­rio Vig­gia­ni

BU­DA­PE­ST - «Nien­te pa­ni­co!» , stril­la­va ie­ri a ini­zio gior­na­ta il ti­to­lo dell'ul­ti­ma in­ter­vi­sta pub­bli­ca­ta dal si­to del­la Red Bull pri­ma delle qua­li­fi­che all'Hun­ga­ro­ring. Pa­ro­le di Se­ba­stian Vet­tel, che pe­rò non era­no det­ta­te da un'inat­te­sa pal­la di ve­tro ma sem­pli­ce­men­te dal­la con­sta­ta­zio­ne, pe­ral­tro già espres­sa subito do­po la maz­za­ta ri­me­dia­ta al Nür­bur­gring, che tut­to som­ma­to, se si va me­no for­te del so­li­to e si ar­ri­va quinti, si ar­ri­va lo stes­so al ti­to­lo.

For­se il te­de­schi­no è pe­rò al­me­no un tan­ti­no sen­si­ti­vo per­ché, in­do­vi­na­te un po', anche sta­vol­ta c'è una Red Bull in po­le po­si­tion (e so­no un­di­ci su un­di­ci in que­sta sta­gio­ne), e nel­la cir­co­stan­za tor­na a es­se­re pro­prio quel­la del cam­pio­ne in ca­ri­ca (ot­ta­va sta­gio­na­le, tre su tre per lui nei GP con le gom­me su­per­soft) do­po che in In­ghil­ter­ra e Ger­ma­nia da­van­ti a tut­ti era par­ti­to il suo com­pa­gno Mark Web­ber. GIO­CO DI SQUA­DRA - Il me­ri­to, lo ha ri­co­no­sciu­to lo stes­so Vet­tel, è tut­to o qua­si del team, in­ge­gne­ri e mec­ca­ni­ci. E' suc­ces­so in­fat­ti che nel­la not­te i "bi­bi­ta­ri" si so­no gio­ca­ti uno dei quat­tro jol­ly con­sen­ti­ti dal maz­zie­re Fia, ov­ve­ro smon­ta­re e ri­mon­ta­re la vet­tu­ra sen­za che ci fos­se­ro par­ti­co­la­ri esi­gen­ze ti­po so­sti­tu­zio­ne for­za­ta di mo­to­re o cam­bio. Han­no fat­to l'al­ba, tor­nan­do in ho­tel al­le 5 di ie­ri mat­ti­na, e nel­le li­be­re Se­ba­stian ha pre­so at­to che era dav­ve­ro tut­ta un'al­tra sto­ria. Ine­vi­ta­bi­le che il mi­glior tem­po nel­la ter­za ses­sio­ne di pro­ve li­be­re chia­mas­se la po­le, ar­ri­va­ta nel gi­ro de­ci­si­vo del Q3 in 1'19"815. «Vin­ce­re­mo, nes­sun pro­ble­ma» , ha ur­la- to al mu­ret­to via ra­dio, rin­gra­zian­do­li ri­pe­tu­ta­men­te subito do­po da­van­ti ai mi­cro­fo­ni di tut­to il mon­do. «So­no fe­li­ce, è me­ri­to lo­ro» .

I sei pi­lo­ti che di­spu­ta­no il Mon­dia­le ve­ro, quel­li di Red Bull, McLa­ren e Fer­ra­ri, so­no rac­chiu­si in me­no di set­te de­ci­mi. E le no­ti­zie del gior­no so­no due, anche se quel­la di Web­ber se­sto tra i sei, ap­pun­to a 0"659 da Vet­tel, al­la fin fi­ne non lo è più di tan­to. «Biz­zar­ro» , è sta­to de­fi­ni­to dall'au­stra­lia­no il di­stac­co dal com­pa­gno. Ma for­se non lo è, in quan­to la pre­sta­zio­ne di Mark è sta­ta con­di­zio­na­ta dai pro­ble­mi al kers in Q2 e dal suc­ces­si­vo in­ter­ven­to ai box pri­ma del Q3, con la mac­chi­na non pro­prio giu­sta per il ru­sh fi­na­le. BUT­TON 200 - La no­ti­zia ve­ra è che Fe­li­pe Mas­sa è fi­ni­to da­van­ti a Fer­nan­do Alon­so, so­lo quin­to per­ché i fer­ra­ri­sti so­no sta­ti pre­ce­du­ti anche da Jen­son But­ton, che qui è sem­pre an­da­to for­te e sta­vol­ta fe­steg­gia i 200 GP in car­rie­ra. Lo spa­gno­lo è sta­to il più ve­lo­ce quan­do non ser­vi­va per la po­le, Q1 e Q2: è man­ca­ta la zam­pa­ta nel Q3 e que­sto pur­trop­po è quan­to.

Nel­le al­tre qua­li­fi­che, quel­le del grup­po­ne con i par­te­ci­pan­ti non pro­ta­go­ni­sti, al­cu­ne no­te di me­ri­to: per il mes­si­ca­no Sergio Pe­rez, de­ci­mo con la Sau­ber no­no­stan­te sia ri­ma­sto in box nel Q3, e per la For­ce In­dia, ot­ta­va con Adrian Su­til e un­di­ce­si­ma con Paul Di Re­sta. Nel­le Mer­ce­des c'è Ni­co Ro­sberg qua­si un se­con­do avan­ti a Mi­chael Schu­ma­cher, ma que­sta è rou­ti­ne.

Pri­ma di rou­ti­ne, sul vo­ca­bo­la­rio vie­ne rou­let­te: quel­la che po­treb­be es­ser­ci og­gi in te­ma di pit stop. E non è que­stio­ne di da­di ma­ga­ri av­vi­ta­ti ma­le. Già Alon­so do­po le li­be­re di ve­ner­dì ave­va ac­cen­na­to all'even­tua­li­tà di quat­tro soste, da par­te di qual­cu­no, spe­cie per il fat­to che tut­ti par­ti­ran­no con le su­per­soft. La Pi­rel­li, che for­ni­sce la gom­me al Mon­dia­le, di­ce che mol­to di­pen­de­rà dal­la tem­pe­ra­tu­ra, ie­ri nel­le qua­li­fi­ca­zio­ni so­lo sui 23° per un ven­to fre­sco e in­ten­so che l'ha te­nu­ta a ba­da. Le mor­bi­dis­si­me si de­gra­da­no ra­pi­da­men­te: 14 gi­ri la du­ra­ta ot­ti­ma­le sti­ma­ta, contro i 24 delle soft. Sta­re­mo a ve­de­re chi usci­rà vin­ci­to­re dal film di og­gi. Ha­mil­ton ie­ri ha ri­spar­mia­to un tre­no di su­per­soft, ma­ga­ri con quat­tro pit stop è lui il mag­gior can­di­da­to al ruo­lo di at­to­re pro­ta­go­ni­sta.

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