E’ l’ita­lia di Gal­lo e Man­ci­nel­li

Corriere dello Sport - - Formula 1 Oggi Gp D’ungheria - G.f. Fran­ce­sco Ca­rot­ti/in­fo­press (Ciamillo)

ITA­LIA-MA­CE­DO­NIA 80-74 (28-19, 45-40; 66-54) - ITA­LIA: Poe­ta 4 (0/1 da tre; 3r), Man­ci­nel­li 4 (2/5, 0/2; 5r), Gal­li­na­ri 20 (1/4, 1/3; 4r), Vi­ta­li 5 (2/2; 1r), Cu­sin 11 (5/5; 3r), Da­to­me 2 (0/3; 2r), Ren­zi 8 (4/5; 2r), Hac­kett 4 (2/4; 1r), Be­li­nel­li 19 (8/17, 0/5; 2r), Car­ra­ret­to 3 (1/2, 0/3; 3r). All. Pia­ni­gia­ni. BUL­GA­RIA: Iva­nov D. 12 (4/6, 1/3; 9r), Iva­nov K. 10 (3/6, 0/1), Avra­mov 7 (1/1, 1/2; 2r), Ko­stov 11 (4/4, 1/5; 1r), Vi­de­nov 18 (3/4, 3/8; 4r), Ma­ri­nov (0/1, 1/1; 2r), Geor­giev S. (0/1; 1r), Li­lov, Geor­giev A. (0/1, 0/2; 1r), Ve­li­kov 5 (1/3 da tre; 3r), Ba­nev 2 (1/1; 6r), Var­ba­nov 2 (1/2; 4r). All. Bar­cho­v­ski. AR­BI­TRI: Facchini, Be­gnis e Mat­tio­li. NO­TE - Ti­ri li­be­ri: Ita­lia 27/37, Bul­ga­ria 16/21. Per­cen­tua­li al ti­ro: Ita­lia 26/61 (1/14 da tre; ro, rd), Bul­ga­ria 25/53 (8/25 da tre; 7 ro, 28 rd).

Do­po il vernissage con la Ma­ce­do­nia, ie­ri contro la Bul­ga­ria l'asti­cel­la si è al­za­ta per la Na­zio­na­le di Pia­ni­gia­ni, co­me era pre­ve­di­bi­le. La squa­dra di Bar­cho­v­ski, pur or­fa­na di un lea­der co­me Ro­w­land, ha crea­to più di qual­che dif­fi­col­tà agli az­zur­ri (an­co­ra pri­vi di Mae­stran­zi, Cin­cia­ri­ni, Ca­va­lie­ro, Mor­den­te per pro­ble­mi fi­si­ci e di Bar­gna­ni per pro­ble­mi as­si­cu­ra­ti­vi co­mun­que ri­sol­ti già due gior­ni fa), en­tra­ti co­mun­que in cam­po con il pi­glio giu­sto.

L'Ita­lia, pur con­trol­lan­do sem­pre con tran­quil­li­tà, non è mai riu­sci­ta a scap­par via, su­ben­do i rien­tri del­la Bul­ga­ria che spes­so ap­pro­fit­ta­va di di­stra­zio­ni di­fen­si­ve de­gli az­zur­ri. A trat­ti pro­prio la di­fe­sa ha di­mo­stra­to di sa­per es­se­re pun­gen­te (pro­va­ta anche una zo­na 3-2 nel se­con­do tem­po), con cambi or­ga­niz­za­ti ed ef­fi­ca­ci, ma an­co­ra più di qual­co­sa va per­fe­zio­na­to, per­ché la Bul­ga­ria ha avu­to vi­ta trop­po fa­ci­le dal pe­ri­me­tro.

«Ave­va­mo nel­le gam­be un ca­ri­co di la­vo­ro im- por­tan­te ed ab­bia­mo gio­ca­to con squa­dre che era­no più avan­ti di noi - ha spie­ga­to il ct Pia­ni­gia­ni -. Per me era fon­da­men­ta­le che tro­vas­si­mo un lin­guag­gio co­mu­ne in attacco più flui­do ri­spet­to al­la pri­ma usci­ta e nel pri­mo tem­po cre­do si sia vi­sta mag­gio­re bril­lan­tez­za. In di­fe­sa sia­mo an­co­ra un po' te­ne­ri, lo sap­pia­mo, ma è bel­lo aver vi­sto che nei mo­men­ti dif­fi­ci­li ab­bia­mo re­si­sti­to. E que­sto dal pun­to di vi­sta men­ta­le è un buon se­gna­le».

Que­ste pri­me due ga­re han­no det­to chia­ra­men­te che Gal­li­na­ri è un'ag­giun­ta dav­ve­ro pre­zio­sa, sa gio­ca­re in ogni si­tua­zio­ne ed in cop­pia con Man­ci­nel­li (fra i mi­glio­ri ie­ri) con­ce­de all'attacco una se­rie di al­ter­na­ti­ve di pri­mo li­vel­lo. Men­tre Be­li­nel­li, pro­ta­go­ni­sta di al­cu­ne for­za­tu­re sep­pu­re al­ter­na­te a nu­me­ri in­te­res­san­ti, è ap­par­so an­co­ra leg­ger­men­te in­die­tro a li­vel­lo di con­di­zio­ne, co­sa nor­ma­le vi­sto che si è uni­to al­la squa­dra da po­chi gior­ni. Ri­spo­ste pre­zio­se so­no ar­ri­va­te da Mar­co Cu­sin, au­to­re di due ga­re so­li­de sot­to le plan­ce, ed ap­pun­to da Man­ci­nel­li, anche lui uo­mo chia­ve nel­lo scac­chie­re az­zur­ro.

Quel­la vi­sta in que­sta due gior­ni val­tel­li­ne­se è una Na­zio­na­le an­co­ra or­fa­na di pra­ti­ca­men­te mez­za squa­dra, so­prat­tut­to dell'estro di An­drea Bar­gna­ni e di quel­li che po­treb­be­ro es­se­re i play­ma­ker ti­to­la­ri (anche se Poe­ta si sta gio­can­do be­ne le sue car­te). La vo­glia e lo spi­ri­to di sa­cri­fi­cio a que­sto grup­po non man­ca­no di cer­to. La stra­da in­tra­pre­sa sem­bra es­se­re quel­la giu­sta.

Da mar­te­dì l'Ita­lia si ra­du­ne­rà a Ro­ma per pre­pa­ra­re il Tor­neo di Ni­co­sia (5-7 ago­sto) con Gre­cia, Rus­sia e Po­lo­nia.

Man­ci­nel­li contro la Bul­ga­ria

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